00:00Il condizionamento dell'informazione è sempre esistito, soprattutto nei conflitti.
00:05Si dice sempre che in un conflitto, quando una notizia arriva durante una guerra,
00:11arriva sempre da una fonte interessata a diffondere una precisa notizia.
00:15Il conflitto medio orientale storicamente è una madre di queste guerre ibride.
00:22Oggi ci sono strumenti tecnologici a basso costo, questa è la differenza.
00:25Quindi produrre un fake news o un deepfake costa molto poco e condiziona l'opinione pubblica.
00:31Quello che però mi ha colpito è che per esempio ci dicono alcuni studi recenti
00:35che se una notizia è visibilmente falsa, chiaramente falsa,
00:39nonostante l'utente lo riconosca come falso,
00:42resta nella memoria qualcosa che condiziona una percezione, anche se è visibilmente falso.
00:48Allora noi abbiamo operato con varie misure,
00:51ad esempio abbiamo messo nella legge sull'intelligenza artificiale un articolo,
00:54l'articolo 26, che istituisce la nuova fattispecie di reato del deepfake,
00:59perché secondo noi il deepfake è uno dei principali pericoli
01:02alla trasparenza dell'informazione e al rapporto di fiducia fra cittadini e informazione.
01:07Abbiamo dei limiti diversi, no?
01:09I 13 anni per alcune cose, i 14 per altro.
01:12Io credo che 13-14 sia un limite ragionevole per l'utilizzo soprattutto di alcune piattaforme social.
01:18I ragazzi sono molto capaci di utilizzare gli strumenti digitali,
01:23però hanno grammatica dell'utilizzo, ma non hanno una filosofia di utilizzo,
01:28non hanno l'esperienza di utilizzo, la consapevolezza su alcune problematiche che questo utilizzo.
01:34Io da papà con mia moglie abbiamo sempre cercato di responsabilizzare all'utilizzo,
01:39di spiegare anche cosa secondo noi non era corretto comunicare della propria vita personale,
01:44delle proprie abitudini, del proprio privato o privatissimo.
01:50Penso che le famiglie sono fondamentali.
01:53Noi abbiamo fatto anche una campagna di comunicazione su questo,
01:56cioè sulla campagna si chiamava Nessuno li conosce come te.
02:00Cioè un genitore conosce i propri figli, se li segue, se gli dà degli strumenti i figli.
02:05E a volte conta molto l'esempio, quello che si fa.
02:07E' chiaro che se una madre o un padre pubblicano qualunque cosa sui social...
02:12Tra cui le foto dei figli.
02:14Tra cui le foto dei figli che in realtà non andrebbero mai pubblicate, come tutti sanno,
02:18perché poi diventano di proprietà del social network che le posta.
02:21Se un padre o una madre danno un buon esempio, secondo me i figli nascono con una responsabilità.
02:27I limiti servono perché sono un monito magari ai quei genitori che non hanno una cultura genitoriale
02:33o tecnologica adatta, perché non tutti poi magari conoscono il sistema.
02:37Ci sono figli che sono molto più capaci dei genitori, quasi tutti in realtà.
02:40Sì, certo, sono nati con gli schermi.
02:43Però io penso che non dobbiamo mai abdicare il ruolo di genitore,
02:46dobbiamo sempre spiegare ai genitori che i primi responsabili dei comportamenti dei figli
02:49devono essere loro, è importante responsabilità genitoriale su queste tematiche.
02:54Grazie.
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