00:00Sicuramente Confagicoltura ha sempre collaborato tantissimo e crede molto nel ruolo delle nostre
00:09ambasciate nel mondo. L'ambasciata è spesso la prima testa di ponte per la promozione dei nostri
00:17prodotti, della nostra cultura, delle nostre tradizioni nei paesi in cui si trovano. Noi
00:22organizziamo durante l'anno diversi eventi nell'ambasciata italiana all'estero in concomitanza
00:27delle più grandi fiere che riguardano l'agroalimentare e sicuramente questa riforma che il ministro
00:33Tajani sta portando avanti dove l'ambasciatore non sarà più la rappresentanza politica e
00:39diplomatica del nostro paese ma anche una vera e propria rappresentanza economica ci vede
00:44molto favorevoli così come pure il potenziamento degli addetti agricoli nell'ambasciata, è
00:49una cosa che i francesi a cui spesso guardiamo come riferimento hanno sempre avuto e che mancava
00:54un po' gli italiani, stiamo recuperando anche su quello e tutto questo ci aiuterà usando
00:59sicuramente il mezzo di questo riconoscimento della cucina italiana a patrimonio dell'UNESCO,
01:05ci aiuterà a promuovere ancora di più i prodotti agricoli che comunque stanno crescendo
01:10molto perché ricordo che dopo Expo Milano che era proprio qui dove ci troviamo oggi nel
01:152015, in dieci anni l'export agroalimentare italiano è più che raddoppiato e sono sicuro che
01:21continuerà a crescere, nonostante le sfide che ci attendano siano molto difficili, prima
01:27fra tutte quella della reciprocità con i paesi esteri che riversano in Europa molti paesi
01:33coltivati senza necessarie garanzie di sostenibilità sia sociale sia ambientale, ma gli agricoltori
01:42italiani riusciranno anche questa volta a vincere la sfida e tenere alta la nostra bandiera nel mondo.
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