Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 settimane fa
Roma, 17 dic. (askanews) - "Nella serata di lunedì ho partecipato al vertice di Berlino in un clima costruttivo e unitario che penso valga la pena di sottolineare. La dichiarazione finale sottoscritta dai Paesi europei riprende le priorità che Italia ha sempre sostenuto. Il cammino verso la pace non può prescindere da quattro fattori: lo stretto legame tra gli Usa e l'Ue che non sono competitor, anche se hanno angoli di visuale non sovrapponibili, il rafforzamento della posizione negoziale ucraina che si tiene mantenendo chiaro che non intendiamo abbandonare Kiev, la necessità di non ignorare i rischi se la Russia ne uscisse rafforzata e il mntenimento della pressione sulla Russia ovvero la nostra capacità di costruire deterrenza". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo del 18-19 dicembre."Ribadisco che l'Italia non intende inviare soldati" in Ucraina, nell'ambito della forza multinazionale per la ricostituzione dell'esercito ucraino su cui ci si è accordati a Berlino. Forza guidata dai volenterosi e cui i Paesi possono partecipare "su base volontaria" ha ricordato Meloni, precisando che è necessario il "mantenimento della pressione sulla Russia, ovvero la nostra capacità di costruire deterrenza, di rendere cioè la guerra non vantaggiosa per Mosca".

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Nella serata di lunedì ho partecipato al Vertice di Berlino insieme al Presidente Zelensky,
00:05a diversi colleghi europei, ai negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner,
00:11in un clima costruttivo e unitario che penso valga la pena di sottolineare.
00:16Ne è scaturita una dichiarazione finale dei leader europei che riprende tutte le priorità
00:23che l'Italia ha sostenuto in questi mesi difficili e che ho ribadito anche martedì scorso
00:29accogliendo a Roma il Presidente Zelensky.
00:32Il cammino verso la pace, dal nostro punto di vista, non può prescindere da quattro fattori fondamentali.
00:39Lo stretto legame tra Europa e Stati Uniti, che non sono competitor in questa vicenda,
00:46atteso che condividano lo stesso obiettivo, ma hanno sicuramente angoli di visuale non sovrapponibili,
00:54dati soprattutto dalla differente posizione geografica.
00:59Il rafforzamento della posizione negoziale ucraina, che si ottiene soprattutto mantenendo
01:04chiaro che non intendiamo abbandonare l'Ucraina al suo destino, nella frase più delicata degli ultimi anni.
01:13La tutela degli interessi dell'Europa, che per il sostegno garantito dall'inizio del conflitto,
01:19per i rischi che correrebbe se la Russia ne uscisse rafforzata, non possono essere ignorati.
01:25E il mantenimento della pressione sulla Russia, ovvero la nostra capacità di costruire deterrenza,
01:33di rendere cioè la guerra non vantaggiosa per Mosca.
01:36Per quello che concerne l'altro elemento di rimente della trattativa, ovvero le garanzie di sicurezza per l'Ucraina,
01:42come strumento per scongiurare future guerre, sono tre gli elementi dei quali si sta discutendo.
01:47La garanzia di un solido esercito ucraino, l'ipotesi di dispiegamento di una forza multinazionale in Ucraina
01:55per la rigenerazione delle forze armate, guidata dalla cosiddetta coalizione dei volenterosi,
02:01ma con partecipazione volontaria di ciascun Paese, e approfitto per ribadire che l'Italia non intende inviare soldati in Ucraina,
02:09e garanzie da parte degli alleati internazionali a partire dagli Stati Uniti,
02:14sul modello dell'articolo 5 del Patto Atlantico, opzione che tutti ricordate essere stata proposta proprio dall'Italia,
02:21a dimostrazione del contributo fattivo della nostra nazione all'obiettivo di una pace giusta e duratura.
Commenti

Consigliato