Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 3 mesi fa
MILANO (ITALPRESS) - "Si dice che la digitalizzazione sia la più democratica delle forme di partecipazione. Questo è solo apparentemente vero, perchè va considerata la capacità di utilizzo di questo strumenti". A dirlo Roberto Cellini, Direttore Dipartimento di Economia e Impresa, Università di Catania e Responsabile Spoke 8 GRINS, ospite di Focus ESG, format tv dell'Agenzia Italpress.
fsc/gsl

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00In genere quello che si sente dire in prima battuta è la digitalizzazione è più democratica
00:09di forme di partecipazione di altro tipo, consente partecipazione in modo più semplice.
00:15Questo è solo apparentemente vero, perché è vero che gli strumenti digitali e la rivoluzione
00:21digitale ha consentito di superare le distanze, però c'è una barriera iniziale che è legata
00:27alle capacità di utilizzo di questi strumenti.
00:31Proprio su questo, nelle ricerche che stiamo facendo, noi vediamo che la disponibilità
00:36alla fine di strumenti informatici e di strutture informatiche non è molto differente tra le
00:43regioni italiane, le differenze maggiori sono in altri campi, quindi dal punto di vista delle
00:48infrastrutturazioni ci sono certe differenze, ma non sono queste l'ostacolo principale.
00:55L'ostacolo principale è l'accessibilità alle risorse, alle strutture informatiche e l'accessibilità
01:01dipende dalla istruzione in senso generale e più specificamente dalle capacità individuali
01:08di ciascuno. Se non si superano diseguaglianze di formazione, lei può dare tutte le strutture,
01:14le infrastrutture che vuole, ma poi singoli individui non riescono a utilizzarle e questo
01:20può acuire le differenze. Vede, per tornare al tema di cui parlavamo prima, si parla di
01:27reddito e le differenze di reddito tra le regioni. Certo, le differenze di reddito tra
01:31le regioni sono importanti, ma per il benessere sono ancora più importanti probabilmente differenze
01:38in altre dimensioni che sono ampiamente studiate, ovviamente le variabili demografiche, la speranza
01:44di vita, le condizioni di salute, l'accessibilità ai servizi pubblici tradizionali, penso sanità,
01:52trasporti, ma ora c'è anche un tema di accessibilità alle risorse e ai servizi informatici e questo
01:59corre il rischio di acuire le differenze tra le regioni e all'interno delle regioni, tra
02:05le zone metropolitane o comunque centrali e le zone periferiche, perché questa è una dimensione
02:11assolutamente rilevante. Sulle tecnologie si è detto sì, le tecnologie consentono di
02:17partecipare anche da zone periferiche, è assolutamente vero e questo è un processo e osserviamo
02:24fenomeni importanti, interessanti sotto questo profilo, ma precondizione per chi abita nelle
02:29zone periferiche per entrare e utilizzare questi strumenti è non solo la disponibilità della
02:34rete, ma le conoscenze individuali, generali e specifiche per utilizzare questi strumenti.
02:42Vede, per fare una battuta, identità digitale, servizi digitali della pubblica amministrazione
02:48sono importantissimi, ma corrono il rischio di generare esclusione se prima non c'è una
02:54operazione di alfabetizzazione a questi strumenti.
Commenta prima di tutti
Aggiungi il tuo commento

Consigliato