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Trascrizione
00:01Raccolta anticipata rese contenute ma uva sana. Si chiude così l'annata 2026 della vendemmia in
00:07provincia di Brescia. Le grandinate e la siccità hanno messo a dura prova le vigne, soprattutto per
00:12la quantità prodotta. Ma la qualità è garantita e caratterizzata da risultati diversi da zona a
00:19zona. Le operazioni di raccolta non sono tuttavia terminate ovunque. Alla seconda metà di settembre
00:24risultavano ancora in raccolta alcuni vigneti della Valtenesi e del Lugana, ai quali si
00:29aggiungono le partite più tardive delle zone collinari del Montenetto. Anche in Valcamonica
00:34e nel Botticino i tempi vengono valutati vigneto per vigneto sulla base della maturazione delle
00:40uve rosse e dell'andamento meteorologico degli ultimi giorni. La Franciacorta invece, secondo
00:45le analisi dell'ufficio tecnico di Coldiretti Brescia, aveva aperto eccezionalmente la stagione
00:50già il 30 luglio partendo dai vigneti di Gussago e del Monte Orfano. Mai prima d'ora la denominazione
00:57aveva avviato la vendemmia nel mese di luglio. Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, destinati
01:02alle basi spumante, sono stati quindi raccolti rapidamente per preservare acidità, freschezza
01:08ed equilibrio. Nelle zone Franciacortine più colpite le prime valutazioni avevano indicato
01:13una possibile flessione produttiva compresa tra il 20 e il 30%. Anche in Lugana e in Valtenesi
01:19la raccolta è iniziata in anticipo. Sul Garda le prime aziende sono entrate nei vigneti intorno
01:24al 19 agosto per le uve destinate ai rosati e ai bianchi, mentre dal 25 agosto la vendemmia
01:30ha iniziato a coinvolgere in modo più ampio le varietà a bacca nera. Il 2026 sarà quindi
01:36ricordato come l'anno dell'anticipo record delle rese contenute e di una qualità che,
01:41nonostante un clima complesso, promette risultati positivi e interessanti.

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