00:00A Roma, la Casa del Cinema, Ani, Capa e CNA Cinema Audiovisivo, principali associazioni
00:06del settore, si sono riunite per discutere come fronteggiare il possibile taglio dei
00:11finanziamenti previsti nella prossima manovra finanziaria, a preoccupare in particolare
00:15il cambio delle regole in corsa sul credito d'imposta, che secondo i promotori dell'incontro
00:20metterebbe in seria difficoltà l'intero comparto produttivo e creativo che ha già programmato
00:25i budget per i sette dei prossimi mesi. Alessandro Zai, presidente Anica.
00:30Cambiare la regola oggi che siamo a novembre con previsione di impatto dal primo gennaio
00:35vuol dire andare a togliere quel 30% a piani finanziari di film e serie che sono stati
00:43costruiti negli ultimi due anni. Noi abbiamo bisogno di fare programmazione, se ci sono
00:50dei cambi, se ne può discutere ovviamente, per carità, la politica può fare e deve fare
00:55il suo compito, però ci deve dare il tempo di adeguare il nostro lavoro, i nostri budget,
01:03le nostre previsioni, perché così com'è la manovra adesso, il rischio è una paralisi
01:10totale dei set di serie e film a partire dai primi mesi del 2026 con impatti occupazionali
01:20devastanti. Gianluca Curti, presidente CNA Cinema Audiovisivo.
01:24Quello che chiediamo è semplicemente di concordare con noi, con l'industria, la possibilità di
01:29dare certezza di tempo e di regole e non subire in corso della partita dei cambiamenti di regolamento,
01:36perché questo per noi sarebbe francamente molto pericoloso.
01:39E Chiara Sbariggia, presidente APA, ha aggiunto.
01:42Abbiamo 124 mila lavoratori che sono interessati a questi tagli, in particolare 52 mila sono quelli
01:49che lavorano nella produzione audiovisiva strettamente intesa e quindi tutte queste persone,
01:54tutte le loro famiglie rischiano di trovarsi senza lavoro.