00:00Bonifiche ferme, territori contaminati, ricostruzioni a rilento. Il messaggio che arriva da Remtech Expo è chiaro.
00:08L'Italia deve accelerare sulla transizione ecologica e l'uomo non può più essere nemico dell'ambiente ma suo primo alleato.
00:16Anche se si contano ancora centinaia di siti inquinati da bonificare e famiglie che pagano con la salute il prezzo dell'inquinamento.
00:23Come ricorda durante una serata a Castellestense Ilaria Fontana, parlamentare e autrice di cicatrici di terre e semi di speranza.
00:32La cura che può salvare veramente i nostri territori e donarli alla collettività sono le bonifiche perché una volta che un territorio viene risanato si può parlare di rigenerazione urbana, si può parlare di ripartenza.
00:44Aree industriali dismesse e discariche abusive, terreni avvelenati, un'eredità pesante che chiede risposte immediate.
00:53Da Remtech arriva all'appello del vicepresidente della Camera dei Deputati, Sergio Costa.
00:59Allora adesso è arrivato il momento di dire basta, i soldi ci sono, la progettazione e le capacità professionali ci stanno.
01:07Allora è il momento di partire, adesso è il momento di accelerare il passo, si può fare, le leggi le abbiamo fatte nella scorsa legislatura, adesso bisogna raccogliere, è il momento delle scelte operative, mettersi in movimento.
01:22Ma c'è chi dalle macerie ha già iniziato a costruire il futuro, l'Appennino centrale devastato dal sisma del 2016 è oggi il più grande cantiere d'Europa, non solo case da ricostruire, è un laboratorio dove si sperimenta la rinascita delle aree interne attraverso digitalizzazione e sostenibilità, una ricostruzione che guarda avanti non al passato.
01:45Ne è convinto Guido Castelli, commissario straordinario per il sisma, che ha raccolto la sua esperienza nel libro Medie Terre.
01:53Da questa esperienza ho capito che il terremoto oppone la comunità e chi deve risolvere i problemi del terremoto di fronte alla sfida, che è quello non di ritornare al passato anteriore, al momento della scossa, ma di costruire qualcosa di nuovo, perché ogni terremoto ti impone di prefigurare un nuovo scenario.
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