00:00Cari siciliani, alla fine di quest'anno voglio rivolgermi alle famiglie, ai giovani in cerca
00:09di futuro, agli anziani che hanno costruito questa terra, a chi è preoccupato per il lavoro,
00:15per le bollette, per arrivare a fine mese, a chi nonostante l'impegno vive purtroppo
00:21nell'incertezza. La Sicilia è cresciuta in questi anni, ma sappiamo che non tutti ne
00:27hanno beneficiato. È da questa consapevolezza che nascono le nostre scelte. Il lavoro resta
00:33la priorità. Con la legge di stabilità abbiamo introdotto misure concrete, incentivi per le
00:39imprese che assumono, per creare nuovi posti di lavoro e sostegno al lavoro a distanza,
00:44per trattenere e riportare in Sicilia competenze e professionalità, offrendo opportunità senza
00:50costringere a partire. Nel prossimo anno potremo contare su oltre 2 miliardi di euro
00:57aggiuntivi, frutto di politiche economiche serie e responsabili. Risorse che saranno destinate
01:05allo sviluppo, agli investimenti, ai servizi e soprattutto nuova occupazione stabile e di qualità,
01:13e tutto questo per dare prospettiva ai giovani e sicurezza alle famiglie. Avverto anche il dovere
01:22di richiamare tutti, dico tutti, ad un dibattito pubblico più sereno. Troppe parole dividono ed
01:31avvelenano il confronto. La Sicilia ha bisogno di dialogo, anche fermo, dialettico, ma sempre
01:38rispettoso. Chi ha responsabilità pubbliche deve dare l'esempio. Il mio augurio è che il nuovo anno
01:46porti speranza, fiducia e opportunità concrete. La Sicilia ha la forza per farcela insieme. Buon anno a tutti.
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