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  • 2 mesi fa
Il secondo appuntamento di «MidNite Chef», rassegna in cui cocktail e cucina d’autore si incontrano da Nite Kong (club spin-off del Drink Kong di Roma, con cui condivide l’ingresso), è stata l'occasione per lo chef stellato Carlo Cracco di incontrare il pubblico romano in attesa dell'apertura imminente del suo primo ristorante nella Capitale (di cui ancora non si conosce la data d'inaugurazione).  «Roma è stata per me una città molto importante. Ben prima di Milano. Non solo perché è qui che ho fatto il militare. Ma perché il ricordo della mia prima volta nella Capitale è fortissimo, è legato a mio padre. Al mio paese era tradizione portare un figlio, o una figlia, a Roma non appena diventava maggiorenne. Il motivo? Quando diventavi adulto dovevi conoscere Roma. Un rito forse un po’ provinciale ma sentito, carico di significato. Così è stato: appena ho avuto 18 anni siamo venuti a Roma, ed è stato bellissimo», ha rivelato Carlo Cracco ospite di Patrick Pistolesi nel suo Nite Kong. L’intesa tra il bartender italo-irlandese e lo chef veneto è scattata una sera a Milano, nel locale di Cracco Carlo e Camilla in Segheria: «Ci siamo subito sentiti come due compagni di banco, anzi: di bancone. Due complici. Il nostro è stato subito uno splendido "solidalizio"», raccontano. Nel menu della serata «ingredienti che provengono dai nostri territori di riferimento, omaggi a Roma, al Giappone, alla tradizione del nord Italia. Il nostro è un gioco per far divertire le persone con qualcosa che si beve e qualcosa che si mangia». Perché, come dice Pistolesi,  «Quando uno chef e un bartender si incontrano in uno spazio di libertà creativa nasce un linguaggio nuovo. Fatto di sapori, consistenze e ritmo. Non cerchiamo più solo l’abbinamento perfetto, ma una narrazione completa, in cui ogni piatto e ogni drink raccontano la stessa storia da due prospettive diverse».

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Trascrizione
00:00Questa è la seconda edizione di Midnight Chef, qua a Night Kong, è nata l'anno scorso per un'idea così tra me e Chef Antonini dell'Imago
00:10scherzando di fare una cosa a quattro mani, ma insomma poi è venuta fare una cosa impiedibile del pairing
00:16A quattro mani moltiplicata per otto
00:20Per otto, per 16, 20, insomma sono qua con Carlo che è un piacere infinito
00:28Grazie insomma, salute
00:30Grazie a te Patrick
00:31Io Carlo ho avuto la fortuna di incontrarlo in una bellissima notte di primavera nel suo Carlo e Camila in segheria all'epoca
00:40e già allora era compagno di banco, è stato molto bello
00:46Più che compagno di banco era un solidarizio da determinate affinità che noi abbiamo
00:54che non sappiamo nemmeno noi perché le abbiamo
00:58ma le abbiamo
01:00e quindi quando poi ogni tanto ci ritroviamo
01:04è come se non ci fossimo mai persi
01:07Il cibo la fa da padrone perché è qualcosa di più ancestrale
01:14una delle prime cose che uno fa è mangiare
01:17quindi è un'evocazione, un ricordo, è qualcosa di importante e noi seguiamo
01:21anche perché diciamo che il cocktail in generale è qualcosa che avviene un po' più grandicelli
01:27lo impari dopo
01:28Il nostro è un gioco
01:30
01:31Noi dobbiamo far divertire le persone
01:34dobbiamo farle divertire attraverso qualcosa che si beve o qualcosa che si mangia
01:39Abbiamo tanti riferimenti al nostro passato
01:43Io ho qualcosa dal Giappone e da Roma, naturalmente Carlo dal suo passato del Nord
01:51abbiamo la Trota, la Molenta, il Riccio, cose molto speciali
01:59Che se posso racchiudere in una parola è territorio
02:05Roma è per me stata forse ancora prima di Milano
02:11perché io sono venuto qui a fare il servizio militare
02:15il mio primo giorno è stato a Roma
02:18Io pure ho fatto il servizio militare bene
02:20e quindi per me ha sempre avuto un significato molto particolare
02:27poi è legato mio papà che insomma quando si compieva 18 anni si portava figlio o figlia
02:37indifferente a Roma
02:39perché tu dovevi conoscere Roma
02:43e quindi era una cosa molto bella, molto provinciale anche
02:49se vogliamo
02:51Ma che posso capire
02:52Però sentita
02:55e quindi per me è stato tornare qui, aprire qui è una sfida
03:05non una sfida come ovviamente intesa dover raggiungere qualche risultato
03:14ma è proprio riuscire a portare qualcosa di mio
03:20e a raccogliere anche qualcosa che ho qui da portare indietro
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