00:00Sull'Ucraina la nostra posizione non cambia e non può cambiare. Davanti alle vittime civili,
00:09alle immagini delle città, delle case, delle stazioni elettriche e di stoccaggio del gas
00:14sistematicamente bombardate dai russi con il solo e preciso intento di rendere impossibile
00:20la vita alla popolazione civile, che resiste eroicamente da quasi quattro anni a un conflitto
00:25su larga scala. Lasciatemi notare che questo cinismo non si è fermato nemmeno di fronte
00:37ai convogli umanitari delle Nazioni Unite che trasportavano beni di prima necessità. Anche
00:43questi, la settimana scorsa, sono stati bersagliati senza alcun ritegno dai droni russi, anche se
00:51la cosa, per ragioni a me oscure, non ha destato lo stesso moto di indignazione che abbiamo
00:57visto per altri scenari.
01:00L'ho ripetuto a Volody Mirzelensky, a margine del Consiglio europeo informale di Copenhagen,
01:09ancora al telefono qualche giorno fa. Il nostro sostegno al popolo ucraino resta fermo, determinato,
01:14nell'unico intento di arrivare alla pace. Tale pace però deve essere giusta e non frutto
01:21della sopraffazione, il che implica una soluzione equa, frutto di un percorso negoziale credibile,
01:28nel quale, chiaramente, nessuna decisione sull'Ucraina può essere presa senza l'Ucraina
01:32e nessuna decisione sulla sicurezza europea può essere presa senza l'Europa. Assicurare
01:38la difesa dell'Ucraina è interesse dell'intera Europa perché, se venisse consentita l'invasione
01:44di una nazione europea, dal giorno dopo nessuno potrebbe sentirsi veramente al sicuro da aggressioni
01:50esterne.
01:51Per questo contiamo di proseguire il lavoro che stiamo conducendo insieme agli Stati
02:04Uniti che, come ho sempre detto, devono essere parte integrante di questi sforzi per definire
02:09garanzie di sicurezza robuste, credibili e efficaci nella loro, chiaramente, capacità
02:14di deterrenza per chi e per tutti noi.
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