«Sono rimasto in silenzio per anni, ma i miei genitori e il loro team hanno continuato a rivolgersi alla stampa, non lasciandomi altra scelta se non quella di dire la verità». Così inizia il discorso di Brooklyn Peltz-Beckham, prima di rompere un lungo silenzio e lanciare accuse pesantissime contro i genitori, David e Victoria Beckham, attraverso diversi post su Instagram. Brooklyn ha deciso di tagliare i ponti con la famiglia e denuncia comportamenti ostili verso di lui e verso sua moglie, l’attrice americana Nicola Peltz Beckham. La sua posizione è chiara: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia. Non sono controllato, mi sto facendo valere per la prima volta nella mia vita». [idgallery id="1885250" title="Il matrimonio di Brooklyn Beckham e Nicole Peltz"]
Nicola Peltz al centro delle tensioni: «Hanno provato senza sosta a rovinare la mia relazione» Brooklyn sottolinea che la moglie è stata costantemente sottoposta a pressioni e comportamenti poco rispettosi, e che insieme desiderano ora protezione, pace e riservatezza per la loro vita familiare futura. Racconta episodi specifici: i genitori «hanno cercato incessantemente di rovinare la mia relazione con Nicola», dalla decisione di Victoria di non realizzare più l’abito da sposa di Nicola all’ultimo minuto, alle presunte pressioni per fargli cedere i diritti sul proprio nome prima delle nozze, fino a tensioni culminate con la frase «Nicola non è di sangue e non è di famiglia» pronunciata da alcuni parenti la sera prima del matrimonio. Brooklyn spiega: «Da quando ho iniziato a farmi valere con la mia famiglia, ho ricevuto infiniti attacchi dai miei genitori, sia in privato che in pubblico, inviati alla stampa su loro ordine». [idarticle id="2581848" title="Brooklyn Beckham a papà David e mamma Victoria: «Con voi ho chiuso per sempre»"]
«Mia madre ha rubato il mio primo ballo con mia moglie» Peggio di in Quel mostro di suocera, Victoria Beckham avrebbe più volte cercato di mettere in difficoltà la nuora, arrivando persino a «invitare spesso donne del mio passato nelle nostre vite» per creare disagio e tensione. «Mia madre ha rubato il mio primo ballo con mia moglie. Ha ballato in modo del tutto inappropriato su di me davanti a tutti. Non mi sono mai sentito così a disagio o umiliato in tutta la mia vita». Brooklyn racconta anche un viaggio a Londra per il compleanno del padre, durante il quale lui e Nicola sarebbero stati respinti. David avrebbe accettato di incontrarlo solo «a condizione che Nicola non fosse venuta». «È stato uno schiaffo in pieno viso», aggiunge Brooklyn, ricordando che, poco dopo, quando la famiglia si è recata a Los Angeles, si sono rifiutati di incontrarlo del tutto. [idgallery id="1661448" title="Lo stile di Brooklyn Beckham"]
Un passato di controllo e pressione mediatica Brooklyn descrive un contesto in cui l’immagine pubblica e il marchio Beckham venivano prima di tutto: «La mia famiglia dà più valore alla promozione pubblica e agli accordi commerciali che a qualsiasi altra cosa. L’amore familiare è deciso da quanto pubblichi sui social media, o da quanto velocemente molli tutto per presentarti e posare per una foto di famiglia, anche se a scapito dei nostri impegni professionali». E aggiunge: «Per anni ci siamo fatti in quattro per presentarci e dare supporto a ogni sfilata, ogni festa e ogni attività con la stampa per mostrare la “nostra famiglia perfetta». [idarticle id="1888384" title="Brooklyn Beckham aggiunge al suo cognome quello della moglie Nicola Peltz"]
«Da quando mi sono allontanato, quell’ansia è svanita» Brooklyn tiene a chiarire che non è sua moglie a controllarlo, ma che a dettare regole e limiti sono stati i genitori. Questo controllo ha generato ansia e pressione per gran parte della sua vita. «Da quando mi sono allontanato, quell’ansia è svanita», spiega, «e finalmente mi sveglio ogni giorno sentendomi libero e in pace con le mie scelte».
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