00:00Il tema di un fisco più giusto e sostenibile per cittadini e imprese è
00:08cruciale per lo sviluppo economico del nostro Paese.
00:11L'80% del gettito dell'IRPEF grava sul ceto medio, un dato che ci deve far
00:16riflettere. È un chiaro disequilibrio se pensiamo che è sul ceto medio che
00:21gravano i costi di pensioni, sanità, assistenza, istruzione. Se vogliamo avere
00:26più risorse per infrastrutture, ricerca, sicurezza, serve un sistema fiscale più
00:31equilibrato. Noi crediamo che il fisco non debba frenare la crescita. Ci battiamo
00:36per un fisco dialogante e che guardi al futuro volano di investimenti, di posti
00:41di lavoro e di benessere. Per questo il Governo sostiene da sempre una battaglia
00:46per un fisco più leggero, semplice, trasparente ed eco. È una battaglia di
00:50giustizia e di libertà. Bisogna alleggerire la pressione fiscale su salari e
00:55stipendi, lasciando più risorse in busta paga. Dobbiamo sostenere la crescita e la
01:00competitività del nostro tessuto produttivo, una priorità che portiamo
01:04anche in Europa. Servono investimenti. Dobbiamo evitare la desertificazione
01:09industriale. Dobbiamo pensare allora ad una nuova misura per superare il piano
01:145.0, garantendo continuità e stabilità agli investimenti. Penso ad interventi come
01:20il rilancio del credito d'imposta, al rinnovo e semplificazione dell'IRES premiale. Dobbiamo
01:26sollecitare i fondi pensioni e le casse di previdenza ad investire di più nelle nostre
01:31piccole e medie imprese, valorizzando Borsa Italiana. Il nostro tessuto produttivo va liberato
01:37da lacce e laccioli. Non dobbiamo dimenticare la giusta attenzione da riservare alle professioni,
01:43alle partite IVA ed ai manager. Un fisco orientato alla crescita è un potente motore di sviluppo
01:50per il nostro Paese, anche per contenere il debito pubblico.
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