00:00La realtà sul campo è che Mosca si è impantanata in una durissima guerra di posizione,
00:06tanto che dalla fine del 2022 a oggi è riuscita a conquistare appena l'1,45% del territorio ucraino,
00:15peraltro a costo di enormi sacrifici in termini di uomini e mezzi.
00:19E questa difficoltà, l'unica cosa che può costringere Mosca a un accordo,
00:26ed è una difficoltà che, lo voglio ricordare, è stata garantita dal coraggio degli ucraini
00:31e dal sostegno occidentale alla nazione aggredita.
00:37E' chiaramente una trattativa estremamente complessa, che per arrivare a compimento non può però prescindere
00:42dalla volontà della Russia di contribuire al percorso negoziale in maniera equa, credibile e costruttiva.
00:50Purtroppo ad oggi tutto sembra raccontare che questa volontà non sia ancora maturata.
00:54Lo dimostrano i continui bombardamenti su città e infrastrutture ucraini, nonché sulla popolazione inerme,
01:02e lo confermano le pretese irragionevoli che Mosca sta veicolando ai suoi interlocutori,
01:08la principale delle quali riguarda la porzione di Donbass non conquistata dai russi.
01:13A differenza di quanto narrato dalla propaganda, il principale ostacolo a un accordo di pace
01:18è l'incapacità della Russia di conquistare le quattro regioni ucraine
01:23che ha unilateralmente dichiarato come annesse già alla fine del 2022,
01:29addirittura inserendole nella Costituzione russa come parte integrante del proprio territorio.
01:33Questo azzardo ha portato al paradosso che territori formalmente inseriti nella Costituzione della Federazione russa
01:40siano oggi sotto controllo ucraino.
01:43Da qui la richiesta russa che l'Ucraina si ritiri, quantomeno, dall'intero Donbass.
01:48E' chiaramente questo oggi lo scoglio più difficile da superare nella trattativa
01:52e penso che tutti dovremmo riconoscere la buona fede del Presidente ucraino
01:56che è arrivato a proporre un referendum per dirimere questa controversia,
02:00proposta però respinta dalla Russia.
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