00:008 dicembre 1956. Ho fatto testamento. Ho deciso di partire e non tornare.
00:30Roberto, sin da quando vedi per la prima volta Roma città aperta.
00:34Francesco! Francesco!
00:37Non avevo mai conosciuto una persona così libera.
00:44Ingrid aveva lottato con me con immenso coraggio. Poi anche lei aveva cominciato a ragionare in altri termini, mettendo fine al sogno che avevamo nutrito insieme.
00:54L'Inde s'exerce una specie di fascinazione magica.
01:04Non, devo dire che tutto ciò che è magico non mi attira enormemente.
01:14Isabella mia, Ingridina Cara, Robertino mio,
01:20Sogno di voi tutte le notti, mentre siete svegli in Italia.
01:29Roberto Rossellini ha detto che il cinema era morto.
01:35Io voglio fare cose che possono aiutare a orientare le persone, invece di confusare le persone.
01:41Io credo che la gente non abbia mai davvero capito i tuoi film.
01:49Forse erano troppo originali.
01:53È arrivato il momento che io vi confidi l'errore che è stato commesso nei miei riguardi.
01:58Io non sono un cineasta, anche se me la cavo discretamente.
02:01Io non sono un cineasta, anche se me la cavo discretamente.
02:01Io non sono un cineasta, anche se me la cavo discretamente.
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