00:00La chimica ha raggiunto importanti risultati sia in termini ambientali anche in termini
00:10sociali, ricordo il fatto che il 96% dei dipendenti dell'industria chimica hanno un contratto
00:17a tempo indeterminato e che abbiamo retribuzioni mediamente più alte del 35% rispetto alla
00:26media nazionale, quindi rafforza un po' la S alle sue spalle. Contestualmente però dobbiamo
00:33anche riconoscere il fatto che è qualche anno che purtroppo la chimica che noi definiamo
00:39l'industria dell'industria perché è trasversale, ben il 95% dei manufatti contiene prodotti
00:47chimici, quindi senza chimica non esisterebbe la manifattura e viceversa, senza manifattura
00:54non serve avere industria chimica. Negli ultimi tre anni la chimica europea ha perso più
01:01di 23 milioni di tonnellate di capacità produttiva in termini di impianti che hanno chiuso, questo
01:09è pari all'8,5% della chimica europea, cioè noi abbiamo perso in tre anni l'8,5% degli
01:17impianti produttivi europei e in base alle previsioni del SEFIC, il SEFIC è un'associazione
01:25europea dell'industria chimica e dell'associazione chimica, prevede il SEFIC che nei prossimi
01:32quattro anni si perdano su 1.200.000 lavoratori nell'industria chimica 200.000 posizioni, il
01:40che vorrebbe dire che traslandoli in termini quantitativi abbiamo un rischio di perdere
01:47rispetto a quasi il 10% già perso un altro 20% nei prossimi quattro anni, vorrebbe dire
01:54una riduzione della produzione chimica europea pari al 30% in circa 6-7 anni, che sarebbe
02:02un dato di una drammaticità assoluta, perché non si è mai visto una deindustrializzazione
02:08così veloce, per cui da un lato chiaramente ci sono fattori esogeni che non aiutano, ci
02:15sono nuovi player mondiali estremamente competitivi, estremamente forti, dove spesso motivano anche
02:26azioni antidumping a livello europeo, dall'altro lato però io dico che abbiamo anche fattori
02:32endogeni, quindi fattori squisitamente europei legati proprio a questo tsunami normativo che
02:39abbiamo avuto negli ultimi anni, che sta penalizzando enormemente il settore, soprattutto in Europa.
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