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In questo focus previdenza ci occupiamo dei nuovi requisiti più stringenti per accedere alla NASPI in caso di dimissioni seguite da un nuovo lavoro e successivo licenziamento.
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#naspi #disoccupazione #inps
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NASPI 2025
Requisiti NASPI
Dimissioni volontarie NASPI
Disoccupazione INPS
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Contributi NASPI
Indennità di disoccupazione
13 settimane contribuzione
NASPI dopo dimissioni
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Trascrizione
00:00Naspi al via la modifica della legge di bilancio, requisiti più stringenti per accedere alla disoccupazione, perciò vediamo tutto nel dettaglio.
00:11La manovra 2025 ha previsto che per richiedere la Naspi dopo le dimissioni sono necessarie almeno 13 settimane di contribuzione.
00:20Perciò con la circolare numero 98 del 5 giugno, IMSS ha fornito tutti i dettagli sull'applicazione di questo requisito.
00:28Nello specifico, l'istituto spiega che se un dipendente dà le dimissioni volontarie a un lavoro a tempo indeterminato e ne inizia un altro, ma poi viene licenziato,
00:41può richiedere la Naspi solo se con il nuovo lavoro matura almeno 13 settimane di contribuzione.
00:48E questo nuovo requisito vale solo per le domande di disoccupazione presentate a partire dal 1 gennaio 2025 a seguito del licenziamento.
00:59Ma ci sono alcune situazioni in cui questa modifica non si applica, e cioè sulle dimissioni presentate nel periodo tutelato della maternità e della paternità,
01:10sulle risoluzioni consensuali che già consentono l'accesso alla Naspi e sulle dimissioni per giusta causa.
01:17E tra queste ultime sono incluse anche le dimissioni dei dipendenti trasferiti in un'altra sede della stessa azienda,
01:25senza comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.
01:29Ma attenzione, IMS chiarisce che le 13 settimane di contribuzione devono essere maturate nel periodo che va dal giorno in cui ci siamo dimessi dal primo lavoro a tempo indeterminato,
01:41fino al giorno in cui siamo stati licenziati dal secondo lavoro.
01:44E per queste 13 settimane l'Istituto prende in considerazione tutti i contributi previdenziali che vengono versati regolarmente mentre lavoriamo,
01:55i contributi figurativi, cioè quelli che vengono accreditati per periodi particolari come la maternità obbligatoria o il congedo parentale,
02:03se retribuiti e avvenuti mentre eravamo assunti,
02:06i periodi di lavoro all'estero, in paesi dell'Unione Europea o con cui l'Italia ha accordi speciali
02:12e i giorni di malattia dei figli, fino a 8 anni nel limite di 5 giorni l'anno.
02:18E per ora è tutto, al prossimo Focus!
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