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  • 3 mesi fa
Buenos Aires, 18 ott. (askanews) - Campagna elettorale per il presidente argentino Javier Milei con un comizio a Buenos Aires in vista delle cruciali elezioni legislative del 26 ottobre. Sul posto sono scoppiati scontri tra i suoi sostenitori e alcuni manifestanti. Da due anni l'ultraliberista Milei governa in forte minoranza (37 deputati su 257) e ritiene che un buon risultato sarebbe ottenerne un terzo, sufficiente a difendere le misure del governo. Né garantito, né escluso, secondo i sondaggi. L'economia argentina intanto vive in febbrile instabilità: peso sotto pressione, corsa al dollaro rifugio, acquisti d'emergenza nel timori di una svalutazione o di un deprezzamento del peso dopo il voto e dunque di un nuovo balzo dei prezzi.Le elezioni rinnoveranno metà della Camera e un terzo del Senato. Per il presidente, in carica dal 2023, si tratta della sua futura capacità d'azione: avere il margine necessario per portare avanti le riforme di deregulation nei due anni restanti di mandato, di fronte a un Parlamento finora ostile. Nel mirino: tagli alle imposte, in particolare per le imprese, e una riforma del mercato del lavoro per aumentare la flessibilità, ponendo fine a quella che Milei definisce "l'industria delle cause" in materia di lavoro.Al comizio di Buenos Aires i suoi sostenitori spiegano: "Sta facendo le riforme che servono per migliorare il paese. Difficile? Sì, bisogna riconoscerlo ma è necessario. L'economia non guarisce da un giorno all'altro ci vuole tempo" dice Angelo Gomez, uno studente."C'è molta corruzione, molta propaganda e fake news che vogliono far credere che nessuno lo sostiene ma non è la verità lo abbiamo votato in maggioranza" dice Nancy Cappellia, insegnante. "Uscire da questa situazione dopo 40 anni è faticoso ma lo sapevamo. Non ci ha mai mentito, ha sempre detto fin dalla campagna e sta facendo quello che aveva detto".

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00:10vista delle cruciali elezioni legislative del 26 ottobre. Sul posto sono scoppiati scontri fra
00:16i suoi sostenitori e alcuni manifestanti. Da due anni l'ultraliberista Milei governa in forte
00:22minoranza e ritiene che un buon risultato sarebbe ottenere almeno un terzo dei deputati sufficienti
00:28a difendere le misure del governo, né garantito né escluso secondo i sondaggi. L'economia argentina
00:34intanto vive in febbrile e instabilità, peso sotto pressione, corsa al dollaro rifugio,
00:39acquisti d'emergenza nei timori di una svalutazione del peso dopo il voto e dunque di un nuovo balzo
00:44dei prezzi. Le elezioni rinnoveranno metà della Camera e un terzo del Senato. Per il presidente
00:50in carica dal 2023 si tratta della sua futura capacità d'azione, avere il margine necessario
00:55per portare avanti le riforme di deregulation nei due anni restanti di mandato, di fronte
01:00a un Parlamento finora ostile. Nel mirino taglia le imposte, in particolare per le imprese
01:05e una riforma del mercato del lavoro per aumentare la flessibilità ponendo fine a quella che
01:09Milei definisce l'industria delle cause in materia di lavoro. A comizio di Buenos Aires i
01:15suoi sostenitori spiegano. Sta facendo le riforme che servono per migliorare il paese.
01:24Difficile? Sì, bisogna riconoscerlo, ma è necessario. L'economia non guarisce da un giorno
01:29all'altro, ci vuole tempo. C'è molta corruzione, molta propaganda politica
01:34C'è molta corruzione, molta propaganda e fake news che vogliono far credere che nessuno
01:39lo sostiene, ma non è la verità. Lo abbiamo votato in maggioranza.
01:45Uscire da questa situazione dopo 40 anni è faticoso, ma lo sapevamo. Non ci ha mai
01:50mentito, ha sempre detto fin dalla campagna e sta facendo quello che aveva detto.
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