00:00Quanto tempo ci è voluto per raccogliere il materiale che ci viene mostrato nel film,
00:10le testimonianze dei rifugiati, la visita al campo di Calais e in che modo è stato organizzato tutto il materiale raccolto?
00:22E poi man mano, aspettando un po', pensando, ripensando, guardando il materiale, avevamo girato quelle cose che si poteva cercare,
00:40per esempio è venuta un giorno l'idea che si poteva forse avere la vera, come si dice, il quotidiano vero del novembre 22, 38,
01:00e abbiamo cercato lì, si aspetta qualche giorno, non è fatto come è in testa forse, come pensate.
01:10Parla della scena con Emma Thompson, quella del quotidiano.
01:14Sì, è stato tutto molto graduale, nell'arco di un anno circa, quindi girevamo, ci fermavamo,
01:26riflettavamo su quello che era stato girato e si pensava allora come possiamo proseguire col materiale che abbiamo,
01:35cosa possiamo fare in più per aggiungere e dare qualcosa al progetto che può, diciamo, dare più sostanza a quello che è il lavoro che stiamo facendo.
01:48Questo quindi era tutto un processo, però tutto graduale.
01:52E abbiamo cambiato idee.
01:54Sì, sì, come succede.
01:57Bucciato via.
01:58Sì, sì.
01:59O ripreso.
02:01Ripreso, sì, sì.
02:03Come vedete, tutto in quel modo.
02:05Però c'era sempre il desiderio di legare i testi di Shakespeare con la situazione attuale.
02:15L'urgenza attuale con, diciamo, l'urgenza dei suoi testi, anche perché sono urgenti, sia il testo di San Tommaso Mor, che parla dei profughi dei stranieri, della loro condizione più di 400 anni fa, e sia della tempesta quando Prospero, che è il Duca di Milano, costretto a fuggire con la figlia in una barca.
02:40E quindi, diciamo, diventano profughi, effettivamente.
02:43Quindi queste idee c'erano sempre, erano la base, poi su quello abbiamo costruito, questo diciamo, l'edificio del progetto.
02:52E in più, dice Prospero in risposta a sua figlia, ma come è stato, come mai che siamo vivi?
03:03E lui dice, per la Divina Providenza.
03:06Allora, la Divina Providenza si riferisce a uno dei giovani profughi all'inizio del film.
03:17Lui, Carlo, ha intervistato.
03:22Loro, il Dio, si vede nel film.
03:27C'è Allah.
03:28E poi, i ginocchi vanno in preghiera per Allah.
03:37Solo due giorni fa siamo stati in una chiesa qui a Roma.
03:42C'è un momento molto bello nelle riprese fatte a Londra, in cui lei intervista una ragazzina, una bambina.
03:51Suo bambino.
03:53Sua bambina.
03:55Sì, sua figlia.
03:55Quanto è importante che questo dramma dei ripugiati sia raccontato ai più giovani, ai più piccoli?
04:09In Bretagna noi pensiamo che dobbiamo prendere le nostre famiglie,
04:14perché il loro futuro, anche loro, come dice, dice due attrici,
04:24cioè uno è come lei fa le interviste in televisione, Anita Rani.
04:32Lei dice, dopo tutto, potrebbe essere noi.
04:37Come si dice, devo dire, il mio nipote Gemma, lei è commossissima,
04:48dice, io spero che se i miei figli, perché ha due ragazzi,
04:56se i miei figli avessero bisogno, spero tanto che la gente nei paesi strani,
05:08potrebbe dare assistenza ai miei figli, e questo sentimento è il sentimento espresso,
05:26come pensiamo noi, di Shakespeare.
05:28Nell'altro pezzo che uno dei nostri bravissimi attori ha letto per tutti il pubblico,
05:43cosa succede a chi fa lotta razzista, violenta, crudele, contro i stranieri,
05:53che quando loro devono chiedere aiuto, e nessuno vuole aiutare.
06:05C'è sempre questo.
06:08Però la media fa, quello che mi fa paura, mi dispiace moltissimo,
06:16quindi divento feroce, molte volte, non contro l'individuale,
06:24ma contro una società dove la media copre la verità.
06:32Questo è un orrore.
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