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  • 9 mesi fa
A Sammezzano, giovedì 16 ottobre sono partiti i lavori per la messa in sicurezza del castello, dopo trent'anni di abbandono. La famiglia Moretti, che la scorsa estate ha acquistato l'antico maniero modificato nell'Ottocento da Federico Panciatichi Ximenes di Aragona, lo ha aperto alla stampa prima di una lunga chiusura, che durerà almeno fino al 2028. Obiettivo, far partire il prima possibile anche i restauri, che faranno rinascere un hotel nel castello, ma lasciando il piano nobile - con le sue stanze orientaleggianti - accessibile a tutti: un museo, che eventi a parte, sarà aperto tutti i giorni dell'anno. La famiglia Moretti, con Giorgio e Virginia in testa, tra acquisto e lavori investirà 80 milioni di euro, che comprendono anche il recupero del parco e di edifici minori, oltreché l'abbattimento di un mostro di cemento costruito negli scorsi decenni.

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Trascrizione
00:00Siamo al castello di San Mezzano, il capolavoro di Federico Panciati, Chiximenez d'Aragona.
00:07Qui, dopo anni di abbandono, la famiglia Moretti ha fatto partire i lavori di recupero del castello.
00:12San Mezzano, dopo 30 anni, tornerà ad essere un hotel, ma il piano nobile, quello più importante, sarà accessibile a tutti,
00:37perché, assicurato la famiglia Moretti, diventerà un museo, aperto tutti i giorni dell'anno.
00:47Questa è sicuramente una delle sale più desiderate del castello, la famosa sala dei pavoni,
00:52che qualche anno fa la BBC mise tra i dieci più bei soffitti al mondo.
00:57Come vedete, il pavone è uno simbolo dell'India e le persone di Leccio che hanno lavorato qui al castello
01:04e che dopo la Seconda Guerra Mondiale sono venute a ripolire, si ricordano che con un pennello
01:08hanno semplicemente tolto la polvere che si era accumulata.
01:12Quindi pensate alle persone di un paesino toscano che hanno imparato a colorare e a fare tutto questo.
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