Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 settimane fa
(LaPresse)  - «L'Italia ha deciso venerdì scorso di non far mancare il proprio appoggio al regolamento che ha fissato l'immobilizzazione dei beni russi, senza tuttavia - lo voglio sottolineare con chiarezza - ancora avallare alcuna decisione sul loro utilizzo. Lo abbiamo fatto pur non condividendo il metodo utilizzato, perché non vi siano ancora una volta dubbi sulla linea coerente di sostegno che il Governo ha sempre mantenuto nei confronti dell'Ucraina». Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. «Nell'approvare il regolamento abbiamo infatti voluto ribadire un principio che consideriamo fondamentale: decisioni di questa portata giuridica, finanziaria e istituzionale come anche quella dell'eventuale utilizzo degli asset congelati non possono che essere prese a livello dei leader. Sarà questo il compito che spetta al Consiglio europeo di domani chiamato ad assicurare la continuità del sostegno finanziario per il prossimo biennio. Individuando la soluzione complessivamente più sostenibile per gli Stati membri nel breve e nel lungo periodo», aggiunge. «L'Italia considera ovviamente sacrosanto il principio secondo cui debba essere prioritariamente la Russia a pagare per la ricostruzione della nazione che ha aggredito. Ma questo risultato deve essere raggiunto con una base legale solida- ha aggiunto la premier - Intendiamo inoltre chiedere chiarezza rispetto ai possibili rischi connessi alla proposta di utilizzo della liquidità generata dall'immobilizzazione degli asset, particolarmente quelli reputazionali di ritorsione o legati a nuovi pesanti fardelli per i bilanci nazionali», ha sottolineato. «Lo voglio ribadire in un momento in cui il Governo è impegnato con serietà e determinazione a portare l'Italia fuori dalla procedura per deficit eccessivo ereditata grazie alle allegre politiche di bilancio dei governi che ci hanno preceduto».

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00L'Italia ha deciso, venerdì scorso, di non far mancare il proprio appoggio al regolamento
00:03che ha fissato l'immobilizzazione dei beni russi, senza tuttavia, lo voglio sottolineare
00:08con chiarezza, ancora avallare alcuna decisione sul loro utilizzo.
00:13Lo abbiamo fatto pur non condividendo il metodo utilizzato, perché non vi siano ancora una
00:19volta dubbi sulla linea coerente di sostegno che il Governo ha sempre mantenuto nei confronti
00:24dell'Ucraina.
00:24Nell'approvare il regolamento abbiamo, infatti, voluto ribadire un principio che consideriamo
00:31fondamentale.
00:33Decisioni di questa portata giuridica, finanziaria e istituzionale, come anche quella dell'eventuale
00:39utilizzo degli asset congelati, non possono che essere prese a livello dei leader.
00:44Sarà questo il compito che spetta al Consiglio europeo di domani, chiamato ad assicurare
00:57la continuità del sostegno finanziario per il prossimo biennio, individuando la soluzione
01:02complessivamente più sostenibile per gli Stati membri nel breve e nel lungo periodo.
01:06L'Italia considera ovviamente sacrosanto il principio secondo cui debba essere prioritariamente
01:13la Russia a pagare per la ricostruzione della nazione che ha aggredito, ma questo risultato
01:18deve essere raggiunto con una base legale solida.
01:21Intendiamo inoltre chiedere chiarezza rispetto ai possibili rischi connessi alla proposta di
01:26utilizzo della liquidità generata dall'immobilizzazione degli asset, particolarmente quelli reputazionali,
01:32di ritorzione o legati a nuovi pesanti fardelli per i bilanci nazionali.
01:37Lo voglio ribadire in un momento in cui il Governo è impegnato con serietà e determinazione
01:41a portare l'Italia fuori dalla procedura per deficit eccessivo, ereditata grazie alle
01:47allegre politiche di bilancio dei governi che ci hanno preceduto.
Commenti

Consigliato