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  • 3 mesi fa
La scrittrice Antonella Mollicone, ospite del vodcast Il Piacere della Lettura, racconta il suo ultimo romanzo "La femminanza” dove descrive la forza invisibile e collettiva delle donne, una rete di resistenza e cura che attraversa diverse generazioni.

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Trascrizione
00:00Benvenuti a Il Piacere della lettura, il vodcast di quotidiano nazionale dedicato ai libri, agli scrittori, alle scrittrici e alle storie.
00:07Con noi oggi Antonella Mollicone, benvenuta.
00:10Grazie.
00:11Il libro di cui parleremo oggi è La Femminanza, edito da Nord.
00:14La Femminanza è una saga familiare al femminile ambientato nella rocca, paesino del Frosinate,
00:20che attraversa circa mezzo secolo di storia italiana dall'ascesa del fascismo al boom economico,
00:24con al centro il sapere pratico delle donne nella cerchia e la trasmissione di pratiche di cura, nascita e lutto.
00:33Puoi raccontarci in sintesi la storia?
00:35La storia del romanzo è quella di un gruppo di donne che si riunisce in una cerchia,
00:41in un paese molto piccolo della Ciociaria, del Lazio Meridionale, che si chiama Rocca d'Arce.
00:48Ma Rocca d'Arce è soltanto il pretesto, perché poi la storia riguarda tutto quanto il territorio del Lazio Meridionale.
00:56Il titolo del libro è anche un manifesto.
00:58Come definiresti in poche parole la femminanza?
01:02La femminanza è un'alleanza tra donne, è una forza antica, è l'innato che ogni donna ha in sé.
01:12E questa forza ancestrale le donne sanno di averla avuta in eredità dalle loro antenate,
01:21ma sanno che è anche un punto di partenza, perché se vogliono far fiorire la loro libertà
01:27devono far fruttare questa femminanza, devono ricercarla ogni giorno.
01:33La femminanza è una pratica quotidiana e non si possiede mai.
01:37La femminanza è anche una forma di potere che cura e disarma.
01:41Volevi suggerire una forma di politica femminile alternativa a quella pubblica e maschile?
01:47Certo, anche questo gruppo di donne è un gruppo di donne che non vuole sottomettersi in realtà
01:56alle regole maschili in un contesto difficile.
02:01In un contesto come quello che racconto, di miseria, di guerra, perdere la propria identità è molto facile.
02:11Queste donne non vogliono vivere da sopravvissute e quindi combattono per la loro libertà
02:17e perché ci sia davvero un'alternativa per loro stesse, ma anche per il contesto in cui vivono.
02:23Sono tante le donne memorabili del tuo romanzo, Camilla sicuramente, ma anche Peppina, Vincenzona, poi Viola.
02:31Puoi parlarci delle tue donne?
02:33Le mie donne appunto sono delle donne concrete, sono delle donne con le loro contraddizioni,
02:41che sono delle creature molto complesse, perché hanno sicuramente dalla loro parte questa forza vitale
02:50che fa sì che vivano secondo la loro natura, ma hanno tantissime fragilità, molte debolezze,
02:57che devono mettere a nudo.
03:01In realtà la cerchia vuole proprio questo, che ci sia un contagio, che ci sia una sorta di onestà,
03:07una sorta di lealtà da parte delle donne e la volontà e la possibilità di andare in profondità.
03:14E qual è il personaggio che ha amato di più?
03:17Tutte sicuramente, però certo Camilla è il personaggio dell'anima,
03:23nel senso che ha una ferita profonda, profondissima, ha difficoltà ad entrare appunto in questo cerchio di donne,
03:33in questa cerchia di donne, che poi è un cerchio al femminile, quindi cerchia,
03:38con una sorta di cinta di segreti, tutti da svelare,
03:44e ha un grande potenziale, ma anche la difficoltà proprio a lasciarsi andare.
03:50E quindi è una sorta di percorso quello che ho fatto insieme a lei,
03:56proprio nel farla liberare da questa gabbia, anche di rancore,
04:03che in realtà non le permetteva di far morire ciò che doveva per farla rifiorire davvero.
04:10Viola e Camilla, figlie e madre, sono spinte dalla stessa natura,
04:14ma appartengono a due generazioni diverse.
04:17La prima può continuare a studiare, ad essere più libera della prima,
04:21che però custodisce sapere e tradizioni.
04:25In che misura questo conflitto è autobiografico o ispirato da incontri reali?
04:30È autobiografico e è tutto ispirato a incontri reali.
04:35In realtà tutto il romanzo non è altro che un insieme di voci
04:39che ho raccolto negli anni, in 30 anni di indagini.
04:44L'anima del romanzo è vera, i personaggi sono tutti veri,
04:50nel senso che sono ispirati tutti a delle storie vere.
04:53Poi naturalmente ho intrecciato le storie e i destini
04:56perché ho promesso alle persone che ho intervistato
04:59di non svelare mai la loro identità.
05:02Ci parli della Rocca e soprattutto di Palazzo dei Maletazzi,
05:05luogo pieno di segreti e simboli.
05:07Che ruolo ha lo spazio domestico e nobiliare nella narrazione?
05:12Allora, sia lo spazio domestico che lo spazio nobiliare
05:15hanno una grande importanza nella narrazione
05:18perché è lì che le donne si formano,
05:21è lì che le donne lottano per raggiungere la loro libertà,
05:28è lì che si annidano i loro dolori, i loro segreti,
05:31è lì che prende voce la memoria.
05:34Come abbiamo detto, il luogo centrale del romanzo
05:36è in realtà una comunità, la cerchia.
05:38Puoi raccontarci di come ha preso forma
05:40e se deriva da memorie familiari o testimonianze raccolte?
05:45La cerchia è sempre esistita, è solo che io le ho dato un nome
05:48ed è successo nel 1981, il 26 agosto del 1981
05:54perché era quattro giorni prima della mia comunione
05:57e un gruppo di donne si era riunito per preparare dei dolci.
06:02E siccome era il compleanno della mia bisnonna,
06:05Peppina, da cui tutto è cominciato, avevano bevuto un po' di vino
06:10e c'era una sorta di smania tra queste donne
06:13che hanno iniziato a fare dei discorsi molto strani
06:17con delle risate grasse
06:19e mi hanno allontanata da quella che era un cerchio
06:23e che per me in quel momento è diventata la cerchia
06:25proprio perché era una cinta di segreti, come dicevo prima,
06:29una cinta di segreti che io dovevo indagare.
06:32Da lì è partito tutto.
06:33L'emancipazione economica femminile è il motore delle donne
06:37anche nella cerchia, spesso osteggiata da problematiche private o sociali.
06:42Che lettura volevi offrire per questo tema?
06:45La cerchia parla naturalmente al presente
06:48perché le ferite, i dolori, le pene delle donne della cerchia
06:54non sono molto diversi da quelli che affrontano molte donne oggi
07:01e quindi la guarigione allora come ora
07:05passa non soltanto attraverso quello che è un percorso individuale
07:10ma attraverso anche il riconoscimento reciproco
07:13e la possibilità di aprirsi, di parlare e di spezzare le catene del silenzio.
07:18E guardando a quei momenti a che punto siamo arrivate oggi?
07:21Ecco, c'è ancora tantissimo da fare.
07:24Proprio questa solidarietà femminile, questa sorellanza
07:28che vorrei venisse fuori proprio dal romanzo
07:32è fondamentale più che mai oggi
07:34proprio perché a livello sociale, a livello personale
07:38possiamo aiutarci tutte.
07:40Il romanzo è anche intriso di violenza domestica
07:42e non solo domestica
07:44molte donne raccontano ferite, soprusi, subiti
07:48come hai scelto il registro e l'intensità della narrazione?
07:51Quanto di biografico anche qui c'è in quelle storie?
07:55Come dicevo, le storie sono iniziate come pezzi
07:59proprio di storie della mia famiglia e del mio paese
08:03quindi c'è molto di biografico e di autobiografico
08:10e per quanto riguarda il registro anche quello è vero
08:13perché le donne di cui parlo
08:16usano un linguaggio a volte sfrontato, a volte crudo
08:21proprio perché è un linguaggio radicato
08:26così come lo sono le donne stesse
08:28è un linguaggio che deve rendere visibile ciò che loro sono e ciò che loro fanno
08:33Il libro narra 30 anni di storia dal fascismo al boom economico
08:37passando per la seconda guerra mondiale e la linea Gustav
08:40come hai bilanciato cronaca storica e memoria privata?
08:44Dunque ho cercato in realtà di bilanciare questi due aspetti
08:50proprio attraverso un'indagine accurata
08:55entrando nelle pieghe delle storie del mio paese
08:59non è stato facile ma nemmeno difficile
09:02perché i racconti anche di guerra
09:06i racconti di queste miserie
09:08mi hanno accompagnata fin da quando ero piccola
09:12quindi fin dall'inizio io ho sentito mie queste storie
09:17Nel romanzo convivono orazioni, santi, riti religiose, pratiche popolari
09:23era un obiettivo mostrare la loro commissione quotidiana?
09:27Certo, senz'altro
09:29in realtà nel romanzo vive tutto questo e vive la tradizione
09:34anche in questo senso però la tradizione è ambivalente
09:38perché può essere una risorsa o può essere una catena
09:42è una catena quando tutto questo si trasforma in superstizione
09:48è invece una risorsa quando tutto ciò si trasforma in un filo di memoria antica
09:54che accompagna tutte quante le donne e non solo, anche gli uomini
09:58C'è qualcosa che non ti ho chiesto e che vorresti dire ai lettori?
10:02Ai lettori vorrei chiedere di accogliere la femminanza
10:07così come le donne della cerchia si accolgono a vicenda
10:11perché la femminanza è una forza vitale che possiamo avere tutti
10:17ed è una forza da cui ogni donna può prendere spunto per far fiorire la propria libertà
10:24Oggi al piacere della lettura abbiamo parlato della femminanza edito da Nord
10:29e tu Antonella quale libro consiglieresti per il piacere della lettura?
10:33Consiglierei tanti libri
10:35Uno in particolare è la fortuna del principiante di Valerio Marra
10:40un giallo intrigante che dà tanti spunti di riflessione ma che fa anche sorridere
10:47Grazie mille
10:48Grazie a te

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