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  • 3 mesi fa
Ecco la nostra intervista a Benjamin Voisin, protagonista di Illusioni Perdute, il film di Xavier Giannoli in uscita in Italia in anteprima dal 23 dicembre a Roma, Milano, Torino, Bologna e dal 30 dicembre in tutte le sale con I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.
Trascrizione
00:00Penso che sia bello perderle le illusioni per poter avanzare nella vita, per poter crescere
00:11e maturare, come è il caso del mio personaggio, arriva in una società che non conosce e rimane
00:18destabilizzato, perde l'equilibrio, cade e questo è un percorso necessario affinché
00:23lui possa rinascere, d'altronde questa è l'esperienza che ciascuno di noi fa nell'adolescenza
00:27quando non siamo preparati ad affrontare il mondo professionale, il mondo degli adulti
00:31che noi non conosciamo, per cui è ovvio che diventa dura e dobbiamo passare attraverso
00:39una serie di prove, anch'io che ho sempre desiderato fare il cinema, immaginavo che fosse
00:44più molto semplice, molto dolce come percorso, invece è un'industria con tutte le sue regole
00:50che bisogna comunque accettare.
00:57A un certo punto, senza fare spoiler, però il personaggio diventa, è come se c'è un'auto
01:03in coronazione di un Napoleone che si, diventa tutto ciò che praticamente lui ha sempre un
01:09po' guardato con sospetto perché lui è un puro, lui ama la poesia, in realtà è molto
01:14differente da un giornalista, però a un certo punto incarna tutte le cose che ha sempre guardato
01:19con sospetto e si incorona al potere. Quello che lo fa accadere è se stesso che diventa
01:26vittima un po' del suo stesso meccanismo oppure a un certo punto è la società che ti
01:31butta giù perché in qualche modo sopraggiunge poi la regola del vince il più forte.
01:38Ma sicuramente la società è qualcosa che nessuno di noi può cambiare, quindi indubbiamente
01:50se lui cade è colpa sua in qualche modo, nel senso che pur avendo del coraggio assume
01:58un atteggiamento assolutamente pretenzioso, come se questa società la comprendesse, in realtà
02:03ne resta completamente accecato e cade in una trappola che avrebbe dovuto vedere che
02:11in qualche modo lui stesso ha contribuito a creare nel momento in cui ha accettato l'adulazione
02:18della società. Quindi nessuno ti può impedire di diventare un artista e di esercitare la tua
02:26forma d'arte. Poi se accetti il gioco sociale e le regole appunto dell'industria, quel punto
02:33poi ne paghi le conseguenze.
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