00:00All'interno dello scrigno che ospita la nostra collezione permanente, ospitiamo una mostra
00:18di Piotr Klansky, un artista polacco che presenta questo progetto che è parte del nostro progetto
00:24che si titola Beyond the Collection, volto a entrare in dialogo con artisti contemporanei
00:30e porre allo stesso tempo gli artisti contemporanei in dialogo con delle opere del passato della
00:35nostra collezione permanente e aiutarci in qualche modo a riflettere in maniera inedita su queste
00:42opere. Per la prima volta Piotr Klansky decide di intervenire non solo nel piccolo spazio
00:48che storicamente è stato deputato a questo intervento, ma in tutto lo scrigno, quindi
00:53in tutto lo spazio della collezione permanente e addirittura all'interno della città di
00:57Torino, perché presenta anche degli interventi all'interno di due musei cittadini, il Museo
01:03dell'Anatomia Umana dell'Università di Torino e il Museo della Frutta a San Salvario.
01:08La mostra si intitola Fosa Mi, Falsi Amici, perché si basa appunto tutta su questi accoppiamenti
01:13che a prima vista possono essere facili e semplicistici, ma che poi raccontano una storia
01:18nascosta, una storia più complessa.
01:20Bellotto è un'artista che è presente nella nostra collezione con due tele molto importanti
01:25che sono due raffigurazioni della città di Dresda. Nel nostro scrigno Uklansky decide
01:31di trasformare una grandissima parete apponendo una carta da parati di un altro dipinto di
01:38Bellotto che non è nella nostra collezione, ma che è in un museo a Zurigo, che rappresenta
01:43la città di Dresda bombardata dall'esercito prussiano durante la guerra dei Sette Anni,
01:48nel 1760. Prima di tutto c'è questa contrapposizione molto drammatica tra la Dresda in fiore rappresentata
01:56nei dipinti della nostra collezione e la Dresda appunto in rovina. A questa rappresentazione
02:02lui decide di appenderci in cima una foto che realizza lui, che è la foto di un monumento
02:09realizzato dai sovietici in Polonia che celebra la liberazione di Varsavia dai nazisti da parte
02:17appunto dell'Armata Rossa nel 1945. Ecco per Uklansky questo monumento sovietico è la quintessenza
02:26di un falso amico, nel senso che la liberazione sovietica poi porterà semplicemente ad un'altra
02:31occupazione. Il Bellotto della Pinacoteca, il Bellotto di Dresda bombardata, il monumento
02:37sovietico. Si tratta di un collassamento dei tempi e dello spettro della guerra che torna
02:43ad essere sempre presente. Presente nella guerra dei Sette Anni, presente nella Seconda Guerra
02:48Mondiale e purtroppo presente anche oggi in Polonia che è proprio al confine con un conflitto
02:54che sempre più sembra avvicinarsi a noi.
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