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  • 2 giorni fa
ROMA (ITALPRESS) - "Il 2026 deve diventare l'anno della lotta allo spopolamento dei piccoli borghi e delle aree interne del nostro Paese. Un anno di azioni concrete per evitare l'estinzione di migliaia di piccoli centri abitati, soprattutto nelle zone collinari e montane". Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde ed ex ministro dell'Ambiente e delle Politiche Agricole.

sat/mca3
(Fonte video: Fondazione UniVerde)

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00:00Il duemila e ventisei sia l'anno della lotta allo spopolamento dei piccoli borghi, un anno a
00:11sostegno delle aree interne per evitare l'estinzione di migliaia di piccoli centri. Una vera emergenza
00:18nazionale che va combattuta con azioni concrete, a cominciare da sostenere i prodotti agroalimentari
00:25tradizionali, che in gran parte sono realizzati dalle piccole comunità, dagli agricoltori,
00:33dai produttori agroalimentari, da chi mantiene il presidio sul territorio. Questa deve essere
00:38una priorità, sia da un punto di vista ambientale che sociale, ma anche dell'identità e delle
00:44radici del nostro Paese. Si fa tanto parlare di radici di identità nazionale e si rischia
00:50di assistere alla scomparsa di migliaia di piccoli centri abitati, soprattutto in colline
00:56e in montagna, con grandi conseguenze anche nel rischio idrogeologico del Paese, quindi
01:03con costi notevoli. Bisogna incentivare subito tutte le azioni a sostegno dei piccoli borghi
01:11e delle aree interne del nostro Paese. Il Governo dia un segnale concreto e faccia
01:17del 2026 l'anno dell'azione a tutela di tutte queste piccole comunità, fondamentali
01:23per il futuro del nostro Paese.
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