00:00La settimana che si chiude è stata segnata da un omicidio che scuote le fondamenta della
00:12politica americana, l'assassinio di Charlie Kirk, 31 anni, fondatore di Turning Point USA
00:18e astro della destra giovanile MAGA. Mercoledì un colpo di fucile da lunga distanza lo ha
00:25raggiunto mentre parlava all'aperto alla Utah Valley University. L'assassino è ancora
00:30in fuga, ma le autorità hanno diffuso immagini di un giovane con cappellino e occhiali scuri.
00:36Il fucile Mauser usato per il delitto è stato ritrovato in un bosco vicino. L'FBI ha promesso
00:42una ricompensa da 100.000 dollari e il direttore Kash Patel è volato in Utah per seguire di
00:48persona le indagini, dopo aver commesso una GAF, annunciando troppo presto che il killer
00:54fosse stato già catturato. Intanto tre altri dirigenti hanno annunciato Patel accusandolo
01:00di epurazioni politiche nell'FBI. Il delitto ha avuto un impatto immediato e devastante.
01:06Al congresso è scoppiata una rissa verbale con repubblicani che accusavano i democratici
01:11e i media di incitare la violenza e democratici che rinfacciavano il mancato controllo delle
01:17armi. Kirk, amatissimo da Trump e molto legato al vicepresidente Vance, aveva costruito
01:23un impero politico e mediatico capace di mobilitare migliaia di giovani. La sua formula
01:29era chiara, dibattito acceso, anche aspro, ma con diritto di parola per tutti, in ogni
01:35campus universitario. Non mancavano le sue posizioni estreme, dal culto delle armi al concetto
01:41che il sacrificio individuale fosse necessario per far rispettare il secondo emendamento, parole
01:47che oggi sembrano essersi rivoltate contro di lui. Trump ha reagito con dolore personale,
01:54ma subito ha trasformato l'episodio in un attacco ai rivali politici. Lo stesso presidente
01:59continua ad alimentare un clima esplosivo. Solo pochi giorni fa, di fronte all'invio
02:04di truppe federali a Chicago, ha postato un messaggio con la scritta «War», evocando il film
02:11Apocalypse Now. È evidente che se davvero servirebbe abbassare i toni, il primo a farlo
02:16dovrebbe essere lui. La violenza politica americana ha una tradizione radicata, da Lincoln
02:22a McKinley, da JFK a Martin Luther King e Robert Kennedy. Fino al 6 gennaio 2021 omicidi e tentativi
02:30hanno deviato traiettorie storiche e lasciato sospetti mai chiariti. Qualcuno già si chiede
02:36a chi giova l'uccisione di Kirk, alimentando teorie e complotti. Per questo è cruciale
02:42che l'assassino venga catturato vivo e non alla Oswald. Ma se la settimana non è stata
02:48segnata solo da questo, l'onda lunga dello scandalo Epstein continua. I nuovi documenti
02:54includono il famigerato album fotografico per il compleanno del 2003, con imbarazzanti messaggi
03:00firmati Trump, Clinton e perfino dall'ambasciatore britannico a Washington, licenziato dal suo
03:06governo. Nonostante lo shock per l'omicidio di Kirk, lo scandalo Epstein continua a tormentare
03:13la Casa Bianca e potrebbe diventare devastante se dovessero emergere dei video registrati
03:19nelle case di Epstein. Sul fronte economico i dati sul lavoro hanno sorpreso il negativo,
03:25disoccupazione in crescita, dati industriali preoccupanti. C'è poi l'immigrazione, centinaia
03:30di arresti di lavoratori e anche di tecnici qualificati, come quelli della Hyundai coreana
03:36in Georgia, finiti dietro le sbarre come se fossero terroristi. Una stretta che mostra
03:42come la promessa di Trump di ripulire l'America rischia di colpire anche l'economia produttiva.
03:47All'estero la scena è dominata da Israele, che ha bormandato un complesso residenziale
03:53a Doha, uccidendo civili e delegati di Hamas. La risposta del Consiglio di Sicurezza ONU è
04:00stata condanna unanime, persino con la firma degli Stati Uniti. L'ambasciatore israeliano
04:06Danny Danone ha replicato attaccando Israele non ha fatto altro che applicare la risoluzione
04:12del 2001, dopo l'11 settembre, che autorizzava a colpire i terroristi ovunque si nasconde.
04:17Proprio come fecero gli Stati Uniti con Bin Laden in Pakistan. Il discorso di Danone
04:23è avvenuto al Consiglio di Sicurezza, proprio qui nel 24esimo anniversario dell'11 settembre.
04:28E poi c'è la sfida portata da Putin, con droni russi che attraversano la Polonia, provocando
04:35il primo abbattimento sul territorio NATO. Mentre Varsavia e l'Alleanza alzano i toni, Trump
04:41ha scritto sui social «Here we go», che suona come «Ci risiamo, sta per scoppiare qualcosa».
04:48Una reazione più da spettatore che da commander in SCI. Al presidente che prometteva di portare
04:54la pace non resta altro che sparare battute sui social mentre la storia accade.
05:00L'America intanto resta avvitata nella spirale di violenza, verbale e fisica. Nel breve periodo
05:07certi attentati possono favorire qualcuno, creando vuoti di potere o coprendo verità
05:13scomode. Ma nel lungo termine la violenza non risparmia nessuno. Erode la fiducia, corrode
05:19le istituzioni democratiche. Delegittima persino chi crede di guadagnarci.
05:24Mentre l'America onorava le vittime dell'11 settembre, due impegni restano imprescindibili.
05:31Assicurare alla giustizia il killer e voltare pagina nel linguaggio pubblico, partendo proprio
05:37da chi siede nello studio VAR.
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