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  • 6 mesi fa
Vediamo insieme tutti i chiarimenti riguardo i nuovi contratti a tempo determinato introdotti dalla legge n. 240/2010 relativi alla fase di pre-ruolo della carriera accademica e che hanno progressivamente sostituito i vecchi assegni di ricerca.
I nuovi contratti sono di due tipi: i contratti di ricerca e i c.d. incarichi post-doc.

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Novità
Trascrizione
00:00Naspi, l'indenità di disoccupazione spetta anche ai ricercatori universitari, lo dice l'Inps.
00:06Vediamo tutto nel dettaglio.
00:12L'istituto, attraverso la circolare numero 125 dell'11 settembre,
00:18riepiloga la disciplina sui contratti di ricerca e incarichi post-doc,
00:22specificando che l'indenità di disoccupazione spetta anche ai ricercatori e alle ricercatrici dell'università.
00:29Ma andiamo con ordine.
00:30Come sappiamo, i contratti di ricerca riguardano progetti scientifici
00:34e possono essere stipulati da università, enti pubblici di ricerca e istituzioni equiparate
00:40con possessori di dottorato di ricerca o titolo equivalente, anche di specializzazione medica,
00:47inclusi i dottorandi al terzo anno che tengono il titolo entro sei mesi.
00:51Questo genere di contratto però non si applica a chi ha già un tempo indeterminato
00:55oppure ha già usufruito di contratti simili previsti dalla stessa legge.
01:00La durata è di due anni, rinnovabili una sola volta.
01:03Solo i progetti internazionali possono essere prorogati di un ulteriore anno,
01:08fino ad un massimo di cinque.
01:09Il trattamento economico dei contratti di ricerca è regolato dal contratto collettivo nazionale di lavoro
01:15del Comparto Istruzione e Ricerca 2019-2021.
01:18Questi contratti comunque non danno accesso automatico al ruolo e non sono compatibili con corsi universitari,
01:26dottorati o specializzazione.
01:28Invece, gli incarichi post-doc sono contratti a tempo determinato di durata annuale,
01:34prorogabili fino a tre anni.
01:36Si applicano durante il periodo post-dottorato con attività di ricerca, collaborazione alla didattica e terza missione.
01:43Anche qui l'accesso è riservato ai dottori di ricerca o titoli equivalenti
01:47e il trattamento economico sarà fissato con decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca.
01:52E di nuovo, non si tratta di un canale di accesso al ruolo.
01:55L'incarico è incompatibile con altri rapporti di lavoro o segni di ricerca.
02:00L'Inps, con la circolare numero 125, chiarisce anche un ulteriore aspetto.
02:05Sia i contratti di ricerca, sia gli incarichi post-doc sono contratti di lavoro a tempo determinato.
02:10Di conseguenza, ci sono degli obblighi contributivi da rispettare.
02:14Nello specifico, gli obblighi IVS devono essere versati presso i fondi pensionistici di competenza,
02:20come ad esempio la Cassa Pensioni Dipendenti Enti Locali,
02:23quelli relativi ai trattamenti di fine rapporto alla gestione TFR o alla gestione pubblica,
02:28oltre a quelli previsti presso la gestione universitaria, prestazioni creditizie e sociali, se possibile.
02:34Il datore di lavoro deve versare anche la contribuzione NASPI,
02:38pari all'1,61% della retribuzione imponibile, con esclusione del contributo addizionale dell'1,40%.
02:46Le pubbliche amministrazioni, invece, non sono tenute ai contributi per malattia e maternità,
02:51perché sono a carico del datore di lavoro.
02:54E per ora è tutto, al prossimo Focus.

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