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  • 2 giorni fa
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - È stata la settimana in cui Donald Trump ha cercato disperatamente di coprire uno scandalo con un altro, ma questa volta la strategia gli è sfuggita di mano. Nel giro di pochi giorni, il presidente è passato dall’umiliazione sugli Epstein Files agli insulti ai giornalisti, fino alle minacce di morte contro parlamentari eletti. Ed è sempre più chiaro che non è un piano: è panico.

xo9/sat/gtr

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Trascrizione
00:00E' stata la settimana in cui Donald Trump ha cercato disperatamente di coprire uno scandalo
00:14con un altro. Ma questa volta la strategia gli è sfuggita di mano. Nel giro di pochi
00:21giorni il presidente è passato dall'illuminazione sugli Epstein files a insultare i giornalisti
00:28fino alle minacce di morte contro parlamentari eletti. Ed è sempre più chiaro che non è
00:34un piano, è panico. La crisi comincia quando Trump fa un'improvvisa capriola e chiede lui
00:43stesso al congresso di pubblicare gli Epstein files. Lo fa per evitare l'onta di una sconfitta
00:49bipartisan ormai certa, ma l'umiliazione arriva comunque. La Camera approva a valanga dopo
00:57poche ore il Senato passa la risoluzione per consenso. Trump quindi firma l'Epstein files
01:05Transparency Act, la legge che obbliga il Dipartimento di Giustizia a rendere pubblici entro 30 giorni
01:14tutti i materiali non classificati legati al caso del pedofilo. Una firma celebrata da Trump
01:21su True Social senza una parola sulle vittime, ma con nuovi attacchi ai democratici citati
01:28nei file. Ma la trasparenza promessa rischia di trasformarsi in un'illusione. La procuratrice
01:35generale Pam Bondi potrà oscurare nomi sensibili o trattenere intere sezioni se considerate parte
01:43di indagini in corso. Compromesse le nuove inchieste dalle stesse aperte su Clinton e altri
01:51democratici. E' in questo clima che arriva lo scontro nell'Oval Office. Davanti al Principe
01:59Saudita Mohammed bin Salman, Mary Bruce di ABC News osa chiedere del caso Khashoggi a dei rapporti
02:08finanziari della famiglia Trump con l'Arabia Saudita. Poi sempre lei Bruce chiede gli Epstein
02:15Files. Il Presidente esplode, la interrompe, la definisce una pessima reporter e poi spara.
02:23Bisognerebbe togliere la licenza ad ABC. Un Presidente che minaccia una TV nazionale per
02:31una domanda. Un gesto da Repubblica delle Banane. Un attacco al primo emendamento in cui
02:41si aggiunge un'altra scena. La settimana scorsa alla Catherine Lucy di Bloomberg Trump
02:49aveva urlato White Piggy. Zitta Porcellona. E giovedì la portavoce Carolyn Levitt prova incredibilmente
02:58a giustificare Trump, dicendo che il Presidente era solo stato franco e onesto.
03:05Ma il punto di rottura arriva quando, nella notte di mercoledì, il Presidente pubblica
03:12su True Social comportamento sedizioso, punibile con la morte e rilancia un post con scritto
03:19impiccateli. George Washington lo farebbe. Il crimine? Un video virale postato da politici
03:28democratici che ricorda ai militari l'obbligo previsto dalla legge costituzionale di rifiutare
03:34ordini illegali. Nessun riferimento a Trump, solo un principio costituzionale. Ma il Presidente
03:42lo trasforma in tradimento da parte dei sei parlamentari democratici. Tutti con carriera militare
03:49o nell'intelligence. Tra loro la senatrice Elissa Slotting, ex CIA che gli risponde a tono
03:56su X denunciando la gravità delle minacce. Il capo dei democratici Chuck Schumer prende
04:04la parola in Senato. Il Presidente degli Stati Uniti sta chiedendo l'esecuzione di funzionari
04:11eletti. È una minaccia mortale. Poi i sei parlamentari rispondono con una dichiarazione
04:19congiunta, sottolineando che il Presidente ritiene ora punibile con la morte la semplice
04:26riaffermazione della legge. La Casa Bianca balbetta. La portavoce Levite dice no quando
04:33le chiedono se Trump intendesse davvero l'esecuzione. Ma i messaggi restano lì, firmati Presidente
04:42DJT. E mentre i repubblicani cercano di minimizzare, arriva un segnale politico pesante. Un sondaggio
04:51dell'autorevole Maris College rivela che se si votasse oggi per il congresso i democratici
04:58avrebbero un avvantaggio di oltre 14 punti. Uno scarto da tsunami a 12 mesi dalle elezioni.
05:06Per molti repubblicani è la conferma che Trump non è più un asset. È un problema. La deputata
05:13Marjorie Taylor Greene, una che finora era stata la sua appassionaria, lo ha capito per
05:20prima dove tira il vento. Martedì davanti al congresso accanto alle vittime di Epstein che
05:27chiedono giustizia, pronuncia la frase che ha fatto tremare la base Maga. Vi dico io cos'è
05:35un traditore. Un americano che serve paesi stranieri è se stesso. Un patriota serve gli
05:42Stati Uniti e gli americani. C'è bisogno di spiegare chi fosse riferita? Intanto venerdì
05:48alla Casa Bianca arriva un altro test. L'incontro con Zoran Mandani, sindaco eletto di New York,
05:56che ha personalmente chiesto il faccia a faccia con il presidente. Sul tavolo ci sono sicurezza
06:03pubblica, costo della vita, fondi federali. È già un rapporto esplosivo. Trump lo ha chiamato
06:11il mio piccolo comunista. Ora dovrà riceverlo nello studio vale. Farà un gesto istituzionale
06:18o, come sempre, userà l'incontro per distogliere l'attenzione dalla sua settimana più tossica?
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