00:00L'intelligenza artificiale permea ormai diversi aspetti della vita quotidiana.
00:05Anche senza saperlo utilizziamo applicativi e sistemi basati sull'IA.
00:09Ma quanto ne sanno e cosa ne pensano gli italiani? Uno spaccatolo offre il
00:14quarto rapporto Ital Communications e Isfa, associazione italiana Digital
00:19Forensics, sull'intelligenza artificiale in Italia, realizzato in collaborazione
00:24con l'Istituto Piepoli e Assocomunicatori, presentato al Senato.
00:29Dall'indagine emerge che il 63% degli italiani si dichiara fiducioso verso i
00:34sistemi di intelligenza artificiale, il 66% è molto abbastanza
00:39ottimista sugli sviluppi futuri di questa tecnologia, che nel 21% del
00:44campione suscita invece paura e diffidenza. Un italiano su due ammette
00:49di saperne poco, i più informati e non stupisce sono i giovani tra 18 e 34
00:55anni. Quanto al rapporto tra intelligenza artificiale e fake news, l'86% del
01:01campione sostiene di fare un controllo prima di prendere le notizie per buono.
01:05Dal quarto rapporto Ital Communications e Isfa sulla intelligenza artificiale in
01:11Italia emerge che gli italiani sono cautamente ottimisti e fiduciosi
01:16riguardo questa tecnologia, anche se si dichiarano inesperti, anzi la loro
01:21preparazione è una preparazione a livello autodidatta, ma quello che più
01:26emerge è che il tema dell'intelligenza artificiale è strettamente connesso al
01:31tema della disinformazione e l'intelligenza artificiale sono gli
01:36strumenti dell'intelligenza artificiale che contribuiscono alla creazione e alla
01:41diffusione di contenuti falsi e fuorvianti. In un futuro immediato ci si
01:46può aspettare quindi una contrapposizione tra due tipi di
01:49intelligenza artificiale. Questa prima, che definirei cattiva, che
01:53contribuisce alla creazione di fake news e disinformazione è un'intelligenza
01:57artificiale buona con cui si può smascherare e si può fare quell'opera
02:03che una volta si chiamava di fact-checking. Sullo sfondo ci deve essere
02:07poi il comportamento degli individui, soprattutto dei giovani, che devono
02:10informarsi servendosi di una dieta mediatica variegata e avendo uno spirito
02:16critico non accettare passivamente le informazioni che ricevono.
02:20Dall'indagine emerge un quadro duale diviso tra probabili benefici fattuali,
02:24accelerazione dei progressi scientifici, aumento della produttività,
02:28democratizzazione del sapere e possibile perdite valoriali ad esempio sul piano
02:33della privacy e del lavoro. Innanzitutto sono dati per noi
02:37fondamentali perché bisogna considerare come poi l'output tecnologico giunge
02:43all'opinione pubblica, aggiunge ai cittadini, quindi bisogna capire qual è il
02:46tasso di consapevolezza dei cittadini. Questa è un'importante ricerca che ci
02:53aiuta anche a perfezionare tutti i programmi di formazione di competenze
02:57che stiamo mettendo a terra. Noi abbiamo diversi canali sotto questo
03:01punto di vista attivi, stiamo investendo tantissimo ad esempio sulla medicina
03:05stiamo investendo 311 milioni solo sul fascicolo sanitario elettronico per la
03:09formazione dei medici e degli operatori sanitari, quindi dobbiamo
03:13insistere sulla ricerca, dobbiamo insistere sugli investimenti e siamo
03:17qui sulla buona strada.