Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 settimane fa
Una generazione, cresciuta sfogliando albi con protagonisti maschili e quasi sempre rigorosamente sceneggiati e illustrati da uomini, che ha deciso di cambiare rotta e trasformare quello che sembrava essere un “boys club” in un mondo molto più complesso, denso e ricco di sfumature. «Fumetto, femminile plurale – La nuova generazione di fumettiste è diventata grande», un incontro organizzato a Più Libri Più Liberi da Bao Publishing in collaborazione con Goethe-Institut e con il sostegno dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, ha puntato una luce su questa inversione di direzione. Un cambio di passo testimoniato dai dati di mercato, che premiano sempre di più fumettiste come Michèle Fischels che con la sua opera di debutto «Outline», pubblicata in Italia da Bao, ha fatto scalpore in tutto il mondo. O come Irene Marchesini e Carlotta Dicataldo, che dopo il successo di «Rebis» segnalato su moltissime riviste internazionali di prestigio, hanno appena dato alla luce lo straordinario «Lyndon - Come il mare sotto la luna». «Il fumetto per molti anni è stato un mondo maschile o almeno veniva percepito come tale - spiega Caterina Marietti fondatrice e ceo di Bao -. Nel corso del tempo, con l’apertura di spazi come le librerie, il pubblico femminile si è ampliato e come conseguenza le autrici hanno avuto più spazio per esprimersi e raccontare le proprie storie». Storie che spesso superano gli schemi preordinati e sono molto più “di rottura” rispetto a quelle degli autori come conferma Marietti: «Le proposte più folli che ho ricevuto, in senso buono, provengono da autrici. Le fumettiste osano molto più degli uomini forse perché si sentono libere di raccontare quello che desiderano senza pensare agli stereotipi che le circondano».

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Il mondo del fumetto è stato per anni un mondo molto maschile o almeno percepito come un mondo molto maschile
00:07e vedere adesso che con l'apertura dei fumetti magari più in libreria, che hanno iniziato a frequentare anche spazi,
00:17a occupare spazi che magari erano più dedicati alla letteratura in generale, il pubblico femminile si è ampliato
00:25e così anche questo ha dato la possibilità anche da autrici di potersi, di avere la possibilità di esprimersi, raccontare le proprie storie.
00:35Il mondo del fumetto classico è un mondo profondamente connotato al maschile, ma io da autrice femmina non ho mai avuto difficoltà nell'affermarmi
00:46e posso parlare anche per il team di persone che lavorano per il mio editore, hanno sempre piuntato più che altro alla qualità delle storie,
00:56degli stili, dei generi e non tanto al genere dell'autore, dell'artista.
01:01Capiamo che si può provare a distruggere questo tipo di aspettativa, questo tipo di preconcetto
01:11per cui è stato tutto sempre raccontato da virgolette i maschi, ossia noi anche siamo cresciute con tantissime storie
01:20che come protagonisti avevano soltanto degli uomini o dei ragazzini o dei bambini
01:27e abbiamo imparato ad adattarci a questa cosa e a capire che non era tanto l'involucro del personaggio che ci interessava
01:35ma quello che ci stava comunicando e il tipo di emozione che veniva raccontata.
01:41Adesso con questa cosa che abbiamo imparato, ossia maneggiare le emozioni e le esperienze
01:47abbiamo deciso di dare gli involucri che siano più affini a quello che siamo noi.
01:56Tra le proposte anche un po' più matte che ho ricevuto, più matte nel senso buono, che ho ricevuto negli ultimi anni
02:01le ho viste soprattutto da autrici che hanno osato molto di più di autori maschi
02:07che magari proprio come genere, come tipo di storia, come tipo di narrazione e quindi è una cosa molto bella.
02:15Credo che le storie delle ragazze siano un pochino più pazze, come ha detto Caterina,
02:21un po' più audaci come in realtà diretta conseguenza del cambio che ci sta essendo nel mercato
02:26nell'entrata nel mercato delle ragazze degli ultimi, ormai secondo me iniziano ad essere 10-15 anni
02:35però già solo quando noi abbiamo iniziato con la scuola di fumetto
02:39ci era ancora venduto come un campo molto maschile e dove forse avremmo fatto fatica.
02:46Finalmente ci sentiamo, ma forse ci sentiamo un pochino più liberi di poter raccontare quello che vogliamo
02:51senza dover pensare agli stereotipi che ci sono intorno, quindi credo che sia un bel messaggio
03:00e speriamo che sia una cosa che continui a ispirare le persone a raccontare le proprie esperienze
03:07nel modo in cui preferiscono.
Commenta prima di tutti
Aggiungi il tuo commento

Consigliato