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  • 7 settimane fa
Milano, 5 dic. (askanews) - E' un gioiello medioevale incastonato a sud di Milano, tanto prezioso quanto fragile, con quasi 900 anni di storia sulle spalle. L'Abbazia di Chiaravalle è un luogo dal forte valore storico-artistico, oltre che spirituale - qui vive ancora la comunità dei monaci cistercensi - e oggi più che mai necessita di cure. Per questo la Fondazione Grana Padano ETS, legata a per ragioni storiche a questi posti, ha promosso un'apertura straordinaria nell'ambito di "Intrecci", il progetto di restauro e valorizzazione del complesso. Un momento di presa di coscienza delle necessità di questo patrimonio collettivo:"Sappiamo tutti molto bene che mettere mano a una realtà del genere è oneroso - ci ha detto padre Stefano Zanolini, Abate dell'Abbazia di Chiaravalle - È un bene di tutti. Questo è il fatto. Noi siamo qui, noi abitiamo qui, ma questo monastero è un bene comune, quindi per quello la realtà comune può interessarsi o intervenire per poter sostenere anche quest'opera di custodia e di conservazione. Se noi custodiamo un edificio, lo consegniamo a quelli dopo di noi, come una realtà preziosa. Vediamo di non consegnare dei ruderi".La serata è stata l'occasione, oltre che per una visita guidata, per presentare due progetti di ristrutturazione non più rimandabili, il primo dei quali in partenza a gennaio grazie al sostegno del Consorzio Grana Padano e della Fondazione Monte di Lombardia."Il primo intervento che è quello anche più immediato, perché abbiamo recentemente definito l'appalto prevede il restauro e il recupero della torre d'ingresso del secolo XVI, con il recupero del piano primo - ha spiegato l'architetto Emanuele Vittorio Filoni - L'altro intervento prevede la messa in sicurezza della copertura e quindi il rifacimento del manto, con interventi che riguardano anche la struttura lignea appunto della copertura. L'intervento riveste un carattere d'urgenza perché sono numerose le infiltrazioni d'acqua".Per questo secondo intervento, che è in fase di progettazione avanzata, sono stati presentati i primi risultati della raccolta fondi che richiede ancora sforzi per poterlo avviare: "Complessivamente i due interventi si aggirano intorno al milione, milione e cento - ha specificato l'architetto - Il primo intervento rientra nell'ordine dei 300mila euro. L'intervento sulle coperture è circa di 750 mila euro. Il primo intervento è completamente finanziato, mentre l'intervento relativo alle coperture è finanziato per circa un terzo".E il ruolo della Fondazione Grana Padano, che qui ha anche la sua sede, è quello di fare da catalizzatore tanto della visibilità di questo luogo quanto del coinvolgimento di sostenitori, aziende, organizzazioni e realtà locali, alcuni dei quali hanno aderito fin dall'inizio al progetto mettendo in piedi una vera rete solidale."Noi siamo molto legati a questo luogo perché è il luogo simbolo del Grana padano dove è nato grazie all'operosità dei monaci cistercensi - ha sottolineato Ludovico Gay, segretario generale Fondazione Grana Padano - Abbiamo avviato questo progetto intrecci per salvaguardare questo patrimonio non solo del Grana padano ma di tutta la collettività. Certo la strada è ancora lunga e il mio è un appello a cittadini, imprese e a tutta la comunità che ha a cuore questo patrimonio a contribuire al sostegno di questa iniziativa".Con l'obiettivo di facilitare la raccolta fondi è stata aperta la campagna Art Bonus ai privati e sul sito della Fondazione Grana Padano c'è una nuova sezione dedicata. Un impegno che in un futuro non molto lontano potrebbe portare al riconoscimento del complesso come bene patrimonio Unesco: "Ci siamo adoperati da un anno e mezzo a questa parte per promuovere il primo passo per il riconoscimento di patrimonio dell'umanità dell'Abbazia e il territorio circostante - ha detto Natale Carapellese, presidente Municipio 5 Milano - Il nostro obiettivo è che tra 10 anni, nel 2035 quando ci saranno i 900 anni di storia dell'Abbazia poterlo festeggiare con questo riconoscimento".

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00:00È un gioiello medievale incastonato a sud di Milano, tanto prezioso quanto fragile, con quasi 900 anni di storia sulle spalle.
00:07L'abbazia di Chiaravalle è un luogo dal forte valore storico-artistico, oltre che spirituale.
00:12Qui vive ancora la comunità dei monaci cistercensi e oggi più che mai necessita di cure.
00:18Per questo la Fondazione Granapadano ETS, legata per ragioni storiche a questi posti,
00:22ha promosso un'apertura straordinaria nell'ambito di Intrecci, il progetto di restauro e valorizzazione del complesso.
00:27Un momento di presa di coscienza delle necessità di questo patrimonio collettivo.
00:32Sappiamo tutti molto bene che mettere mano a una realtà del genere è oneroso.
00:39È oneroso. È un bene di tutti.
00:43Questo è il fatto.
00:45Noi siamo qui, noi abitiamo qui.
00:48Ma questo monastero è un bene comune.
00:50Quindi per quello la realtà comune può interessarsi o intervenire per poter sostenere anche quest'opera di custodia e di conservazione.
01:02Se noi costudiamo un edificio, lo consegniamo a quelli dopo di noi come una realtà preziosa.
01:12Vediamo di non costudire dei ruderi.
01:14La serata è stata l'occasione, oltre che per una visita guidata, per presentare due progetti di ristrutturazione non più rimandabili,
01:21il primo dei quali in partenza a gennaio, grazie al sostegno del Consorzio Granapadano e della Fondazione Monte di Lombardia.
01:27Il primo intervento, che è quello anche più immediato perché abbiamo recentemente proprio definito l'appalto,
01:35che prevede il restauro e il recupero della torre d'ingresso del secolo XVI con il recupero del piano primo.
01:45L'altro intervento prevede la messa in sicurezza della copertura e quindi il rifacimento del manto,
01:53con interventi che riguardano anche la struttura, linea del punto della copertura.
01:59L'intervento riveste un carattere, diciamo, d'urgenza perché sono numerose le infiltrazioni d'acqua.
02:07Per questo secondo intervento, che in fase di progettazione avanzata, sono stati presentati i primi risultati della raccolta fondi,
02:13che richiede ancora sforzi per poterlo avviare.
02:16Diciamo che complessivamente i due interventi si aggirano intorno al milione, milione e cento.
02:22Diciamo così che il primo intervento che ho citato è rientrare nell'ordine di 300 mila euro,
02:27mentre l'intervento sulle coperture è circa di 750 mila euro.
02:32Il primo intervento è completamente finanziato, mentre diciamo che l'intervento, quello relativo alle coperture, è finanziato per circa un terzo.
02:42Il ruolo della Fondazione Grana Padano, che qui ha anche la sua sede, è quello di fare da catalizzatore
02:47tanto della visibilità di questo luogo quanto del coinvolgimento di sostenitori, aziende, organizzazioni e realtà locali,
02:53alcuni dei quali hanno aderito fin dall'inizio al progetto, mettendo in piedi una vera rete solidale.
02:59Noi siamo molto legati a questo luogo perché è il luogo simbolo del Grana Padano,
03:05dove è nato grazie all'operosità dei monaci cistercensi.
03:11Abbiamo avviato questo progetto in trecci per salvaguardare e riqualificare questo patrimonio,
03:19non solo del Grana Padano, ma di tutta la collettività.
03:24Certo, la strada è ancora lunga, il mio è un appello a cittadini, imprese e a tutta la comunità
03:33che ha a cuore questo patrimonio di contribuire come è possibile al sostegno della nostra iniziativa.
03:44Con l'obiettivo di facilitare la raccolta fondi è stata aperta la campagna Art Bonus ai privati
03:49e sul sito della Fondazione Grana Padano c'è una nuova sezione dedicata.
03:53Un impegno che in un futuro non molto lontano potrebbe portare al riconoscimento del complesso come bene patrimonio dell'UNESCO.
03:59Ci siamo adoperati da un anno e mezzo a questa parte con lo studio BIA e la Bocconi
04:05per promuovere il primo passo, quello fondamentale, per avviare un percorso di riconoscimento
04:12come patrimonio dell'umanità della Bazia e del territorio circostante.
04:18Il nostro obiettivo è quello tra dieci anni, nel 2035, quando ci saranno i 900 anni di storia della Bazia,
04:26poterlo festeggiare con questo riconoscimento.
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