Vai al lettorePassa al contenuto principale
https://www.pupia.tv - Roma - ​Seconda edizione degli Stati Generali della Salute e Sicurezza sul lavoro. Apre Fontana, con Gribaudo e Calderone.
Dal 21 al 23 ottobre a Montecitorio si svolgono gli Stati Generali della Salute e Sicurezza promossi dalla Commissione d’inchiesta della Camera sulle condizioni di lavoro.
Alle 9.30 in Sala della Lupa, la cerimonia di inaugurazione. Indirizzo di saluto del Presidente della Camera Lorenzo Fontana. A seguire gli interventi della Presidente della Commissione Chiara Gribaudo e della Ministra del Lavoro Marina Calderone. (21.10.25)

#pupia

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Ringrazio e saluto il Ministro del Lavoro, la Presidente della Commissione parlamentare
00:19di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, i colleghi parlamentari presenti, tutte
00:25le autorità e ringrazio i familiari delle vittime qui presenti e vorrei innanzitutto rinnovare
00:35a nome mio personale e della Camera dei Deputati i sentimenti di vicinanza a loro, a tutti i
00:45familiari delle vittime di incidenti sul lavoro e a quanti hanno subito gravi menomazioni.
00:52La vostra partecipazione conferisce a questo momento un significato di grande valore.
01:01Oggi la Camera dei Deputati ospita per la seconda volta gli Stati Generali su salute e sicurezza
01:08sul lavoro. È un incontro che rinnova la ferma volontà delle istituzioni di mantenere alta
01:15l'attenzione su un tema di assoluto rilievo civile e sociale. L'incolumità dei lavoratori
01:23non è solo un dovere inderogabile, è anche un diritto che va sempre protetto senza alcuna
01:32eccezione. I recenti dati delineano una situazione intollerabile per un Paese che riconosce nel
01:40lavoro il principio cardine della propria identità repubblicana. Disponiamo di una legislazione
01:46tra le più avanzate d'Europa, ma l'Italia si confronta ancora con statistiche drammatiche
01:52che impongono l'urgenza di estendere il piano normativo e sanzionatorio. La tutela della
02:00vita nei luoghi di lavoro passa infatti attraverso la diffusione di una cultura orientata alla
02:06prevenzione. Una cultura che promuova l'osservanza delle regole, la conoscenza dei diritti, dei
02:14doveri e dei rischi connessi alle mansioni svolte. Un cambiamento così profondo deve realizzarsi
02:22a partire dai banchi di scuola. Occorre educare le nuove generazioni a riconoscere le situazioni
02:29di pericolo e ad adottare comportamenti responsabili per prendersi cura di se stessi e degli altri.
02:37È qui che si formano i professionisti del domani. Sono loro che un giorno entreranno negli uffici,
02:44nei cantieri e nelle fabbriche. Penso alle tante attività di orientamento professionale che offrono
02:51a molti studenti un primo contatto diretto con il mondo produttivo e anche con le sue complessità.
02:59Solo così potranno crescere con la consapevolezza che la sicurezza non è un semplice obbligo,
03:06ma un gesto di responsabilità e di rispetto innanzitutto verso se stessi e a favore dell'intera
03:13collettività. Questo percorso richiede il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali
03:21chiamati a fare la propria parte in termini di competenze e di visioni comuni.
03:28Il Parlamento ha già dimostrato una forte sensibilità al riguardo, come dimostrato dall'istituzione
03:36della Commissione presieduta dall'On. Gribaudo, che ringrazio per l'attività svolta. Penso
03:44poi alla nuova legge che introduce lo studio dei principi della sicurezza sul lavoro nei
03:52programmi scolastici. È un passo importante verso un'educazione civica che considera
04:00la protezione dei lavoratori un valore condiviso. A questo si aggiunge l'impegno a rendere strutturale
04:09la tutela assicurativa per alunni e insegnanti dopo le promettenti sperimentazioni avviate
04:17negli scorsi anni. Auspico dunque che questa sfida si possa sviluppare la più ampia collaborazione
04:25tra istituzioni per il futuro e per la dignità di ogni lavoratore. Vi ringrazio e vi auguro
04:32buon lavoro.
04:41Grazie, grazie al Presidente Fontana per la grande disponibilità e per la consueta sensibilità
04:48che ha dimostrato sin dalla prima edizione degli Stati Generali su questa materia. Siamo
04:53qui tutti insomma per cercare di fare come si diceva prevenzione coinvolgendo davvero tutte
04:59le parti coinvolte innanzitutto dai familiari delle vittime e dalle vittime di infortuni
05:04e malattie professionali che sono qui con noi anche quest'anno e che davvero ringraziamo
05:08per la presenza, per avere il coraggio di essere qui a testimoniare il loro dolore. Ci
05:13sono poi naturalmente i sindacati, le associazioni datoriali, siamo tutti per tre giorni coinvolti
05:20in una discussione aperta, franca e schietta per cercare di descrivere lo stato dell'arte
05:26sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in Italia e per capire come si possono eventualmente
05:31migliorare le normative e la situazione che ancora oggi vede tanti, troppi morti sul lavoro,
05:37troppi infortuni, troppe malattie professionali. Inizierei adesso i lavori con la lettura del
05:44messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L'anno scorso era qui presente
05:49con noi alla prima edizione e quest'anno ha voluto mandare un messaggio dimostrando ancora
05:55una volta la sua grande attenzione a questo tema. Lascio la parola all'onorevole Chiara
05:59Gribaudo.
06:00Grazie. La seconda edizione degli Stati Generali sulla salute e sicurezza sul lavoro rappresenta
06:06l'occasione per riaffermare con rinnovata determinazione l'impegno a non arrendersi di
06:12fronte a incidenti ed eccessi sul lavoro. È una sequela quotidiana che ci richiama drammaticamente
06:19ogni giorno, a quanto sia urgente intervenire. La tutela dei lavoratori costituisce la prima
06:25forma di giustizia nel lavoro, parte integrante del diritto di ogni donna e uomo a svolgere
06:32un'attività dignitosa e protetta. Un lavoro non è vero se non è anche sicuro. La garanzia
06:38dell'attuazione di questo principio richiede l'impegno congiunto di istituzioni, imprese,
06:43lavoratori e parti sociali. Un'alleanza capace di superare le differenze per perseguire obiettivi
06:50condivisi. Serve un'alleanza per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sulla salute e sulla
06:56sicurezza dei lavoratori non sono ammesse scorciatoie. Questi obiettivi devono guidare
07:02ogni scelta e ogni politica del lavoro. Auspico che da queste giornate emergano impegni concreti
07:09a questo scopo. Strategie di sviluppo e competitività del nostro Paese non passano dall'allentamento
07:15delle tutele dei lavoratori. Sergio Mattarella.
07:26Grazie, grazie per la lettura del messaggio. Siamo proprio qui appunto perché vogliamo
07:30concretamente contribuire a contrastare gli infortuni e le malattie professionali, come sta facendo
07:37la Commissione parlamentare di inchiesta della Camera dei Deputati, come sta facendo
07:42il Governo e il Ministro che sono qui con noi presenti. La Commissione sin dal suo insediamento
07:49nel giugno del 23 è subito cimentata con la strage di Brandizzo. Oggi abbiamo qui anche
07:54dei parenti di quella tragedia e da allora non ha mai smesso di lavorare con tenacia e con
08:00impegno. Noi come associazione di sicurezza e lavoro siamo lieti di poter collaborare con
08:03la Commissione e di essere di nuovo qui quest'anno a questa seconda edizione degli Stati
08:07Generali della Salute e Sicurezza sul Lavoro che adesso lascio presentare alla Presidente
08:13onorevole Chiara Gribaudo. Grazie Dottor Quirico, buongiorno a tutte e tutti voi. Un saluto e un
08:19ringraziamento naturalmente al Presidente della Camera, all'Ammistra Calderone e a tutti
08:24voi. Per me è un onore darvi il benvenuto alla seconda edizione degli Stati Generali della
08:31Salute e Sicurezza sul Lavoro. A me è il compito di illustrarvi il percorso di queste
08:36giornate, non prima però di alcuni ringraziamenti. Innanzitutto desidero rivolgere un sentito ringraziamento
08:43alle istituzioni, non solo quelle che sono qui presenti ma quelle che tutti i giorni si
08:49impegnano nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno del lavoro non sicuro e del lavoro
08:54irregolare. La vostra presenza oggi testimonia il vostro costante impegno per la tutela della
09:00vita e della dignità dei lavoratori. Un ringraziamento particolare, consentitemelo
09:05all'Armà dei Carabinieri, qui rappresentata che solo una settimana fa ha vissuto il dolore
09:11straziante della perdita di Valerio Dapra, Davide Bernardello e Marco Piffari, tra i suoi
09:16valorosi appartenenti. A loro, alle loro famiglie e a tutte le vittime del lavoro va il nostro
09:33pensiero e soprattutto la promessa, l'impegno a fare di più, a fare meglio, a partire proprio da
09:40queste giornate. Altre vittime di infortuni e i loro familiari, è già stato detto, sono
09:45qui presenti. Ne ricordo solo alcuni ma voglio davvero ringraziarli tutti, per la vostra tutti
09:52e tutte, per essere qui. Tra loro, appunto, le vittime delle stragi di Casteldaccia, di
09:58Brandizzo, di Suviana, sentirete i loro nomi, le loro storie dalla loro viva voce, perché
10:03vogliamo ascoltarli ora all'inaugurazione, nel momento più alto di queste giornate, per
10:09ricordare a tutti noi che dietro ogni tragedia, dietro i numeri, dietro una notizia che leggiamo
10:15e poi magari dimentichiamo, ci sono delle persone, delle famiglie, delle vite devastate. Io credo
10:22che da lì dobbiamo partire, dalla comprensione di cosa significhi davvero salutare un padre,
10:27una madre, un figlio, una figlia e non vederla tornare o subire un infortunio le cui conseguenze
10:33restano per tutta la vita, solo perché si è andate al lavoro, quel che è alla base del
10:38nostro dettato costituzionale. Lasciatemi ricordare anche le ultime due vittime di questa
10:43lista che sembra infinita, Romano su Pasilang, schiacciato da una lastra di vetro ieri a Catania,
10:49Raffaele Marianella, l'autista del Pullman barbaramente assaltato dai teppisti. Parlando
10:55di questi tragici fatti, non posso non pensare al tema della giustizia. Li sentiremo, li sentirete.
11:01Quello che chiedono è soprattutto giustizia, una giustizia certa, una giustizia accelere,
11:06perché è quello il modo con cui lo Stato concretamente dimostra di essere vicini alle
11:12vittime. Già c'è in Parlamento la proposta per la procura unica e per il gratuito patrocinio,
11:17quest'ultima anche bipartisan. Discutiamola e approviamola. Possiamo anche andare oltre
11:23le specifiche proposte, ma non possiamo prescindere dall'obiettivo. Le vittime del lavoro non possono
11:29essere anche vittime di una giustizia che non li tutela perché le procure, nonostante gli sforzi,
11:35non hanno sufficienti risorse o competenze per istruire processi in tempo utile. Gli Stati
11:40generali si concluderanno con una relazione proprio su questo argomento. Ringrazio davvero
11:46il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha usato parole importanti e che ci richiamano
11:51ad un impegno, ad un lavoro congiunto che ha chiamato Alleanza per la sicurezza sui luoghi
11:57di lavoro. Grazie, Presidente. Terremo a mente tutti noi che non ci sono scorciatoie e siamo
12:02qui perché siamo d'accordo che questo obiettivo deve guidare tutti noi e per questo abbiamo
12:09voluto promuovere questi giorni di riflessione istituzionali e tra le parti sociali. Chi
12:15si sottrae al confronto diventa complice alla sfeffazione di cronache sempre più nere e
12:21sempre più insostenibili. Costruiamo invece questo patto rinnovato per la salute e la sicurezza
12:27sul lavoro insieme e facciamolo con azioni culturali come quella che vedrete anche qui
12:32oggi. Noi proponiamo l'anteprima di un percorso prezioso, la serie TV Ripe Fiction Anele,
12:41l'altro ispettore, che mette al centro della storia le vicende di un ispettore del lavoro.
12:46Ne parleranno poi le produttrici. Io credo che la diffusione di contenuti di questo tipo
12:50sia un importante tassello, oltre a quello che ricordava il Presidente, l'educazione a
12:54scuola, ma non solo, per provare a seminare la cultura della sicurezza anche attraverso
12:59i mass media. Credo che grazie a prodotti di questo tipo, che rendono onore al servizio
13:05pubblico, possa arrivare nelle case di tutti un messaggio davvero importante e per questo
13:09volevamo condividerlo qui oggi. Abbiamo voluto dedicare questa edizione degli Stati Generali
13:14ad alcuni temi a partire dalla formazione, visto che ovviamente anche nella scorsa edizione
13:18ci eravamo lasciati, essendo concorti, su quanto è fondamentale. Faremo un focus specifico,
13:24dedicato ai ragazzi e alle ragazze, domani, specie di quelli impegnati nei percorsi di
13:29formazione scuola-lavoro e esperienze formative, dove il rischio deve essere nulla di diverso
13:34da zero. Invece i dati sugli infortuni degli studenti, purtroppo, nei percorsi di formazione
13:39scuola-lavoro sono preoccupanti. Li ascolteremo domani dall'INAIL e impongono una riflessione
13:45seria. Troppi giovani, che dovrebbero essere introdotti al mondo del lavoro con gradualità
13:49e protezione, si trovano invece esposti a rischi non adeguatamente valutati. La formazione
13:55preventiva, l'accompagnamento costante e la scelta attenta delle strutture ospitanti
13:59sono elementi non negoziabili. E ancora in merito alla formazione esploreremo come le
14:05nuove tecnologie, dalla realtà virtuale all'intelligenza artificiale, dalla formazione
14:09a distanza agli strumenti di monitoraggio innovativi, possono rivoluzionare l'apprendimento
14:15sulla sicurezza, rendendolo più efficace, coinvolgente e accessibile. Come in ogni edizione,
14:20anche stavolta, vogliamo ascoltare quanti più stakeholder possibili. Abbiamo previsto
14:24per domani tre gruppi di lavoro. Il primo sulla patente a crediti e il nuovo accordo
14:29Stato-Regioni sulla formazione. Patente che si aspettava da anni e quindi certamente
14:33un passo avanti, ma un passo che merita di fare un check e su cui pensiamo che con il
14:38contributo di chi vive sulla pelle ai provvedimenti possa restituirci dei suggerimenti preziosi e credo
14:44sia nostro dovere ascoltare le posizioni, anche critiche, che emergeranno dal tavolo
14:48per provare a renderla realmente efficace. Il secondo gruppo è sul settore della logistica,
14:54dai porti all'unlending fino all'ultimo miglio passando per i magazzini, filiera in cui si
14:59annidano pratiche di appalti e soprattutto subappalti che, come emerge da alcune inchieste,
15:04cito solo l'ultima, quella di Biella, sfociano nel caporalato. Le lunghe catene di appalti
15:10che nascondono sacche di lavoro nero in tutti i settori, dobbiamo dircelo, devono terminare
15:15e dobbiamo essere conseguenti ai troppi incidenti che da lì arrivano. Gli appalti sono legittimi,
15:21a volte utili, certo, ma oltre una certa soglia diventano solo strumento per formare oscure
15:27pieghe in cui nascondere ciò che non si vuole che emerga. Solo una piaga vergognosa, tanto
15:32più quando ci sono strumenti per individuare queste irregolarità. Penso per esempio all'analisi
15:38dei bidata dalla IA predittiva e non è un caso che quando questi strumenti sono stati
15:43usati a sistema, come nel settore agricolo o nell'agrocontino lo scorso anno, hanno dato
15:47anche ottimi risultati. Bisogna però dare continuità, non agire solo nell'emergenza,
15:54così potremmo ottenere davvero ottimi risultati duraturi. Per me risultati significa individuare,
16:02punire, multare e chiudere le imprese non in regola ed eliminare la concorrenza sleale
16:07alle tante aziende che in questo Paese svolgono la propria attività correttamente e devono
16:13essere sostenute di più. Su questo chiedo uno sforzo al Governo, non possiamo abdicare
16:18sulla ricerca nel campo delle nuove tecnologie, servono con urgenza investimenti anche pubblici
16:24su questo settore. E poi il terzo tavolo, lo abbiamo voluto dedicare, ringrazio anche
16:28la collega Barzotti, al benessere mentale, al diritto alla disconnessione, allo stress da lavoro
16:34correlato. La salute sul lavoro non è solo fisica. Lo stress, il burnout, i rischi psicosociali
16:41sono oggi emergenze forse non abbastanza riconosciute, eppure sempre più incidenti
16:46nella vita di lavoratori e lavoratrici. Infine verrà presentato uno studio dell'Università
16:51Cattolica del Sacro Cuore che analizza le pratiche più virtuose adottate dalle imprese italiane
16:56in materia di salute e sicurezza. L'obiettivo è far emergere e diffondere le esperienze di eccellenza,
17:02dimostrando che investire in sicurezza non è solo un obbligo morale e giuridico, ma
17:07è anche una scelta vincente dal punto di vista economico e organizzativo.
17:12Al termine dei lavori ci riuniremo in un tavolo conclusivo, dove con il Presidente della Commissione
17:20di inchiesta sulle condizioni del lavoro, l'omologa della Camera, che è quella del Senato, presieduta
17:26dal collega che è qui, e lo ringrazio, il Senatore Tino Magni, insieme al Presidente della
17:31Commissione, lavoro della Camera dei Deputati, Walter Rizzetto, e il Presidente nazionale
17:36dell'Anne, Antonio Di Bella, cercheremo di portare a sintesi quanto emerso per individuare
17:42dei punti concreti e condivisi da proporre con alcuni emendamenti, visto che noi siamo
17:47qui per fare i legislatori e quindi vogliamo avere una sintesi politica che siano degli
17:53emendamenti utili alla valutazione anche del Governo e che possiamo inserire nei prossimi
17:59provvedimenti. Camera e Senato insieme, oltre gli schieramenti particici, ci impegneremo
18:04a trovare proposte comuni, purché poi vengano recepite, perché la sicurezza sul lavoro è
18:10un obiettivo che ci deve vedere uniti, anzi un obiettivo che è il nostro compito di mostrare
18:17al Paese che non ci divide. Ne va della credibilità di tutti noi. La strada è tracciata, formazione
18:24di qualità, controlli efficaci, innovazione tecnologica, responsabilità condivisa tra
18:29imprese, lavoratori e istituzioni, ma soprattutto serve la volontà politica e sociale di superare
18:35gli steccati e agire uniti. Oggi abbiamo l'opportunità di dimostrare che le istituzioni
18:40sanno ascoltare, dialogare e decidere insieme. Non sprechiamola. Il vero obiettivo è che queste
18:46giornate non siano l'ennesimo convegno, ma l'inizio di un cambiamento davvero reale,
18:53con l'aiuto e con la collaborazione di ciascuno di voi. Io vi ringrazio, vi auguro buon lavoro
18:58e ci rivediamo giovedì per le conclusioni.
19:00Grazie, grazie alla Presidente Chiara Gribaudo. Siamo qui appunto per fare atti concreti,
19:12dimostrare appunto che le istituzioni sanno dialogare. Qui con noi quindi anche il Ministro
19:16del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, che appunto ha avviato ormai dei
19:21confronti periodici con i sindacati, credo che sia un fattore molto positivo per permetterci
19:26di lavorare tutti insieme, oltre ovviamente a quello degli investimenti che sono indispensabili
19:32per rafforzare le tutele nelle imprese, lo sta facendo l'Ina, insomma dobbiamo sforzarci
19:38perché possono raggiungere questi investimenti anche le piccole e le micro imprese che sono
19:42il tessuto dell'Italia. Lascio adesso la parola al Ministro delle Politiche Sociali,
19:47del Lavoro delle Politiche Sociali, Marina Calderone.
19:56Buongiorno, buongiorno a tutti. Signor Presidente della Camera, Autorità, Presidente Gribaudo,
20:07cari parlamentari, rappresentanti delle istituzioni, del mondo del lavoro, della società civile,
20:12voglio innanzitutto ringraziare la Commissione parlamentare d'inchiesta per aver voluto promuovere
20:19la seconda edizione degli Stati Generali sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro.
20:26La scelta di aprire i lavori qui nella Sala della Lupa conferma che la sicurezza è una questione nazionale
20:33e una priorità del Governo, del Ministero del Lavoro, una priorità, lasciatemelo dire, di tutti quanti noi.
20:39Un saluto particolare voglio rivolgere ai familiari delle vittime e ai lavoratori e alle lavoratrici
20:46che hanno subito infortuni. La vostra voce chiede verità, impone alle istituzioni rispetto
20:54e un impegno serio e continuo. Gli Stati Generali mettono la sicurezza al centro di un impegno
21:02civile prima che normativo perché la sicurezza è una frontiera etica ed è la condizione minima
21:09di civiltà per una democrazia come la nostra che è costituzionalmente fondata sul lavoro.
21:16Non può esserci prevenzione se non si forma una coscienza collettiva. La sicurezza nelle
21:23leggi è fondamentale ma farne una cultura diffusa nel Paese è altrettanto decisivo.
21:30ci sono temi che dividono, temi che devono unire. La sicurezza nei luoghi di lavoro è
21:37una causa nazionale e un tema che deve unire, non è una posizione ideologica o che riguardi
21:45solo una parte del Paese. È un dovere di tutti, lo considero uno dei doveri principali
21:52del Ministro del Lavoro. Un'economia non può dirsi solida se non è giusta e nessun
21:58lavoro può essere dignitoso come prescrive la Costituzione se non è un lavoro sicuro.
22:05Oggi ribadiamo tutti quanti noi una responsabilità che è un dovere pubblico ma lo è anche per
22:11le imprese, i lavoratori e le parti sociali. In questo nessuno, veramente nessuno, può
22:18chiamarsi fuori, nessuno può dire questo è un tema che non mi riguarda. I numeri certamente
22:25possono essere interpretati, possono essere discussi, possono essere criticati, però
22:30raccontano una direzione. Oggi riscontriamo, anche se su tutto questo bisogna essere sempre
22:40molto sobri e molto prudenti, un'inversione di tendenza che è cominciata perché i dati
22:48INAI del 6 di ottobre ci dicono che nei primi otto mesi dell'anno gli infortuni mortali
22:53in occasione di lavoro sono diminuiti del 3% rispetto allo stesso periodo del 2024. È
23:00una spia del fatto che il lavoro sulla prevenzione comincia a produrre dei risultati, però le vittime
23:09sono veramente troppe. 488 a cui si aggiungono quelle che hanno perso la vita in quegli infortuni
23:20che sono definiti infortuni nitinere, nel tragitto tra casa e lavoro e viceversa che sono 186.
23:27sono questi ultimi infortuni ad aumentare dell'8,8%. Complessivamente le denunce di infortunio
23:37in occasione di lavoro sono state 271.976. Però voglio dire subito e non vorrei, e su questo
23:47credo che sia importante evitare qualsiasi fraintendimento che anche solo un caduto sul
23:54lavoro è troppo. Ci sono ferite che non si possono rimarginare e guardando ai familiari
24:00delle vittime noi sappiamo cosa vuol dire guardando i loro sguardi, guardando i loro volti,
24:08parlando con loro, sentendo e toccando con mano il loro dolore. Emma sarà per sempre la
24:14mamma di Luana, così come ognuno di voi sarà sempre strettamente legato al proprio familiare
24:21che ha perso, un padre, un fratello, una figlia, un figlio. L'aumento degli infortuni e dei
24:28morti nitinere ci dice qualcosa di importante, che la sicurezza non finisce al cancello di
24:33un'azienda. Non è confinata una fabbrica o un ufficio, invece riguarda il percorso quotidiano
24:40delle persone che si spostano per lavorare. La sicurezza è un diritto di cittadinanza, riguarda
24:48le dimensioni della vita pubblica, il lavoro, la scuola, la mobilità, la formazione, riguarda
24:54la vita di tutti i giorni, tra le mura domestiche e in ogni età. Per questo, dall'inizio del
25:00nostro mandato, sosteniamo che la sicurezza non si cambia solo per decreto, ma si cambia
25:07con una strategia. Ed ecco perché accolgo anche la sottolineatura della Presidente Gribaudo
25:14per quanto riguarda la formazione dei ragazzi che oggi fanno un'esperienza di alternanza
25:22scuola-lavoro e che nell'incontrare il lavoro devono farlo assolutamente in modo sicuro.
25:29saremo assolutamente vicini anche a tutte le realtà scolastiche che affrontano questi
25:37percorsi attraverso la formazione e valorizzando al meglio quella scelta del Parlamento di fare
25:43diventare norma l'insegnamento della sicurezza, dei principi della sicurezza sul lavoro nell'ambito
25:51degli insegnamenti di educazione civica. Interverremo anche a sostegno di questi percorsi,
25:57anche rendendoli più consistenti in termini di ore e di attenzione. La nostra strategia
26:06si basa su tre pilastri. Rafforzare la prevenzione, rendere moderni e efficienti i controlli, dotando
26:14i controllori di strumenti adeguati per numero e qualità, costruire una cultura condivisa della
26:21sicurezza. Tre parti di una stessa strategia che può definirsi globale o circolare. Come
26:28sapete abbiamo potenziato l'Ispettorato nazionale del lavoro con nuove assunzioni e strumenti
26:35operativi. Stiamo procedendo anche con ulteriori assunzioni sia per quanto riguarda il nostro nucleo
26:43dei carabinieri per la tutela del lavoro, che ringrazio sempre, così come ringrazio gli ispettori
26:49per la loro attività. Abbiamo anche deciso di riavviare le assunzioni del personale ispettivo
26:57dell'Inps e dell'Inail per avvalerci di una ispezione qualificata che possa portare ulteriori
27:06elementi a quelle che sono le attività di analisi preventiva che andiamo a fare dei vari fenomeni
27:14per essere ancora più efficaci nel momento in cui dobbiamo fare anche delle azioni di
27:20contrasto e di repressioni. Un saluto e un ringraziamento anche al corpo della Guardia
27:25di Finanza che in questa attività è assolutamente strategico e importantissimo. Come sapete abbiamo
27:34introdotto la patente a crediti nei cantieri che serve a qualificare chi rispetta le regole
27:40e a non lasciare spazio a chi pensa di poter competere riducendo i costi sulla sicurezza
27:46di chi lavora. Anche qui sono d'accordo con Chiara Gribaudo quando dice che è importante
27:53quando si introduce una novità e anche si riforma un percorso è importante poi fermarsi,
28:01fare un check e soprattutto anche avvalersi di quelle che possono essere le considerazioni
28:07che vengono prioritariamente dalle parti sociali ma da tutti coloro i quali hanno una competenza
28:13su questi temi per poi apportare delle modifiche. Guardo con estrema attenzione a ciò che potrete
28:20fare nel confronto anche su questo tema nel corso di questi due giorni con l'impegno anche
28:27a tenerne conto e a implementare anche altre misure. Stiamo investendo sull'interoperabilità
28:35delle banche dati, INAIL, INL, IMS e Ministero del Lavoro lavorano insieme attingendo a informazioni
28:42integrate così possiamo individuare con tempestività i settori, i territori e le imprese a rischio
28:49perché intendiamo prevenire e non solo reagire perché l'uso intelligente dei dati salva
28:56le vite umane. Però la prevenzione resta anzitutto una questione di legalità. Dove c'è lavoro nero
29:04c'è più rischio, dove c'è caporalato c'è sfruttamento e più infortuni. Abbiamo in questo intensificato
29:11in modo consistente le operazioni di controllo e polizia ma abbiamo anche fatto qualcosa che per me
29:18è molto significativo e molto importante. Riconosciamo l'assegno di inclusione alle vittime
29:23di sfruttamento lavorativo, di caporalato e di tratta che si affidano alla giustizia in
29:29percorsi di denuncia e di accompagnamento alla legalità. I numeri non devono servire per
29:36criminalizzare il sistema produttivo italiano, al contrario la stragrande maggioranza delle
29:42imprese del nostro Paese lavora con serietà, rispetta le regole, investe in sicurezza e considera
29:48la tutela dei lavoratori una priorità. Questo è il vero volto dell'impresa italiana, non
29:55quella che sfrutta ma che costruisce, non quella che risparmia ma che investe sulla sicurezza.
30:01Per questo lo Stato deve essere alleato delle aziende che fanno bene e barriera contro chi
30:08mette a rischio le vite umane. Questo è il senso del lavoro quotidiano che dobbiamo fare,
30:13vogliamo portarlo avanti insieme alle parti sociali che oggi voglio veramente ringraziare
30:20per la loro collaborazione perché ritengo importantissimo il contributo delle organizzazioni
30:26sindacali che rappresentano i lavoratori, segnalano i rischi, presidiano i luoghi di lavoro.
30:33Il sindacato è attore essenziale di questa battaglia. Il confronto leale col governo aiuta
30:40a trovare soluzioni condivise e in questo però io riconosco anche il lavoro fatto dalle
30:48organizzazioni datoriali. Rappresentano il mondo delle imprese che nella stragrande maggioranza,
30:54lo dicevo, sono impegnate a far crescere il Paese nel rispetto della sicurezza e della
31:00dignità del lavoro. Tutele e produzione non sono in contrasto ma camminano insieme. Un sistema
31:07sicuro e un sistema competitivo e in generale serve sempre più collaborazione e meno contrapposizione.
31:15In altri termini la sicurezza. La sicurezza sul lavoro non deve essere un terreno di scontro
31:22e non è neanche un terreno di sconto. La Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza sul
31:29lavoro, che voglio ancora una volta ringraziare per il lavoro svolto, dimostra ogni giorno che su
31:35questi temi si può e si deve mantenere un atteggiamento aperto perché la difesa della
31:41vita non appartiene alla maggioranza o all'opposizione ma appartiene a tutti. È la sostanza stessa
31:48dell'impegno politico. Il Parlamento su questo tema ha dimostrato una capacità di lavoro comune.
31:55Mettere al centro il valore della vita e della sua qualità è anche la linea del governo guidato
32:01dalla Presidente Meloni. Non alimentare la paura ma costruire soluzioni, non lanciarsi
32:06in promesse ma assumersi responsabilità e agire in concreto. Nei prossimi mesi il nostro
32:13impegno continuerà anche alla luce delle nuove misure del decreto sicurezza a cui stiamo lavorando
32:21in collaborazione con le parti sociali. Per un'azione che deve essere sempre più trasversale,
32:27per questo motivo il Ministero ha avviato un piano integrato in materia di sicurezza
32:33sul lavoro. Continueremo a rafforzare la vigilanza, intensificheremo i controlli e i protocolli
32:40nei settori più fragili, rafforzeremo la formazione professionale ma anche l'attività di informazione
32:46e quella di formazione verso i più giovani. Per questo è importante una iniziativa come
32:55la Fiction Rai, l'altro ispettore. Raccontare l'attività di chi opera per contrastare le
33:02irregolarità nel mondo del lavoro contribuisce a riconoscere e divulgare il valore del lavoro
33:08e a rafforzare chi garantisce il rispetto delle regole che lo rendono più sicuro. Contribuisce
33:14anche a dimostrare quanto alcune figure siano assolutamente importanti, imprescindibili
33:22a tutela dei valori dello Stato, a tutela del lavoro e a tutela della sicurezza. Quindi
33:27per questo non ho che da ringraziare da Ministro del Lavoro e delle politiche sociali. Tra poco
33:34sarò anche all'auditorium dell'INA e nel pomeriggio sarò insieme alla Commissione
33:40parlamentare del Senato a parlare di sicurezza sul lavoro. All'INAIL sarà presentato il progetto
33:49Sì in presa, che è un esempio concreto di cooperazione tra ricerca, tecnologia e prevenzione,
33:56che racconta bene la direzione che noi vogliamo imprimere al sistema. Non limitarsi a risarcire
34:01a chi ha subito infortuni, ma prevenire questo accadimento, non reagire quando è tardi, ma
34:08intervenire quando è possibile. Chi ogni giorno esce di casa per lavorare ha diritto di tornare
34:16dai propri cari. Nessuno deve accettare che il lavoro porti un tributo di sangue e nessuno
34:24deve rassegnarsi a questo. Quindi ecco che dico che sono assolutamente in linea e aderisco
34:33alla proposta del Presidente Mattarella, ripresa dalla Presidente Gribaudo, di costruire un'alleanza
34:40e un patto nazionale per la sicurezza tra le istituzioni, le imprese, i sindacati, i professionisti,
34:46le scuole e i territori, che unisca legalità, formazione, innovazione e responsabilità,
34:53che mobiliti energie e coscienze e su questo avete il mio impegno a essere non solo presente,
35:01ma anche parte attiva nella costruzione di un progetto comune di cui l'Italia ha certamente
35:07bisogno e hanno bisogno le persone che oggi sono qui e sono nei luoghi di lavoro. Grazie.
35:16Grazie al Ministro del Lavoro che ci ha ricordato che la sicurezza è un diritto di cittadinanza,
35:25riguarda la vita pubblica di tutti noi e quindi non possiamo che applaudire l'iniziativa della RAI
35:31come servizio pubblico della nuova fiction che andrà in onda prossimamente, l'altro ispettore
35:36realizzato insieme alla produzione Anele per la regia di Paola Randi. Adesso mandiamo in onda il trailer.
35:46Anele per la regia di Paola Randi.
36:16Buongiorno, sono Domenico Dodaro, ispettore del lavoro.
36:19La vittima è un'operaia, una ragazza di appena 19 anni.
36:25Che sia fatta giustizia.
36:30A giudicare della posizione del corpo doveva trovarsi più o meno lì.
36:34Nel faldone non c'è il contratto d'assunzione.
36:41Se c'è anche una sola possibilità che si tratti di un incidente sul lavoro, vale la pena indagare.
36:45Non ci sono elementi?
36:47La domanda giusta è chi stacca la spina quando bisogna spingere e produrre di più?
36:57Tuo babbo lavora proprio perché questi incidenti sul lavoro, come quello che è successo al nonno e a me, non succedono.
37:13In quella aveva la tua età.
37:25Qui ci sono tutti i casi più vecchi.
37:37Chissà se ci sono anche le carte sul caso di mio padre.
37:41Bisogna che tieni a badia il giovane Dodaro, perché altrimenti è peggio per tutti.
37:47Lo so che ti manca mamma.
37:49Perché non mi hai detto niente di tua moglie?
37:51L'amore in bocca
37:53Senza farla apposta
37:56Sono le ultime corse di pioggia
38:03Ci vogliamo sempre tutti
38:06Prima di cadere a pezzi
38:08Mai visto nei film l'ispettore in musica di età?
38:11Io non sono l'ispettore quello.
38:14Io sono l'altro ispettore.
38:16Ah!
38:16Che lo dici di dolce, romantico, avventuroso?
38:22Che se scrivi così ti arrezzano per truffa.
38:25E vabbè allora che scrivo depresso, fissato col lavoro e solitario?
38:29Grazie, grazie alla regia.
38:43Chiama adesso a intervenire Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, ricordandovi il massimo rispetto dei tempi.
38:49Prego
38:51Grazie, in realtà sarò velocissima.
39:00Intanto un saluto e un ringraziamento al Presidente Fontana, alla Ministra Calderone e alla Presidente Gribaudo.
39:08Grazie davvero dell'invito, e non è retorica, è un momento importante.
39:12Saluto con affetto i familiari delle vittime e naturalmente tutti quelli che sono qui e naturalmente sono testimonianza di quello che si deve fare.
39:23Mi riallaccio alle vostre proposte, anche ai vostri appelli, partendo dal Presidente della Repubblica.
39:28Sì, serve un'alleanza e una cultura diffusa, come ha detto bene la Ministra, e obiettivi di unità.
39:39E agli obiettivi di unità, come diceva la Presidente della Commissione d'inchiesta, noi dobbiamo esserci.
39:45Il servizio pubblico, la televisione di Stato, che ha celebrato i cento anni dalla nascita, che ha sempre raccontato il Paese,
39:54che racconta ogni giorno il Paese, e lo racconta partendo dalle famiglie.
40:00E dietro il lavoro c'è sempre tante, tante, tante famiglie.
40:05Ci sono i bambini, ci sono gli adolescenti.
40:07Noi parliamo a loro, la nostra è un'audience, come sapete, molto larga.
40:12Si parte da bambini piccoli e si arriva a quelli che noi chiamiamo gli anziani, che sono il nostro zoccolo duro.
40:19Che cos'è l'altro ispettore? È qualcosa di diverso.
40:22A un certo punto, con la nostra produttrice, questa è una coproduzione che facciamo con Anele, con Gloria Giorgiani,
40:28a cui devo moltissimo per la sensibilità su questi temi, abbiamo capito che mancava questo pezzo.
40:36Raccontare il lavoro nel nostro Paese, partendo anche dagli incidenti, partendo purtroppo dalla parte più tragica e più drammatica,
40:46dalle morti sul lavoro.
40:48Ne parliamo da tanti anni, probabilmente è venuto il momento davvero di un'alleanza che metta insieme tutti,
40:55dove noi, che siamo il servizio pubblico e facciamo una narrazione molto larga, costruiamo storie,
41:02sappiamo che siamo più pervasivi, più capaci di parlare a tutti.
41:06Per questo motivo, a un certo punto, con Gloria si è pensato di costruire questa storia,
41:12una storia dove vedremo Alessio, Alessio Bastallo, che è il nostro protagonista,
41:19diventare appunto un ispettore diverso, che non va solamente a caccia di crimini, di fantasmi o d'altro,
41:25ma cerca dentro le storie comuni, quelle spesso dimenticate, a un certo punto purtroppo dimentichiamo,
41:33oltre alla cronaca si dimentica, che cosa succede dentro una fabbrica, cosa succede dentro un ufficio,
41:40cosa può succedere dentro un luogo di lavoro che magari è apparentemente sicuro.
41:46Abbiamo provato a narrare queste storie in maniera più piana possibile, ma anche in maniera più divertente.
41:52Lasciateci passare anche un po' a questa maniera soft di entrare,
41:57perché noi abbiamo bisogno di far capire che la sicurezza del lavoro è importante,
42:02partendo da storie che siano per tutti e che non ci rifiutino.
42:07Detto questo, io lascio la parola alla mia collega Dianele, Gloria Giorgiani.
42:14Spero davvero che per voi sia una nuova avventura, ma lo sia soprattutto per il nostro pubblico.
42:19L'altro ispettore è qualcosa di diverso, che ci aiuterà sicuramente a capire come possiamo essere sicuri tutte e tutti,
42:27e non dimenticare che dietro il lavoro c'è sempre una famiglia molto articolata,
42:32che ha bisogno, come diceva la Ministra, che si torni a casa sempre.
42:36Grazie. Grazie a tutti.
42:41Grazie. Grazie alla direttrice di Rai Fiction.
42:44Chiama adesso l'amministratore delegato Dianele, Gloria Giorgiani,
42:49che ha creduto in questo progetto un argomento difficile, spesso molto scomodo. Prego.
42:56Grazie. Grazie a tutti.
42:57Buongiorno Presidente Fontana, buongiorno Ministra Calderone, buongiorno Presidente Gribaudo.
43:02È un grande onore e un grande privilegio poter presentare insieme alla direttrice Ammirati
43:07questo progetto davanti a tutti voi.
43:10Ringrazio la Rai, ringrazio Maria Pia e Gianpaolo Rossi, che da subito hanno creduto in questa sfida.
43:17Portare questi temi e questi argomenti al pubblico di Rai 1, al pubblico largo e popolare di Rai 1,
43:24è stata una sfida. Ci abbiamo lavorato a lungo, ma non l'abbiamo fatto da soli.
43:28E ci tengo a ringraziare qui tutti coloro, tutte le istituzioni che ci hanno dato una mano,
43:33a partire dal Ministro del Lavoro che ci ha dato un prestigioso patrocinio.
43:38Abbiamo lavorato con INL e con INAIL a lungo, a lungo sulla scrittura, cercando di partire da storie vere,
43:47cercando di adattarle a un linguaggio che, come ricordava Maria Pia Mirati, è un linguaggio per il grande pubblico.
43:53Devo ringraziare anche la Presidenza del Consiglio che ci ha onorato del patrocinio,
43:58il Ministero della Disabilità. Abbiamo voluto mettere in scena anche un personaggio
44:04che è il coprotagonista del nostro ispettore, che è interpretato da Cesare Bocci,
44:09che mette in scena dall'inizio una disabilità che viene a causa di un incidente sul lavoro.
44:17Voglio ringraziare anche la Regione Toscana, il Comune di Lucca, la storia ambientata a Lucca
44:22e dintorni a Via Reggio e quindi anche la Regione Toscana, il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri
44:27che ci ha dato un grandissimo contributo. Questo per sottolineare che questa alleanza
44:34che ricordava la direttrice Mirati e che si ricordava prima, è un'alleanza che noi abbiamo provato a fare
44:40nel nostro piccolo all'interno di questo progetto. E consentitemi di dire, io faccio la produttrice televisiva
44:46cinematografica, sono produttore indipendente. Oggi più che mai dobbiamo ricordare che il produttore
44:52ha la responsabilità di veicolare dei contenuti che sono socio-culturali e questo va fatto.
44:59non facciamo solo intrattenimento, cerchiamo di alzare l'asticella, di combinare l'intrattenimento
45:05con contenuti che non sono altro da noi, ma rappresentano noi stessi, la realtà in cui
45:11viviamo e tutte le esperienze che ci circondano. Quindi grazie ancora alla RAI, grazie a tutti
45:18per averci ospitato, buon lavoro.
45:24Grazie alla produttrice Dianele. Adesso chiamiamo sul palco il nostro ispettore del lavoro,
45:29l'attore Alessio Vassallo, che ci leggerà la poesia, ancora un passo, poi il vuoto, di
45:34Uresis Cruz Lezcano, dedicata ad Angelino Scavo, un lavoratore di 71 anni, un lavoratore anziano,
45:39caduto ancora una volta da un'impalcatura.
45:46Lì, dove i giorni finiscono, e una nave affonda nel tempo, c'era un uomo con la schiena piegata,
45:55non dalla vecchiaia, ma dai turni mai interrotti. 70 anni non bastano per posare il martello,
46:04né per guadagnarsi il diritto di sedere al margine del giorno, senza il rombo dei
46:09cantieri. Era salito sull'impalcatura, come ogni mattina, mani ruvide, silenzi cuciti
46:16addosso, il bisogno che pesa più della gravità. Poi, quattro metri prima del cielo, la caduta.
46:26Il vento ha raccolto il suo nome, ma nessun cartellone aziendale riporterà la sua storia.
46:35Solo una voce spezzata, una pausa nella catena di montaggio del dolore. Inutili i soccorsi.
46:44Il tempo lì si è fermato, come un orologio rotto nella tasca di un uomo che voleva solo
46:52arrotondare. Diceva il cartello dell'azienda, il denaro guarisce tutto. Ma non il vuoto
47:00lasciato, non le mani senza saluto, non gli occhi della civetta che vegliano sul buio
47:06delle coscienze. La terra si gonfia di sangue e nel suo ventre pulsa una storia che non va
47:12in pensione, mai. È fatta di madri, mogli, figli, che versano lacrime inascoltate. Mentre
47:22noi camminiamo sui raccolti nutriti d'ingiustizia. Siamo cannibali inconsapevoli di una fame collettiva
47:30che mastica uomini e ne risputa le ossa, tra chiodi e impalcature. Eppure tu non taci.
47:40Non tacciono i vivi che ti hanno amato. Il tuo nome non si cancella con una folata di vento.
47:49risuona, riverbera, come un martello che non smette mai di battere.
47:57Soltanto per ringraziare tutti, è un onore per me essere qui oggi e aver preso parte
48:17una serie così urgente come l'altro ispettore. Quindi mi sono affidato a questa poesia e
48:26alle parole che sono state dette prima e noi da artisti che dobbiamo continuare a gridare
48:31che ogni lavoratore dopo una giornata usurante e faticosa di lavoro ha il diritto di ritornare
48:38a casa. Grazie, grazie a tutti. Grazie davvero, grazie di cuore.
48:48Non vogliamo tacere i nomi delle vittime, vogliamo ricordarli. Siamo qui per confrontarci
48:52con loro, per ascoltare le loro istanze, per fare in modo che non siano vuote le nostre
48:57parole, ma servono forse almeno in parte a lenire il loro dolore. Ringraziamo Alessandra
49:02Pigliapoco, una vittima Anmil che oggi non è potuta intervenire per un'isposizione improvvisa.
49:07Ringraziamo invece le tante persone che sono venute qua quest'oggi, che hanno il coraggio
49:12di raccontare la loro storia, il loro dolore di condividerlo con noi. Chiamo quindi Emma
49:18Marrazzo, la madre di Luana Dorazio, morta sul lavoro a 22 anni il 3 maggio del 2021.
49:37Buongiorno a tutti. Voglio partire un po' con i ringraziamenti. Sono Emma Marrazzo, la mamma
49:46di Luana Dorazio. Voglio ringraziare il Presidente Fontana, la Ministra Calderone, Chiara
49:57Gribaudo, perché per me qui è un onore essere oggi con voi. È un piacere. Ringrazio
50:06la Commissione d'inchiesta parlamentare sulle condizioni di lavoro in Italia. Ringrazio
50:14anche qui Massimiliano Quirico, che è il direttore della sempre sicurezza e questi stati generali
50:24sul lavoro. Ringrazio tutti i partecipanti e i familiari qui presenti e delle altre vittime.
50:33ci tengo a ringraziare anche Pierpaolo Bombardieri, segretario nazionale, dove lui citò zero morti
50:44sul lavoro, che tra l'altro era un mio obiettivo portare avanti e che un giorno io ne sono sicura
50:51lo raggiungeremo. Io non riesco ancora a farmi una ragione di quello che è successo a mia figlia
50:59Loana, il 3 maggio 2021. Era il giorno del mio compleanno, in quella fabbrica tessile
51:07a Montemurlo, vicino a Prato. Il processo che stiamo affrontando in tribunale è veramente
51:15doloroso. Cercano di ribaltare la situazione, di non prendersi alcuna responsabilità. Eppure
51:26c'è la predizia dell'ingegnere incaricato della procura che parla chiara. Erano state
51:33bypassate tutte le protezioni di quel macchinario che l'ha uccisa. Mia figlia è stata lasciata
51:40sola a mandare avanti quel reparto, bensì con quattro macchinari. E lei era apprendista,
51:48senza essere fatto un corso di formazione. Eppure quella ditta ha chiuso solamente per
51:59il rito del funerale, come se mia figlia fosse morta da un'altra parte. Nonostante il lutto
52:06cittadino, non solo il cittadino, ma anche a livello regionale. Era stato proclamato in
52:12lutto regionale. È la multa alla ditta di soli 10.300 euro. Come credente io ho perdonato
52:26i responsabili, ma ci vogliono pene certe. Non sono contrarie al patteggiamento, ma deve
52:36venire con le pene più severe. Per questo chiedo che venga istituito il reato di omicidio
52:42sul lavoro e che venga fatta vera giustizia. Non solo per me, ma per tutte le vittime sul
52:48lavoro. O Alessio, scusate, il figlio di mia figlia, soffre, urla, vuole sua madre, un figlio
53:03disabile e triste che non sa più come andare avanti. Si sente male, piange di nascosto per
53:09non provocarmi altro dolore. Sopravvivo male. Vorrei che lo Stato ci aiutasse, ci stesse
53:18vicino e creasse finalmente una procura nazionale specializzata per avere sentenze giuste e rapide.
53:25io non ce l'ho con tutti gli imprenditori, ma non se ne può più. Dobbiamo dire basta
53:33alle morti sul lavoro. Vi ringrazio di nuovo.
53:38Scusate.
53:56Grazie, grazie a mamma Razzo per la sua toccante testimonianza. Chiamo adesso Farah Garzillo,
54:03la figlia di Vincenzo Garzillo, una delle sette vittime dello scopo e la centrale Enel
54:09di Bargi sul lago di Suviana, avvenuta il 9 aprile del 2024. Quest'anno a Bologna abbiamo
54:15organizzato una commemorazione con la Commissione parlamentare e adesso atteniamo tutti che venga
54:20fatta anche giustizia. Prego, Farah.
54:23Innanzitutto, buongiorno a tutti. Parto anche io con qualche ringraziamento. Ringrazio il
54:35Presidente Fontana, la Ministra Calderoni, l'On. Gribaudo, Massimiliano Quirico. Ringrazio
54:44loro per credere e lavorare costantemente e quotidianamente nella sicurezza e nella formazione
54:54e sensibilizzazione dei giovani su questo tema che purtroppo sempre più è all'ordine
55:00del giorno. Un tema che quotidianamente ci troviamo ad affrontare e che ci fa piangere.
55:08Io, mia mamma e mio fratello, che purtroppo non è potuto essere qui, presenziamo in nome
55:19di mio padre, Vincenzo Garzillo, e di tutte le altre sei vittime che hanno perso la vita
55:26nello scoppio della centrale hidroelettrica di Bargi sul lago di Suviana il 9 aprile 2024.
55:34Uomini che sono usciti di casa salutando mogli, figli, nipoti e che mai più sono rientrati,
55:45lasciando dei vuoti immensi con i quali ci si trova a convivere quotidianamente, con grande
55:53difficoltà e dolore. Uomini che hanno deciso di essere lì per il loro immenso e condizionato
56:00attaccamento al lavoro e che mai avrebbero pensato di non tornare più. Uomini che a
56:07me piace definire eroi. Eroi perché hanno messo la loro energia nei propri affetti, nel
56:16proprio lavoro, di cui non avrebbero mai potuto fare a meno. Si tratta di persone prima di essere
56:24lavoratori, persone che con passione, con dedizione e con amore trasformano e hanno trasformato la
56:33loro quotidianità in un qualcosa di unico e straordinario, lasciando purtroppo solo ricordi
56:42in chi li ha conosciuti, ricordi che si possono custodire nella mente e nel cuore. A tutti loro è
56:52rivolto il nostro pensiero, nella speranza che con l'aiuto di tutti tragedie di questo tipo possano
57:00non avvenire più. Grazie.
57:08Grazie. Grazie a Farah Garzillo per il tuo ricordo, credo che rimarrà nel cuore di tutti noi e che guiderà
57:15anche questa nuova edizione degli Stati Generali sulla salute e sicurezza sul lavoro. Grazie a tutte e tutti
57:21voi. Adesso c'è una breve pausa, poi ci vediamo per la seconda parte della giornata. Grazie. Alle ore 11.
Commenta prima di tutti
Aggiungi il tuo commento

Consigliato