00:00Siamo entrambi fan di Sergio Leone, Sergio Leone è forse uno dei registi e dei motivi
00:11per cui facciamo per me e Gabriele questo lavoro, l'abbiamo amato così tanto, i suoi
00:17sceneggiatori, pensa pure, vabbè io ero un allievo di Leo, benvenuti insomma, e Sergio
00:23Leone lo diceva sempre, l'idea di rivisitare il mito però sempre con gli occhi del fanciullo,
00:29con gli occhi del bambino, i suoi cowboy erano esattamente al pari dei bambini che giocavano,
00:35c'è anche una targa sulle scale di Viale Glorioso che insomma sparavano così, nessun cowboy
00:40nella realtà sparava così, nessun cowboy aveva quella mira e aveva quelle doti almeno credo,
00:48però il cowboy negli occhi di un bambino, nell'immaginario di un bambino era esattamente così ed è quello
00:54che cerchiamo di fare anche noi quando scriviamo, quando lavoriamo su un progetto, prima di tutto
00:59siamo spettatori e prima di tutto siamo dei bambini che stanno giocando con del materiale
01:04che ci emoziona e ci diverte. Beh io ho avuto la fortuna in questo momento ma penso anche
01:14che poi uno dice sai va bene fare poi sempre l'umile ma io credo che me la so conquistata
01:18comunque la libertà di poter raccontare quel cavolo che mi pare, ho avuto la maggior parte
01:27dei film che fanno nascono dai miei soggetti originali, ho portato io i miei contenuti,
01:31ho portato il mio chiamiamolo universo insomma, ho portato anche le mie idiosincrasie, le mie fragilità,
01:38le mie paure perché poi sai quando scrivi e quando vuoi fare questo lavoro le paure
01:43e le fragilità te le devi tenere strette perché sono quelle cose che ti rendono unico
01:49e che si possono trasformare veramente in un superpotere, è come quando vai in analisi
01:55non le devi poi mettere sotto, le fragilità e le paure non vanno messe sotto il tappeto,
02:00non vanno nascoste, in parte vanno integrate con quello che sei e vanno sfruttate, io ho sempre
02:06cercato di fare questo e ho portato delle storie che mi piaceva raccontare, ho cercato
02:14di fondere degli universi, ho cercato di fondere dei generi completamente diversi, ma soprattutto
02:19ho sempre dedicato grande attenzione ai personaggi. Sicuramente il rapporto con gli altri, sicuramente
02:26per tanti anni è stato il rapporto con le donne, tutte le mie storie d'amore, la grande crescita,
02:32i grandi passi avanti che ho fatto è sempre stato grazie a una donna, ma non lo dico adesso
02:37che va di moda dirlo, è stato sempre così, ho sempre sofferto, gioito e soprattutto sono
02:42cambiato e sono cresciuto grazie alle relazioni con le donne con cui mi hanno sempre fatto da
02:47specchio. E poi è un lavoro perché sai, devi riuscire ad avere, soprattutto se poi scrivi
02:57commedia, un'osservazione ironica della realtà, dirlo è facile, però poi nella vita di tutti
03:03i giorni non è semplice per niente, perché poi è come io dico sempre quando tu prendi
03:08l'autobus a Roma e arrivi alla fermata dell'autobus ci sono tutti gli altri passeggeri che salgono
03:15prima di farti scendere, allora di quel giorno che amerò queste persone forse riuscirò a
03:19scrivere delle belle commedie, perché vedi il punto è proprio quello, ha a che fare con
03:24l'amore, perché tutti quanti desiderano essere amati, però è facile poi essere amati, basta
03:31essere gentili con le persone, in qualche modo sei amato, la cosa più difficile è amare,
03:36amare gli altri, amare soprattutto poi quelli che sono i difetti degli altri, che sono poi
03:42anche i nostri e quello è il lavoro più difficile, secondo me è quello il lavoro che
03:46deve fare chiunque poi si mette seduto da solo in cammina sua a scrivere la vita di altri,
03:51amare il prossimo e non è per niente facile, guarda.
Commenti