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12:40gli articoli 3 e 211 del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria
12:46contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, DPCM 11.204, del 30 giugno
12:521965 e delle quali il lavoratore dimostri l'origine professionale, riconoscendo quindi
12:58il rischio tecnopatico assicurativamente rilevante, compreso quello non tabellato.
13:03Pertanto l'INAIL ha rappresentato che è possibile riconoscere come di origine professionale
13:10anche le malattie non ricomprese nelle tabelle di legge a condizione che si possa dimostrare
13:16il rapporto causale o concausale tra l'esposizione a fattori di rischio derivanti dall'attività
13:23lavorativa e la malattia di cui il lavoratore è affetto. Sulla base di questi principi
13:29l'Istituto ha quindi già riconosciuto le suddette patologie come malattie professionali
13:34non tabellate, provvedendo alla presa in carico dell'assistito anche ai fini del recupero funzionale
13:39e del reinserimento lavorativo. Con riferimento ai livelli essenziali, il Ministero della Salute
13:46ha rappresentato che molte delle suddette patologie codono già di particolare tutela attraverso
13:52riconoscimento di specifiche esenzioni in quanto patologie croniche o rare. Le malattie cerebrovascolose,
13:59il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, tumori cerebrali e tra le malattie rari di
14:05cui l'ha legato 7 di PCM e LEA, la malattia di Huntington e la malattia di Wilson.
14:13Il Ministero della Salute ha evidenziato altresì che l'aumento delle denunce riscontrato negli
14:18ultimi anni va senz'altro ricondotto ad una più matura consapevolezza raggiunta da lavoratori,
14:27datori di lavoro e medici. Ciò detto, al fine di individuare sempre meglio fattori di rischio
14:33e disposizione di porre in essere adeguate e misurate misure di prevenzione, è fondamentale
14:39potenziare al massimo la capacità di registrazione, elaborazione ed analisi delle informazioni raccolte
14:46sulle malattie da lavoro. Relativamente alle misure che si intendono adottare per migliorare
14:52la tutela sanitaria e previdenziale delle lavoratrici e dei lavoratori colpiti da queste patologie,
14:57si fa presente che con il decreto interministeriale 10 ottobre 2023 è stata approvata la revisione
15:04delle tabelle delle malattie professionali nell'industria e nell'agricoltura che sostituiscono
15:10quelle precedentemente approvate. Le nuove tabelle sono state elaborate da parte della
15:16sesta commissione scientifica costituite ai sensi dell'articolo 10 del decreto legislativo
15:2023 febbraio 2000 numero 38. Sul punto si evidenzia che con il decreto ministeriale
15:36111 dell'11 agosto 2023 è stata ricostituita presso l'Istituto Nazionale per l'assicurazione
15:43contro gli infortuni sul lavoro una nuova commissione scientifica che sta provvedendo
15:48all'elaborazione e alla revisione periodica dell'elenco delle malattie professionali
15:54di cui all'articolo 139 e delle tabelle delle malattie professionali procedendo ad una puntuale
16:02analisi delle evidenze scientifiche e dei dati epidemiologici disponibili. Il tema dell'aggiornamento
16:10delle tabelle delle malattie professionali è dunque da sempre l'attenzione sia del Ministero
16:15del lavoro e delle politiche sociali sia del Ministero della Salute. Con specifico riferimento
16:20alle tutele previdenziali l'Inps ha rappresentato che la dipendenza della condizione di invalidità
16:25e o di inabilità dall'attività lavorativa è disciplinata in linea generale per l'assicurazione
16:31generale obbligatoria dall'articolo 6 della legge 122 del 1904 e dalle analoghe disposizioni
16:39per le gestioni non ancora armonizzate con l'assicurazione generale obbligatoria. In particolare
16:46tale norma dispone in materia di assegno privilegiato di invalidità, pensione privilegiata di inabilità
16:53o ai superstiti per cauto di servizio che l'iscritto nell'assicurazione generale obbligatoria
17:00per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti ha diritto all'assegno
17:06di invalidità alla pensione di inabilità quando l'invalidità o l'inabilità risultino
17:13in rapporto causale diretto con finalità di servizio e dall'evento non derivi diritto
17:18a rendita a carico dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le mattie professionali,
17:23ovvero a trattamenti a carattere continuativo di natura previdenziale o assistenziale a carico
17:29dello Stato o di altri enti pubblici. Infine, si segnala che in un'ottica di prevenzione
17:35tutte le istituzioni coinvolte, il Ministro del Lavoro e delle Polie Sociali, l'INA, il
17:39Ministro della Salute, le Regioni e le Provincie Autonome, in collaborazione con le parti sociali,
17:44promuovono già un piano nazionale di prevenzione sulle malattie professionali per favorire la
17:50crescita delle conoscenze e competenze finalizzate e incidere sui comportamenti di tutti i soggetti
17:55coinvolti con l'ausilio di interventi di informazione e comunicazione. Il Governo conferma in tal
18:02senso il suo impegno attraverso l'adeguamento e il potenziamento dei sistemi di sorveglianza
18:06delle malattie correlate al lavoro, tenuto conto di tutti i diritti dei lavoratori, compresi
18:11quelli colpiti da patologie di difficile accertamento e individuazione.
18:15Grazie, sottosegretario. Il deputato Ciocchetti ha facoltà di dichiarare se sia soddisfatto
18:22per la risposta alla sua interrogazione.
18:24A cinque minuti, onorevole.
18:28Sì, grazie Presidente, grazie sottosegretario. Sono soddisfatto nel senso che si è dimostrato
18:38un impegno da parte dei vari ministeri ad affrontare questo tema di questa malattia neurologica,
18:46della distonia di cui si parla molto poco nel nostro Paese e anche nell'attività sanitaria
18:54del Paese. È una malattia neurologica accertata che non ha bisogno di ulteriore studio scientifico
19:04dal punto di vista dell'esistenza di questa patologia, che colpisce in particolare alcuni
19:11lavoratori, come ha ricordato lei nella risposta che il Governo ha dato alla mia interrogazione.
19:19Sono contento che i ministeri e le strutture del Governo abbiano preso in considerazione
19:29una serie di opportunità e di provvedimenti che singolarmente dall'Ina e dall'Inps
19:37e al Ministero della Salute consentirebbero di dare delle risposte a chi purtroppo soffre
19:45di questa patologia, che è una patologia molto invalidante, che comporta anche stigma da parte
19:54delle altre persone, perché chiaramente significa tutta una serie di movimenti involontari che
20:00non sono controllabili. Quindi è chiaro che ci sarebbe bisogno, come molte associazioni di pazienti,
20:09molte società scientifiche chiedono di un lavoro comune con i ministeri, con le regioni,
20:19per arrivare a definire un protocollo complessivo che metta insieme tutte quelle misure che lei
20:26ha richiamato e che possono dare una giusta informazione anche a chi vive di questa patologia
20:33e sulla possibilità, per esempio, di avere l'assicurazione obbligatoria da parte dell'Inere
20:39e quindi rientrare nella copertura che veniva richiamata.
20:43E poi c'è il tema, chiaramente, di sottolineare al Ministero della Salute che nella revisione
20:51dei LEA, dei livelli essenziali di assistenza che avverrà nel prossimo anno, ci sia la possibilità
20:57in cui, oltre al riconoscimento delle malattie che lei ha richiamato, ci sia anche un riferimento
21:04specifico a questa patologia della distonia. Credo che sia assolutamente importante e richiamo
21:10appunto questa collaborazione con le associazioni dei pazienti e con le società scientifiche
21:17che credo siano in grado di poter offrire un lavoro comune nello sforzo, come veniva
21:25richiamato, di attenzione da parte del Governo. Grazie.
21:30Grazie, onorevole.
21:31È così esaurito lo svolgimento dell'interrogazione all'ordine del giorno.
21:35Sospendiamo a questo punto la seduta che riprenderà alle ore 14.
21:38La seduta è sospesa.
21:40Grazie.
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