00:00Lo spettacolo parte senz'altro da Enzo Iannacci, che è un po' un mio pallino,
00:07su cui ho fatto uno spettacolo prima di questo, che è andato benissimo e avrebbe potuto continuare ancora per anni,
00:16però mi hanno detto, no, pensane un altro.
00:20Allora abbiamo pensato di partire da Enzo Iannacci e di estenderci un po' tutto intorno a lui.
00:26Quindi questo spettacolo si può dire che esplora un po' il mondo di Enzo Iannacci,
00:32quindi sono canzoni di Giorgio Gaber, che era il suo grande amico,
00:36Cocchi e Renato, che sono quasi i suoi figli.
00:42E poi c'è un po' di quel mondo lì, di quegli anni, quindi ci sono i Guffi,
00:50c'è Clem, Sacco e altri.
00:54Quindi è un po' la Milano degli anni 60-70, portata sul palcoscenico,
01:02che ha un effetto sul pubblico quasi come se io stessi cantando canzoni completamente nuove,
01:11talmente surreali da essere quasi scomode,
01:15e invece stiamo ascoltando roba di 50 anni fa.
01:17Sul palco di un teatro è forse la cosa che attualmente mi piace di più in assoluto,
01:27è la cosa più simile, è la sensazione più simile a quella che provavo
01:34quando mi esibivo le prime volte nei piccoli club,
01:38perché c'è il pubblico proprio di fronte a te.
01:41È un mondo molto lontano da quello dei concertoni, nei posti grandi,
01:48dove il pubblico è un'entità un po' così unica.
01:54Invece quando sei sul palco del teatro senti proprio quasi il respiro degli spettatori,
02:02per cui c'è questo rapporto quasi di uno a uno, che a me piace molto, esalta.
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