00:00L'Italia ha deciso, venerdì scorso, di non far mancare il proprio appoggio al regolamento
00:03che ha fissato l'immobilizzazione dei beni russi, senza tuttavia, lo voglio sottolineare
00:08con chiarezza, ancora avallare alcuna decisione sul loro utilizzo.
00:13Lo abbiamo fatto pur non condividendo il metodo utilizzato, perché non vi siano ancora una
00:19volta dubbi sulla linea coerente di sostegno che il Governo ha sempre mantenuto nei confronti
00:24dell'Ucraina.
00:24Nell'approvare il regolamento abbiamo, infatti, voluto ribadire un principio che consideriamo
00:31fondamentale.
00:33Decisioni di questa portata giuridica, finanziaria e istituzionale, come anche quella dell'eventuale
00:39utilizzo degli asset congelati, non possono che essere prese a livello dei leader.
00:44Sarà questo il compito che spetta al Consiglio europeo di domani, chiamato ad assicurare
00:57la continuità del sostegno finanziario per il prossimo biennio, individuando la soluzione
01:02complessivamente più sostenibile per gli Stati membri nel breve e nel lungo periodo.
01:06L'Italia considera ovviamente sacrosanto il principio secondo cui debba essere prioritariamente
01:13la Russia a pagare per la ricostruzione della nazione che ha aggredito, ma questo risultato
01:18deve essere raggiunto con una base legale solida.
01:21Intendiamo inoltre chiedere chiarezza rispetto ai possibili rischi connessi alla proposta di
01:26utilizzo della liquidità generata dall'immobilizzazione degli asset, particolarmente quelli reputazionali,
01:32di ritorzione o legati a nuovi pesanti fardelli per i bilanci nazionali.
01:37Lo voglio ribadire in un momento in cui il Governo è impegnato con serietà e determinazione
01:41a portare l'Italia fuori dalla procedura per deficit eccessivo, ereditata grazie alle
01:47allegre politiche di bilancio dei governi che ci hanno preceduto.
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