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  • 3 mesi fa
Ecco la nostra intervista a Giuseppe Battiston che esordisce alla regia con Io Vivo Altrove! Nel film, che vedremo in sala dal 19 gennaio, insieme allo stesso Battiston, c'è Rolando Ravello.
Trascrizione
00:00Buongiorno, siamo qui oggi per parlare di questo suo esordio dietro la macchina da presa con
00:09Io vivo altrove. Ci vuole raccontare questo suo passaggio alla regia?
00:16Volevo che fosse il più indolore possibile, per cui ho nutrito il desiderio di raccontare
00:23una storia per un po' di tempo. Poi ho individuato nel romanzo di Flaubert, Bouvare Pecouchet,
00:30a cui il film ha ispirato, la storia da quantomeno i personaggi da raccontare. Insieme a Marco
00:39Pettenello ho creato una fiaba sostanzialmente. Ho preso i personaggi di Flaubert, ho preso
00:48alcuni accadimenti del romanzo, però sono andato in un'altra direzione rispetto a quella
00:53dello scrittore francese. Ho costruito una storia di amicizia dove due persone si conoscono
01:00per caso, diventano amiche e decidono di abbandonare il grigiore della realtà cittadina per trasferirsi
01:07in campagna e vivere secondo i dettami della natura, inseguendo un sogno di emancipazione,
01:14di autosufficienza, di riscatto. C'è anche l'aspetto di due persone adulte che trovano
01:24il coraggio di darsi un'altra possibilità nella vita. C'è tutto questo nei due personaggi.
01:33L'unico fatto è che una volta entrati in contatto con la realtà sconosciuta del mondo
01:39della campagna scoprono che non è tanto diforme quella della città e quindi lì comincia
01:46la loro storia di sopravvivenza in una realtà che non li vede tanto di buon occhio.
01:52Questo altrove di cui si parla nel film può essere interpretato come non solamente un altrove
02:00fisico, appunto perché loro si spostano verso la campagna, ma anche un altrove come stato
02:07mentale, riferito a questo loro ottimismo, a questo loro voler coltivare estremamente i loro
02:14sogni.
02:15Io lo sento come un altrove dell'anima. Infatti Biasutti, il mio personaggio apparentemente
02:22così ingenuo, capisce quello che gli succede intorno, registra tutte le negatività di cui
02:30viene investito, però decide consapevolmente e quasi testardamente di continuare la sua
02:40ricerca di felicità. Convinto che in qualsiasi cosa, anche le peggiori che ci possono succedere,
02:51ci possa essere un insegnamento positivo.
02:53Questo è la cosa a cui tenevo di più, che volevo raccontare sopra le altre che compongono
03:04il mio film. Cioè il fatto che davvero si possa inseguire, se lo si vuole, se ci si crede,
03:13un'esistenza migliore.
03:17Un'ultima domanda su invece di ritrovare Rolando Ravello, con cui precedentemente avevate collaborato
03:25l'ultima volta, mi sembra che ci fosse però lui dietro alla macchina da presa, stavolta
03:31i ruoli erano diversi, almeno in parte.
03:36Sì, sì, sì, beh, Rolando per tutto il tempo delle riprese ha regalato grandi emozioni a tutti,
03:46a tutti noi, insomma, abbiamo, ha costruito un personaggio decisamente bello, decisamente
03:54efficace. Io li definisco, viaggiutti per Bellini, complementari e diversi. Perché sono due
04:04creature, una è più aperta, l'altra è più riflessiva, ma sono animati dallo stesso fuoco
04:15di gioia, di ricerca di gioia. E Rolando ha dato delle sfumature decisamente importanti
04:29al personaggio di Per Bellini. Non niente male per uno che non voleva più fare l'attore.
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