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  • 7 mesi fa
Cosa può “ferire” Antonino Cannavacciuolo al punto da causargli uno svenimento? La mancata conoscenza del pomodoro Piennolo del Vesuvio! Impegnato nel Pressure Test degli episodi di ieri di MasterChef Italia il cuoco amatoriale Teo doveva identificare tre tipologie di pomodoro tra tutte quelle presenti sul banco, ma l’errore sul Piennolo del Vesuvio – che gli costerà 5 minuti in meno per la successiva cucinata – è “fatale” per Chef Cannavacciuolo, prontamente soccorso dai colleghi Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli.
Una puntata tra prove pericolose ed eliminazioni
Una puntata tesa e imprevedibile giovedì 15 a MasterChef Italia. Nell’anno in cui tradizione e innovazione si incontrano, i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, infatti, hanno ideato prove pericolose testando conoscenze e tecnica dei cuochi amatoriali proprio cercando il giusto connubio tra i classici della cucina italiana, la storia e la tradizione della cultura gastronomica, e i nuovi possibili approcci.
E così, tra una Red Mystery Box basata sull’agrodolce - col conseguente immediato Pressure Test con protagonista il principe della cucina italiana, il pomodoro - e lo Skill Test che ha aperto le porte alla storia della Sicilia di Ciccio Sultano, 2 Stelle Michelin nel ristorante Duomo di Ragusa, due aspiranti chef hanno dovuto togliere per sempre il grembiule bianco: Georgina, hostess per eventi 26enne della provincia di Treviso, e Vittoria, 36enne di Reggio Emilia, impiegata nell’azienda di famiglia.


[caption id="attachment_1511917" align="alignnone" width="1500"] Giorgio Locatelli, Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri pronti per giudicare gli aspiranti chef sui banconi di MasterChef Italia (foto Ufficio Stampa Sky)[/caption]
Una Red Mystery box agrodolce
Il percorso della sesta serata del cooking show è iniziato con una Red Mystery Box, sempre temutissima (in palio la balconata per i migliori e un immediato Pressure Test senza appello per i peggiori), al cui interno gli aspiranti cuochi hanno trovato: mela renetta, zucchina trombetta, melograno, anguilla, pancia di maialino, radice di loto, cipolline borettane, indivia belga, ma - soprattutto - una generosa selezione di aceti (aceto di sidro, aceto di ciliegia, aceto di lampone, aceto di malto d’orzo, aceto di birra e aceto di riso) e di dolcificanti (miele d’acacia, zucchero moscovado, melassa di canna da zucchero, sciroppo di dattero); obiettivo della prova, la realizzazione di un piatto che rispettasse la tecnica dell’agrodolce, ottenuta dalla combinazione di ingredienti acidi e di zuccheri, perfettamente bilanciati tra loro.
Dopo 45 minuti di cucinata, i piatti migliori sono risultati Agrodolce come lei di Carlotta (maialino glassato con aceto di lamponi e miele d’acacia, accompagnato da salsa di zucchine, indivia, sciroppo di datteri e chutney all’aceto di birra), e Piccolo Lord di Niccolò (anguilla marinata con melassa di dattero e aceto di lamponi e radice di loto glassata con zucchero moscovado e aceto di sidro): quest’ultimo in particolare ha convinto i giudici conquistando quindi la preziosa Golden Pin, la spilla dell’immunità. Brutte sorprese invece per i “peggiori” che, questa volta, sono stati Irene, Dounia e Georgina, che si sono dovute giocare la permanenza in Masterclass nel successivo Pressure Test.

La sfida del pomodoro
Quest’ultima sfida ha visto come protagonista il principe indiscusso della cucina italiana, il pomodoro; obiettivo della prova, divisa in due step, il riconoscimento di almeno quattro varietà di pomodoro, tra la sedici presenti, e la successiva preparazione di un piatto che lo vedesse protagonista: purtroppo per Georgina, il suo piatto aveva errori non più ammissibili a questo punto della gara e quindi ha dovuto slacciare il proprio grembiule bianco.
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Ciccio Sultano a MasterChef Italia per lo Skill Test
Per tutti gli altri è arrivato quindi il momento dello Skill Test, con ospite Ciccio Sultano che ha portato con sé due dei suoi piatti più iconici: il Timballo del Gattopardo, un piatto borbonico - ai tempi del Regno delle due Sicilie - particolarmente complesso e dai numerosi passaggi (con strati di pasta brisè, maccheroni artigianali al ragù, fegatini, prosciutto, uova sode, e besciamella); e il suo sgombro, presentato su una cialdina croccante, accompagnato da spezie ed erbe, con estratto di verbena e zagara. Nel primo step i cuochi hanno dovuto replicare il Timballo del Gattopardo, nel secondo invece hanno dovuto realizzare un piatto ispirato allo sgombro di Sultano: dunque, un modo per omaggiare i sapori tradizionali -  e innovativi al tempo stesso - della Sicilia dello Chef, nel pieno spirito di questa edizione.


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Trascrizione
00:00Teo, mi spiace, mai più facili sono andati.
00:05Immaginavo.
00:06Però, con un po' di ragionamento puoi farci.
00:0910 secondi per il primo pomodoro.
00:11Scegli.
00:14Costoluto.
00:17È giusto.
00:19Bravo.
00:1910 secondi per il secondo pomodoro.
00:22Ciliegino di patino.
00:28Corretto, bravissimo.
00:29Gli ho zicca tutti voi.
00:31Terzo.
00:32Prendo pienero del Vesuvio e lo metto.
00:39Non mi sviene.
00:41Ho sbagliato.
00:42Aspetta, aspetta, aspetta.
00:44Aspetta, dottore.
00:45Ho sbagliato, ci ho pensato tardi.
00:47Non lo so, mi sembrava più niente.
00:51Antonino, Antonino, no.
00:52Non voleva essere un attacco personale.
00:54Chef, non voleva essere un attacco personale.
00:56Io ti tolgo 40 anni, non 5 minuti.
00:58Forse è più grave che sbagliare un piatto.
01:03Vergognati.
01:03Ma come fai?
01:04Ok.
01:0510 secondi per l'ultimo.
01:07Puoi riusarlo se vuoi.
01:09No, non lo rifaccio, chef.
01:10Ho paura.
01:12Cos'è?
01:13Scelto ovetto verde.
01:14No.
01:16Sbagliato anche voi.
01:18Sbagliato.
01:1835.
01:20Due giusti, due sbagliati.
01:22Mezz'ora, va bene.
01:23Ti faccio vedere dov'è il pomodoro del Piennolo.
01:27E come lo riconoscevi?
01:29Dalla punta.
01:30Sì.
01:31E soprattutto dal fatto che è essiccato.
01:33Vedi che gli altri sono freschi.
01:35Ti ha ragione, chef.
01:36Devo per tre anni non andare a Napoli.
01:39Tre anni.
01:41Pronto a farli dimenticare, capito?
01:43Chiedo scusa a tutti i napoletani.
01:45Mi dispiace perché è veramente una bella città e mi farebbe anche piacere ritornarci.
01:48Però...
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