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Una casa dove qualcuno ha appena smesso di piangere e ha ricominciato a ridere: questo è ciò che si prova quando si legge Vita e peccati di Maria Sentimento (Rizzoli). Catena Fiorello Galeano racconta la Sicilia di fine anni Cinquanta con la luce feroce e dolce della memoria, ma soprattutto racconta una donna: Maria, madre imperfetta, fiera, scandalosa e necessaria. Una protagonista che non chiede di essere amata, ma di essere compresa. Ed è forse proprio questo il gesto più radicale della letteratura: chiedere comprensione invece che giudizio.
Ospite del vodcast Il Piacere della Lettura, Catena Fiorello Galeano parla del romanzo come di un’urgenza coltivata per quindici anni. Un debito verso la nonna Catena d’Amore e verso il padre, a cui il libro è dedicato. “Una vita triste e allegra”, dice. Triste perché segnata dall’abbandono e dalla solitudine, allegra perché ostinata nel riscatto. È da lì che nasce Maria Sentimento: una donna che non si piega al destino, ma lo sfida, con la testardaggine di chi ha deciso di non arrendersi mai.
Ospite del vodcast Il Piacere della Lettura, Catena Fiorello Galeano parla del romanzo come di un’urgenza coltivata per quindici anni. Un debito verso la nonna Catena d’Amore e verso il padre, a cui il libro è dedicato. “Una vita triste e allegra”, dice. Triste perché segnata dall’abbandono e dalla solitudine, allegra perché ostinata nel riscatto. È da lì che nasce Maria Sentimento: una donna che non si piega al destino, ma lo sfida, con la testardaggine di chi ha deciso di non arrendersi mai.
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NovitàTrascrizione
00:00Benvenuti al piacere della lettura, oggi con noi Catena Fiorello, benvenuta. Grazie mille. Il
00:05libro di cui parleremo oggi è Vita e peccati di Maria Sentimento, edito da Rizzoli. Un libro
00:11ambientato nella Sicilia di fine anni 50, il romanzo narra la storia di Maria Sentimento,
00:16una donna fiera e anticonformista che sfida pregiudizi e maldicenze per garantire un futuro
00:21ai suoi quattro figli. Tra le atmosfere di un borgo rurale e il fascino della taormina dei divi,
00:27l'opera esplora con intensità la forza di un amore materno irriducibile e il coraggio di una
00:34protagonista indimenticabile. Dedichi il romanzo a tuo padre e alla sua vita triste e allegra. Qual è
00:41il significato di questo profondo pensiero iniziale? Beh, innanzitutto leggendolo si nota
00:50immediatamente che ho messo prima la sua storia triste e allegra. Nasce come storia triste di
00:57bambino non voluto da suo padre, quindi nemmeno riconosciuto. Il padre lascia, diciamo, mia nonna
01:06lascia. Non l'ha mai considerata, diciamo, compagna di vita, quindi è stata una relazione che lui alla
01:14fine vuole che rimanga tale, cioè con un preciso tempo. E quando lei rimane incinta, lui dice,
01:23non voglio saperne, pensaci tu. E dice, va bene, non c'è problema, stai tranquillo, va bene così. Ma
01:30questa storia da triste, che apparentemente potrebbe sembrare, dice, uh, povero bambino, quindi che destino
01:36avrà? E mia nonna questo se lo chiede, ma si risponde immediatamente che suo figlio non avrà un
01:42destino triste, perché lei darà del filo da torcere al destino. E dice, mio figlio, ma lo dice
01:50davvero, eh? Mi viene raccontato da cugini più anziani che quando lei parlava di Nicola, dell'ultimo
01:58figlio dei quattro, perché i primi tre erano quelli che aveva avuto con il marito e quindi quelli
02:03ufficiali. E lei aveva sempre una parola, insomma, particolare per Nicola, che era il più
02:09fragile, ma che invece poteva avere una storia di riscatto bella. Il titolo, Vita e peccati di
02:16Maria Sentimento, quali sono i peccati di Maria? I peccati di Maria sono quelli di non, intanto di
02:25non accettare i propri peccati, definendoli tali e quindi come un limite della persona. Lei si pente
02:34di avere, per esempio, tanta severità nei riguardi di una delle figlie, dei figli in particolare,
02:42che è Anna. Anna le dà tanti pensieri, ha fatto una scelta di vita che in quegli anni in particolar
02:51non è una scelta di vita, è, diciamo, una ragazza che capisce che non è come le altre,
03:00che il cui unico scopo è quello di sposarsi, fare dei figli, ma a lei piacciono le ragazze e lo
03:07avverte
03:07come un peccato, come una disgrazia che le è capitata, ma lei non può farci niente, non può andare
03:14contro la natura. Immaginate in quegli anni, e non perché siamo in Sicilia, attenzione, badate bene,
03:20anzi, il libro è ambientato a Taormina, a posto dove per antonomasia andavano a villeggiare molti
03:27intellettuali, omosessuali, quindi era una città abituata alla libertà, diciamo, al fare disinibito,
03:35non è questo. Nell'ambiente del popolo, invece, certo, è diverso e Maria Sentimento, per esempio,
03:40questo non accettare l'omosessualità della figlia sotto sotto, lo avverte come un peccato,
03:46ma avremmo tempo per farla rinsavire. Maria Sentimento non è un personaggio esemplare,
03:54è un personaggio necessario, una protagonista fuori dal comune. Qual è la sua genesi e come
03:59mai la scelta di usare un cognome così caratterizzante, tanto da sembrare la perfetta
04:04definizione della sua intera esistenza? Maria Sentimento mi piaceva, poi una mia amica che è
04:10una psicanalista, si chiama Francesca, mi ha detto, guarda che non hai scelto a caso Maria
04:15Sentimento, Catena è il nome di tua nonna e anche il tuo è il nome della Madonna della
04:20Catena e la Madonna si chiama Maria. Sentimento, d'amore, mia nonna si chiamava D'amore, quale
04:28sentimento? Il sentimento per antonomasia, no? Più bello l'amore, quindi sotto sotto è anagrammato
04:34in una maniera tutta mia il nome di mia nonna e Maria è una donna che io sognavo di raccontare
04:40e di scrivere da almeno 15 anni perché volevo restituire parte della, diciamo, della vita,
04:47della grandiosità delle cose che ha fatto mia nonna. Scrivi, era da madre che aveva visto i primi
04:53indizi di speranza, capaci di riempirle l'anima grazie a un amore senza eguali. Il centro assoluto
05:00dell'opera è senza dubbio il legame di Maria con i suoi figli. Come descriveresti questo nucleo
05:06così poco ordinario eppure così visceralmente unito? Lo descriverei perché per Maria e non per
05:15tutte le donne, io per esempio non sono madre, lo sono in una maniera diversa nel senso per esempio
05:21verso i miei nipoti, verso il mio cane, verso mia madre. Accudisco, mi prendo cura come le madri,
05:28non di figli ma di altre persone o esseri, diciamo, viventi. Il mio cane, ho scritto un libro
05:38che uscirà, diciamo, fra qualche mese, dedicato proprio a lui. Maria sentimento, quindi, e si realizza
05:48nella sua felicità anche attraverso, anzi, soprattutto attraverso la maternità. Volevo
05:56raccontare un aspetto delle donne che secondo me è importante, non essenziale per sentirsi donna,
06:03mi piaceva raccontare questa maternità quasi esasperata. Il romanzo, soprattutto nella prima
06:10parte, fa emergere la condizione familiare, lavorativa e di vita delle donne nella Sicilia
06:15e di conseguenza nell'Italia della prima metà del Novecento. Ci puoi parlare di questa condizione
06:21dell'epoca e che cosa, secondo te, è o non è cambiato ai giorni nostri?
06:26Non è cambiato, per esempio, il pregiudizio, il modo di atteggiarsi, ancora resiste questo modo di
06:33atteggiarsi anche nell'ambiente del lavoro nei riguardi delle donne. Non vorrei aumentare la pletora
06:40di persone, di donne che per principio preso dicono, ah, è il sessismo. No, non è questo. Io mi sento
06:49una femminista nel mio pensiero, diciamo, proprio basilare, però ancora resiste. Anche il, ebbè,
06:57chissà come ha fatto carriera. Ebbè, guarda come si è presentata vestita al lavoro. Tutte cose che non diremmo
07:04mai a un uomo, ammettiamolo. Sì, saremo noiose, ripeteremo sempre gli stessi concetti, ma li ripeteremo
07:12fino al giorno in cui cesseranno di esistere.
07:16Scrivi, la regola era parlarne il meno possibile per non mettere in difficoltà i mariti, perché poi,
07:22smascherati alla luce del sole, diventavano ancora più violenti. Quanto il silenzio individuale
07:29collettivo contribuisce a rendere la violenza un fenomeno invisibile? Contribuisce al 100%,
07:34ancora oggi è così. Malgrado sui social gridiamo allo scandalo, vergogna, quella donna si poteva
07:42salvare se solo. Ricordiamo poi che queste donne che vengono vessate, picchiate, comunque vivono in
07:50appartamenti, in case. Possibile che nessuno si accorga di niente. Quindi la colpa è di una società
07:57che non crea qualcosa intorno a queste donne. Certo, anche, diciamo, delle leggi che sembrano,
08:06sembrano proprio scritte apposta per facilitare la violenza degli uomini.
08:12Scrivi, in paese era una donna chiacchierata, non si poteva dire lasciasse indifferenti. Ce le
08:17aveva scritte nel destino le parole colme di invidia che le sue rivali si bilavano quando
08:22attraversava la piazza. Secondo te la pressione sociale subita da Maria come donna, come madre e
08:30persino come vedova è riscontrabile ed evidente anche nella società odierna?
08:36Assolutamente sì, sotto un'altra veste. Oggi, diciamo, ci fotografiamo su Instagram e il venticello
08:45della calunnia passa attraverso post ricondivisi, ma poi alla fine sempre quella è. Quindi io sono
08:53felice quando vedo soprattutto ragazze, quindi donne giovani, sfondare il muro dell'omertà e
09:01parlare apertamente. Vengono anche criticate. Ah, ma oggi si racconta tutto sui social. Sì, benvengano
09:07quei post, per esempio, dove le ragazze denunciano e dicono quello mi ha messo la mano sul sedere,
09:15quell'altro ha fatto questo. Cioè, purché siano, diciamo, elementi importanti per questa lotta. Perché
09:25io ripeto, ogni sassolino fa in modo che cambi la visione delle cose. Cioè, oggi, un uomo, prima di
09:37dire e di offendere una donna. Sì, certo, accade lo stesso. Però comunque ci pensiamo. Ma forse ho
09:44detto una frase che magari va sistemata. Ecco, questo è il cambiamento sociale. Il cambiamento
09:50sociale non è che uno immagina che chissà che cosa si stravolgano palazzi, chiese, crolli tutto. No,
09:56no. I cambiamenti avvengono così. Nel instillare dentro la testa delle persone, soprattutto degli
10:04uomini. Ma attenzione, ci sono molte donne che, severe con le altre donne, offensive. Il stillare
10:13proprio questo. Forse ho detto una cosa che non va detta. Ecco, già siamo sulla buona strada quando
10:19accade questo. Quando poi elimineremo del tutto la possibilità di scrivere qualunque commento con parole
10:28offensive, perché un giorno ci arriveremo a questo tipo di censura che veramente mira a distruggere le
10:38persone, saremo a posto. Nessuno potrà più dire a una donna quella TRO che, oppure non so, ZO, C. Ecco,
10:50tutte queste cose che... È un cammino lento. È un cammino lento. Però secondo me le ragazze stanno
10:58facendo un buon lavoro. Tra i quattro figli, a un certo punto, Anna decide di partire per Milano e
11:05scrivi, quale ragazza non sarebbe voluta scappare a Milano? Finalmente libera di andare al cinema, a teatro,
11:12di uscire la sera con le amiche, concedendosi possibilità vietate nel microcosmo ottuso e giudicante
11:18nel quale era costretta a vivere. Ci parli di questa spinta, soprattutto giovanile, di migrare
11:24verso luoghi che offrono appunto libertà, indipendenza, vita? Ma è la spinta che avviene
11:30proprio quando sei giovane, cioè non è la spinta solo di Anna, di uno dei personaggi del mio romanzo,
11:37è la spinta che muove il mondo e quindi a un certo punto che tu sia un ragazzo della provincia
11:48di Firenze o di Siracusa o di Cagliari, avrai quella voglia di andare nella grande città e mangiarti
11:58il mondo. Poi ci riuscirai, non ci riuscirai, quella è un'altra storia, però quella spinta è il motore
12:04del mondo. Scrivi, possedeva il candore della fede, mischiato alla protervia dell'atea convinta. Puoi
12:11parlarci del rapporto di Maria con la fede? Maria è un personaggio che chiaramente ci fa capire che è
12:19un'agnostica, però di un agnosticismo che si pone diciamo più, più, più, cioè non accetta, dice vabbè
12:30io non lo so cosa c'è quindi mi faccio delle domande. No, lei vuole avvicinarsi alla fede, ne ha
12:36bisogno,
12:37ha bisogno di Dio e questa risposta vedrete arriverà alla fine. È qualcosa che un po' ha vissuto
12:44mia nonna catena. Insomma, ascoltate, 80% di Maria Sentimento è catena d'amore, mia nonna, e il 20%
12:53l'ho costruito con la fantasia dello scrittore perché mi piaceva anche aggiungere qualcosa in più
13:00di mio, però davvero la storia di questo ragazzino, bambino che conoscerete, che si chiama Antonio,
13:06che è l'ultimo figlio di Maria Sentimento, è la storia di mio padre. E la storia anche, non so,
13:13c'è
13:13un piccolo aneddoto che riguarda un circo equestre, ed è la storia vera di mio padre, stava per andarsene
13:23con un circo equestre che lo voleva a tutti i costi perché lui cantava benissimo. Era proprio,
13:31guardate, eccellente nel canto e addirittura veniva chiamato per fare le serenate dagli uomini
13:37disperati lasciati alle fidanzate. E poi fu mia nonna a vietargli di partire. Disse mai tu non andrai mai,
13:46era una donna molto forte. Sì, c'è tanta vita di mia nonna e di mio padre in questo romanzo.
13:52Scrivi, intanto nella vicina Taormina luccicano le ville dei divi del cinema, di artisti, scrittori,
13:59pittori, fotografi approdati nella rigogliosa Sicilia. Che cosa rappresenta Taormina per Maria?
14:07Taormina è il, come dire, quelle lucine di cui parlo, sono i sogni di ogni ragazza che viveva
14:16tra Taormina, Letoianni, Giardini Naxos. E beh, immaginate, cioè andare a lavorare a casa di Greta
14:24Garbo, nella villa di Gaia Lordauser, che era il suo dietologo, che prima costruì sulla rotabile per
14:33Castelmola, che da Taormina porta a Castelmola. Poi invece si spostarono a Letoianni sul mare. Gaia
14:41Lordauser, il suo compagno, è l'immancabile presenza di Greta Garbo, che era la loro migliore
14:47amica. E quindi il loro, diciamo, tuttofare autista, era un uomo, diciamo, di loro fiducia,
14:57si chiamava Pippo Caltabiano. Poi chiamava le donne del paese, quando c'erano le grandi scene,
15:03con i grandi di V del cinema, con, che ne so, grandi pittori, Picasso, Loren Baccal,
15:11Anna Magnani, immaginate. E chiamavano anche le signore del posto di Letoianni per aiutare
15:17in cucina. Fra questa è mia nonna Catena. C'è qualcosa che vorresti dire ai lettori,
15:22al pubblico, che non ti ho chiesto? Guarda, c'è solo una cosa semplice, semplice. Però
15:27a volte un libro davvero ci aiuta anche in momenti di disperazione. Sembra banale,
15:36ma è la verità. Non lasciate mai che i libri rimangano fermi così. Dategli vita, sempre.
15:43Oggi, al piacere della lettura, abbiamo parlato di Vita e Peccati di Maria Sentimento,
15:48edito da Rizzoli. E tu, Catena, quale libro ci consiglieresti per il piacere della lettura?
15:53Ebbè, è un libro che mi ha toccato, che ho riletto tante volte e che secondo me è sempre,
15:59è più che mai attuale, guardate, leggendolo capirete perché. Momò è un ragazzino che viene,
16:06un ragazzino musulmano che viene cresciuto da una ex prostituta ebrea. Fra questi due si creerà
16:15un rapporto meraviglioso. È ambientato nella banlieue parigina e eccezionale.
16:22Grazie mille.
16:23Grazie a voi.