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  • 5 months ago
"Ci sono tre ragioni principali per cui l’Italia è indietro nell’elettrificazione: il costo ancora alto delle auto elettriche, la percezione di poche colonnine di ricarica e soprattutto un fattore psicologico.” Queste le parole di Sébastien Guigues, CEO Renault Italia, durante il "taglio del nastro" della nuova flotta destinata al Car Sharing elettrico presso il Campus Luiss a Roma, iniziativa in collaborazione con Acea.

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Transcript
00:00Tre ragioni fondamentali perché siamo un po' indietro in Italia con il piano d'elettrificazione
00:13delle nostre mobilità. Il primo è un tema ovvio di costo, le macchine elettricche costano
00:20ancora di più che quelle a benzina o quelle a diesel o quelle a gilipè e siamo un po'
00:26in ritardo lì, principalmente in tutti i paesi del sur dell'Europa dove i stipendi sono
00:32un po' più bassi della Norvegia, della Germania eccetera. Il secondo sono quello che chiamate
00:38in italiano le colonine, sono secondo l'opinione pubblica pochi posti per caricare le macchine
00:45che è una verità e non è una verità, nel senso che è vero che sono pochi, che dovrebbero
00:51conoscere anche di più, ma è anche vero che sono colonine tante che sono vuote e dopo
00:57in autostrada ci sono le colonine anche di alta potenza, per esempio Free2X che è un'azienda
01:02nostra, ogni 30 minuti in autostrada in Italia puoi caricare con alta potenza. E dopo il
01:09terzo fattore che secondo me è il più importante è un fattore psicologico, la gente che critica
01:15la macchina elettrica non l'ha mai provato, non ha mai andato in una macchina elettrica,
01:21perché lo dico? Perché la gente che prende la macchina elettrica non torna più indietro,
01:26la gente che prende la Renault 5 o una macchina della concorrenza, non sto parlando del Renault,
01:31una Tesla per dire, dopo non torna più indietro perché è troppo comoda, è troppo poco costosa
01:37in tutti i giorni, non fa rumore, va veloce, sono belle, moderne, tecnologiche, non vai indietro.
01:46Allora secondo me quel fattore psicologico da tutti insieme, le stampe, l'opinione pubblica,
01:52le brand, debiamo fare un po' di lavoro di pedagogia per spiegare che la macchina elettrica
01:58può essere una buona soluzione. A livello europeo più che una crisi è un momento di cambiamento
02:04profondo per l'industria dell'automobile. Durante 100 anni abbiamo fatto lo stesso,
02:10motore di combustione per fare macchine più segure, più belle, più veloce, ma sempre lo stesso.
02:15Adesso debiamo fare delle macchine elettriche, debiamo fare delle macchine collegate
02:19e debiamo fare delle macchine autonome. Allora, di un giorno all'altro abbiamo cambiato
02:25tutte le regole del gioco. Punto numero uno. Punto numero due, ci sono dei new competitor,
02:31le cinese, bravi, sono bravi, vengono in Europa come noi siamo andati a Cina fa tanti anni,
02:38bravi, debiamo giocare con loro e sono molto veloci e sono molto bravi. E terzo, siamo
02:45nella zona del mondo con più legislazione. Allora abbiamo una lista infinita di regole
02:52che deviamo stare attenti noi europei quando in altri posti del mondo non è così. E quelle
02:58tre ingredienti fanno un cocktail un po' un po' saporito, no? Però io sono molto positivo,
03:05penso che la tecnologia che abbiamo in Europa è unica, il savoir-faire che si dice
03:12a mio paese anche è unico e dopo le cinesi fanno delle macchine benissime, ma non hanno
03:18per esempio due milioni di macchine in giro in Italia. Noi Renault abbiamo due macchine
03:22di giro in Italia, abbiamo una rete di concessionaria per riparare la tua macchina e abbiamo la fiducia
03:29di tanti clienti. Non è lo stesso partire da zero che partire da 80 anni di esperienza.
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