00:00Grazie dell'invito, grazie della vostra partecipazione. Purtroppo un intervento introduttivo molto limitato per ragioni che spero comprendiate di altri impegni,
00:17però ci tenevo a essere qui presente non per insegnare qualcosa ma semmai per ricordare a tutti noi che facciamo parte di una stessa famiglia. Il vecchio principio, la vecchia storia di Menenio Agrippa che abbiamo tutti studiato quando eravamo alle medie,
00:40è che tutti gli organismi del corpo hanno una uguale importanza nella funzione dell'intero organismo, si applica anche ai ministeri, quindi non c'è un cervello pensante che sia più importante del braccio che esegue o del cuore che pulsa.
01:01In questo organismo ci siamo tutti e tutti siamo ispirati ai principi costituzionali e ovviamente anche ai principi legislativi e regolamentari che sono a noi ben presenti,
01:16quindi esercitare con disciplina e onore, esercitare con efficienza, con lealtà, con trasparenza, sono tutte concezioni, tutte parole molto belle che riflettono quelle che sono le esigenze del buon governo e della buona amministrazione.
01:37Sono parole però che devono essere introitate nella nostra mentalità e nel nostro cuore, nel senso che, tanto per citare il vecchio filosofo, non devono essere un imperativo eteronomo che arrivi dal di fuori,
01:53deve essere un imperativo autonomo, cioè un qualche cosa che sentiamo dentro di noi e che deve essere praticamente spontaneo.
02:00In questo modo anche il lavoro viene facilitato, se noi lavoriamo non con il timore di dover trasgredire a certe norme, ma con la convinzione che quello che facciamo corrisponde a questi principi che conosciamo di realtà, di correttezza, di dignità e di onore, tutto il resto viene da sé.
02:22Io ringrazio particolarmente la Presidente Sandulli che è in modo molto più tecnico e anche ovviamente molto più, vorremmo dire, cattedratico, ha un'autorevolezza per inoltrarsi in questi argomenti
02:38sui quali, dal punto di vista del diritto amministrativo, io sarei un po' arrugginito, visto che l'esame di amministrativo l'ho fatto 50 anni fa quando sono entrato in magistratura.
02:49Però non occorre avere studiato Guicciardi, Sandulli, Aldo Sandulli, Lucifredi, Crisafulli o altri, i grandi padri del nostro diritto amministrativo, per sapere le cose di cui stiamo parlando,
03:05cioè per avere ben presenti quelli che sono i doveri di chi opera nell'ambito della pubblica amministrazione.
03:15Vorrei anche dire che così come il giusto pecca sette volte al giorno, la persona umana sbaglia sette volte al giorno.
03:23Non bisogna nemmeno avere paura dell'errore, l'errore è connaturato alla nostra natura umana che è imperfetta e deve ovviamente trovare dei limiti in quella che è la buona fede.
03:38Errare in buona fede, ripeto, è normale, comprensibile e vorrei dire anche giustificabile.
03:42Quindi non bisogna avere paura quando si lavora di entrare in uno spazio nel quale si possano correre i rischi.
03:56Quando noi ci siamo attivati e ci siamo riusciti per abolire il reato di abuso di ufficio non l'abbiamo fatto per fare un favore a nessuno,
04:05ma semplicemente per deflazionare quella che era la paura della firma di molti amministratori
04:11che erano riluttanti ad assumersi qualsiasi responsabilità per paura di essere coinvolti in un'indagine penale.
04:19E questo è un principio che vale e dovrebbe valere per tutti noi che operiamo nella pubblica amministrazione.
04:25Magari il ministro ha il privilegio che è un po' tutelato, almeno in parte, dalle sue immunità e gli altri non lo sono.
04:33Resta il fatto che, ripeto, l'errore, quello scusabile, è connaturato alla natura umana
04:42e non bisogna avere paura di sbagliare quando si lavora.
04:47Allo stesso tempo, nella scala gerarchica, non bisogna nemmeno esagerare nel rimprovero
04:55quando il subordinato commette un errore.
04:58Ognuno di noi ha qualcuno al di sopra di noi e al di sotto di noi.
05:01Non sto predicando un'indulgenza e un perdonismo indifferenziato.
05:06Sto soltanto cercando di dire che bisogna sempre avere la capacità di quella che si chiama la simpateia,
05:14cioè di mettersi nei panni altrui e di capire cosa avrebbe fatto quello che sta sotto di te
05:19quando ha agito come ha agito, sperando che quando tu agirai come stai agendo,
05:25quello che sta sopra di te abbia la stessa ordine, le idee e le ragioni allo stesso modo.
05:30Gli altri principi li conoscete.
05:32La Presidente Sandulli, ripeto, e tutti gli altri interlocutori saranno molto più bravi di me.
05:38In ogni caso la mia presenza non è soltanto formale, ma deve essere un saluto affettuoso
05:42e soprattutto un ringraziamento per quello che tutti state facendo e stiamo facendo insieme.
05:48Siamo in un momento, come sapete, di grandi mutamenti.
05:54Non si pretende che tutti siano d'accordo su questi mutamenti,
05:58perché il sale della democrazia è il dissenso,
06:02non solo il dissenso interiore, ma anche la manifestazione del dissenso.
06:06Questo però non impedisce il fatto che si possa e si debba lavorare insieme
06:13verso quelli che sono i nostri obiettivi comuni.
06:16Grazie ancora e buon lavoro.
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