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https://www.pupia.tv - Arpa Campania -Il monitoraggio in Campania, convegno all'Oasi Cratere degli Astroni. L'intervento del dg Arpac
Giovedì 27 novembre, presso l’Oasi Cratere degli Astroni (NA), si è tenuto il convegno “Il monitoraggio in Campania, uno strumento di indagine indispensabile per la conoscenza e la tutela degli ecosistemi”, organizzato da ASOIM (Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale) in collaborazione con ARPA Campania e WWF. L'intervento del dg Arpac Stefano Sorvino (28.11.25)
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Trascrizione
00:00Stefano Sorvino, il direttore di Alta Campania, io seguo le vicende della regione, sono stato
00:10dentro un certo periodo e devo dire con molta sincerità che da quando c'è Stefano a dirige
00:15l'Alta Campania, l'Alta Campania è diventata una realtà seria, attenta, quella che si può
00:21confrontare e che si avversa agli italiani, agli comuni, è tutto un marito di Stefano.
00:26Stefano, grazie per averla poco, grazie.
00:31Nell'augurare una visita dentistica piacevole a tutti, il direttore della serva, canonico,
00:38saluto il signore e i signori presenti, ringrazio gli organizzatori, in particolare l'amico Frassini
00:46dal quale mi lega un rapporto di conoscenza amichevole, credo, risalente, circa 25 anni fa,
00:54quando ci siamo occupati, io nella veste di amministratore, lui di consulente della giunta
01:00regionale, di costituzione dei parchi regionali della Campania, che erano stati oggetti di
01:08una sentenza della Corte Costituzionale che era in grado dei problemi.
01:11E quindi partecipo volentieri a questo incontro, in questa location interessante, che io conosco,
01:19ma conosco poco, e da approfondire, che è il momento per fare un riepilogo su attività
01:27e anche su rapporti di collaborazione posti in essere dall'Associazione Scientifica, che è
01:34dell'Associazione degli Studi Ornicologici dell'Italia Meridionale, con cui, come ARPA
01:40Campania, abbiamo da tempo dei profibbi rapporti di collaborazione e di interscanio.
01:46Naturalmente il mio saluto nella veste di rappresentante, protempore dell'Agenzia, poi ci saranno
01:53gli interventi di contenuto tecnico dei colleghi del dottor Stefano Capone, che è il dirigente
02:00dell'Unità Operativa Mare, della Direzione Tecnica di ARPA Campania e del dottor Dario
02:06Monaco, che c'è anche una fonda delegazione di colleghi della stessa ARPA, per fare il
02:15punto sulle attività di monitoraggio, che costituiscono uno degli elementi essenziali della mission
02:23dell'Agenzia Ambientale. L'Agenzia Ambientale è l'ARPA, che fa parte di un sistema nazionale
02:31a rete, costituito dalle agenzie regionali, dalle agenzie provinciali di Trento e Bolzano,
02:38con il coordinamento dell'ISPRA, i vasi provengono da Roma, dove abbiamo svolto una riunione del
02:43Consiglio Nazionale per la Protezione dell'Ambiente. L'Agenzia Ambientale si occupa fondamentalmente
02:50di controllo e monitoraggio. Si parla di controllo e monitoraggio qualche volta, diciamo, secondo
02:57un'accezione comune non perfettamente corretta come di un'india di attività complementari,
03:03invece sono attività nettamente distinte perché il controllo è un'attività puntuale di carattere
03:12ispettivo che viene svolta su determinati esercizi ed impianti per verificarne il funzionamento
03:19da norma delle autorizzazioni, mentre il monitoraggio è un'attività di carattere
03:24generale sistematico, sviluppata sulle matrici ambientali attraverso delle reti, che sono
03:31nella maggior parte dei casi reti strumentali, apprezzature e quant'altro, volta naturalmente
03:39a fornire un adeguato ed aggiornato livello di conoscenza della condizione ambientale, quindi
03:47dello stato di salute delle matrici stesse. E naturalmente il monitoraggio produce conoscenza,
03:54conoscenza riferita naturalmente alle matrici ambientali, quindi al suolo, alle acque, le
04:02acque interne, le acque di balneazione e marino costiere, le acque interne poi superficiali,
04:08sotterranee, di transizioni coarchilidrici, l'aria nel loro insieme settoriale per sottosettori
04:19e naturalmente quindi il monitoraggio viene svolto in modo costante e sistematico e produce dei dati.
04:25I dati a loro volta devono essere resi accessibili e fruibili e quindi in questi anni è stato svolto
04:36un lavoro anche di arricchimento e di maggiore fruibilità del sito istituzionale di Erpa Campania,
04:47che è stato arricchito di contenuti tematici e che viene reso fruibile, accattivante in maniera tale da
04:56offrire a tutti, sia agli operatori di settore che ai tecnici che alle autorità istituzionali,
05:03ma soprattutto alla cittadinanza e alla comunità, elementi di conoscenza naturalmente su una base di
05:10metodologia tecnica omogenea. Quindi il compito delle agenzie ambientali in questo sistema a rete
05:17è di offrire la conoscenza che poi è alla base degli interventi e delle scelte di politica attiva.
05:27Noi come Arpa siamo un ente tecnico operativo, non propriamente scientifico, però ci crociamo anche
05:34con attività di interesse scientifico. Naturalmente dobbiamo sviluppare collaborazioni, partenariati,
05:41confronti. Non siamo un organo burocratico di amministrazione ma svolgendo un'attività tecnico operativa
05:49abbiamo bisogno del confronto, dello stimolo, dell'arricchimento, dell'aggiornamento che ci proviene
05:55sia dalla comunità professionale degli operatori che dalla comunità scientifica. Quindi interagiamo con le istituzioni
06:03scientifiche, con i dipartimenti universitari, con gli enti e centri di cerca, con le associazioni
06:09scientifiche e con quanti altri siano in grado di offrire un contributo plausibile all'incremento
06:16delle conoscenze. La materia ambientale è anche una materia con una forte caratterizzazione inter
06:23e multidisciplinare, una contaminazione di saperi che si esprimono anche nelle professionalità
06:31del nostro personale tecnico sia dei tecnici territorialisti che operano sul territorio
06:37sia dei tecnici che operano sul laboratorio, quindi biologi, chimici, fisici, ingegneri,
06:44architetti, naturalisti, dottori agronomi. In questa ampia intersezione di conoscenze e di competenze
06:53che è fondamentale nella materia ambientale. Naturalmente il nostro preciso dovere che abbiamo
06:59cercato di perseguire è proprio la pienezza, la compiudenza delle informazioni ambientali.
07:05peraltro noi siamo obbligati a farlo, lo facciamo doverosamente. Devo dire, diciamo, con una punta di orgoglio
07:18che non ci sono dati nascosti nei cassetti. Il che dovrebbe essere generalmente vero non è sempre vero per tutti.
07:28e qualche volta proprio gli enti di ricerca diciamo hanno maggiore libertà nel senso che chi fa ricerca scientifica
07:35non ha vincoli di carattere normativo, non ha delle ricadute. Viceversa noi svolgendo un'attività tecnica
07:41che anche di controllo è naturalmente quello che oggetto delle nostre verifiche
07:47poi deve avere delle conseguenze delle ricadute precise. Naturalmente tutti i dati devono essere consultabili
07:53ed ostensibili eccetto naturalmente quei dati che fanno parte delle attività investigative
08:01che pure svolgiamo a supporto delle forze di polizia e delle autorità giudiziarie
08:06per la repressione degli decidi ambientali. Queste attività naturalmente sono volte a compiti
08:14di prevenzione collettiva dell'ambiente e quindi è forte l'impegno dell'agenzia anche a potenziare
08:26la propria strumentazione di monitoraggio. Io devo dire che Arpa Campani è un'agenzia
08:30purtroppo sottodimensionata nelle risorse e nel personale tecnico. Quindi ci sono professionalità,
08:36competenze, esperienze di grande valore c'è però una scarsezza della dotazione numerica.
08:42Noi siamo un'agenzia ambientale che pur operando su quella che secondo me è la seconda regione
08:49valutando ovviamente gli indicatori di impegno ambientale dopo la Lombardia che è la Campania
08:54siamo però solo a media classifica come organico tecnico. Abbiamo anche un finanziamento insufficiente
09:02tuttavia se questo vale per le attività correnti e per la spesa ordinaria abbiamo al contrario
09:09di questo siamo soddisfatti. Beneficiato di importanti finanziamenti statali e regionali
09:15riferisco ai fondi complementari al NRR e anche a fondi regionali del Port Campania
09:22per il potenziamento delle strumentazioni di monitoraggio. L'ultimo finanziamento ci consentirà
09:29di realizzare un laboratorio regionale per l'inquinamento atmosferico avanzato
09:36indicato a Caserta che peraltro si occupa non soltanto della qualità dell'area ma anche
09:42di attività complementari come il monitoraggio biologico e come l'opatometria dinamica
09:50e che consentirà di sviluppare quel monitoraggio più avanzato che è previsto
09:56dalla direttiva europea del 2024 che entrerà in vigore nel 2026 sulla qualità dell'area
10:03che oltre a porre una serie di limiti molto più restrittivi impone un monitoraggio
10:08che combini l'analisi chimico-fisica di laboratorio con i modelli di simulazione
10:14quindi bisogna capire non soltanto l'inquinamento atmosferico, le sue componenti
10:19ma anche da dove esse provengono, in quale percentuale, come si muovono, qual è la loro dinamica
10:26quindi il potenziamento delle attenzature di monitoraggio così come tutta l'attività
10:30che viene svolta sul mare e con riferimento alla qualità delle acque di balneazione
10:37e con riferimento al monitoraggio delle acque marine costiere e alla classificazione dei corpi
10:43idrici marini e con riferimento all'attuazione in ambito anche sovra regionale della direttiva
10:51marine strategy in cui poi si collocano gli studi e le collaborazioni sull'ornitologia
10:57in particolare poi degli studi molto interessanti sul gabbiano corso nel volfo di Nato
11:04quindi naturalmente la massima attenzione a potenziare il monitoraggio
11:09che vive anche di strumentazioni di tecnologia
11:12le tecnologie avanzano rapidamente e quindi devono essere aggiornate
11:18e quindi nonostante diciamo una scarsezza di risorse su questo piano
11:23io penso che abbiamo strumentazioni di attenzature e una organizzazione di laboratori abbastanza avanzate
11:30quindi detto questo considerando l'attuale rilievo e centralità di queste attività di monitoraggio
11:38l'importanza del monitoraggio che alla base della conoscenza
11:41che a sua volta è a base degli interventi e delle politiche ambientali che richiedono dei dati
11:47noi ovviamente siamo aperti, auspichiamo le collaborazioni, il confronto, il partenariato, la contaminazione delle esperienze
11:58che è elemento di stimolo per la nostra attività quotidiana e anche per la nostra programmazione
12:05grazie e buon lavoro
12:07grazie
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