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  • 7 mesi fa

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00:00Il 26 nasce nell'incertezza, speriamo si sviluppi invece in un orientamento diverso.
00:07Gli ultimi dati sull'export ci dicono che ci sia stato del movimento.
00:10Dipende tutto da quello che succederà in un contesto sicuramente geopolitico ancora molto articolato e molto difficile.
00:20Se si andrà verso una stabilizzazione da quel punto di vista ci aspettiamo sicuramente un rimbalzo ed una crescita.
00:27Se viceversa ci sarà un peggioramento, chiaramente si manterrà una situazione di incertezza e quindi di minori investimenti da parte delle imprese.
00:36Nel 2025 l'industria bresciana ha mostrato una grande resilienza, adiguandosi ad un contesto complesso senza arretrare, semmai adattandosi e continuando ad investire.
00:46Ne sono convinti i vertici di Confindustria e di Confapi che guardando al nuovo anno appena iniziato concordano sulla necessità di una governance collettiva efficiente
00:55che passa per politiche industriali coerenti, infrastrutture adeguate ed un dialogo costante tra imprese, associazioni ed istituzioni.
01:02Noi abbiamo bisogno di sviluppo, abbiamo bisogno di poter crescere e da questo punto di vista la ricetta un po' la sappiamo.
01:10Avere una maggiore stabilità per poter programmare meglio i nostri investimenti.
01:14Schiacciato nella battaglia commerciale tra Cina e Stati Uniti, il vecchio continente dovrà reagire in maniera forte e non ideologica, secondo il presidente di Confindustria Paolo Streparava.
01:23Bisogna ricordare che ognuna persona che è occupata nel manifatturiero ne occupa almeno un paio all'interno dei servizi.
01:30L'Europa non deve essere un regolamentificio, l'Europa deve rappresentare una concreta visione industriale per il futuro.
01:37Secondo una recente indagine Confindustria, l'85% dei gruppi industriali si attende una ripresa seppure moderata di ricavi nel 2026
01:45e almeno un terzo prevede una crescita robusta degli investimenti, buoni i segnali intercettati anche da una ricerca con FAPI su un centinaio di imprese associate.
01:54La maggior parte prevede di incrementare l'export e di assumere e ben il 54% delle aziende mira a diversificare nel 2026 l'offerta per entrare anche in nuovi settori.
02:04Tra gli ostacoli e la competitività però il costo dell'energia resta il principale, quello più urgente da rimuovere.
02:11Noi paghiamo il 44% in più della media europea e questo deve cambiare perché insieme a tutta l'altra serie di lacci e laccioli sta mettendo le aziende veramente in ginocchio.
02:21La quota di energie rinnovabili sta progressivamente aumentando, ci stiamo avvicinando al 50%, bisognerebbe ormai vedere i frutti sull'abbassamento dei costi.
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