Skip to playerSkip to main content
  • 4 months ago
Luca Colombo, Country Director Meta Italia, è intervenuto in diretta dal Forum Teha di Villa d’Este ai microfoni dell’Adnkronos

Category

🗞
News
Transcript
00:00Oggi si parla di intelligenza artificiale dal 2023, anche se diciamo come azienda per noi l'impatto
00:12arriva da anni, lo utilizziamo per diverse aree del nostro business, in particolare da che sono
00:19entrato 15 anni fa in azienda era già utilizzato per la parte di moderazione dei contenuti, per la
00:23gestione di quelle che sono le comunità che noi abbiamo in larga scala. Con l'accelerazione
00:30legata alla generativa AI questo è ancora diventato più palese e lampante al mondo, ma altrettanto
00:39all'età dell'azienda, se uno va a guardare un po' le stime per i prossimi anni già si
00:44lanciano dei numeri che sono piuttosto importanti come una crescita del 10% del PIL mondiale,
00:50ha un impatto che può essere intorno a 1.2 milioni, 1.200 miliardi di euro per la comunità
01:03europea, però guardando all'oggi le ricerche ci dicono che già oggi il 70% delle persone
01:10che lavorano, quindi le persone che sono impiegate in qualche modo hanno a che fare con l'intelligenza
01:15artificiale. Credo che stiamo soltanto grattando un po' la superficie di quello che è l'opportunità
01:21che abbiamo di fronte, perché c'è ancora uno molto da far conoscere, due molto da scoprire
01:28e quindi da far arrivare poi alle persone come consumatori innanzitutto e poi anche alle aziende,
01:35ma il potenziale è enorme e non è un potenziale che è legato ad aziende come la nostra che arrivano
01:39da un mondo digitale, è un qualche cosa che può andare a toccare tantissimi altri settori,
01:45pensiamo anche soltanto al settore medicale dove dalle analisi piuttosto che le refertistiche,
01:53cose che io per esempio vedo nel mio quotidiano quando mi capita di avere delle diagnostiche,
01:59sono già molto presenti nel nostro quotidiano, di conseguenza l'impatto ha già oggi presente
02:06il potenziale enorme nel futuro. Ci può parlare in partito degli investimenti di meta in Italia
02:11sull'intelligenza artificiale, che programmi avete? Ma diciamo che oggi da un punto di vista
02:15di intelligenza artificiale specifici per l'Italia sono quelli che arrivano un po' da quello che è
02:20l'approccio mondiale che noi abbiamo su questo, gli impatti che noi possiamo andare a guardare
02:27a livello mondo sono raccontato per quest'anno 65 miliardi a livello di infrastrutture che significa
02:32investimenti in data center ma investimenti anche in competenze per continuare a far crescere i modelli.
02:40Altrettanto tutto questo però si riverbera in tutto ciò che ha a che fare con il prodotto,
02:46il prodotto per noi significa ciò che è Facebook, Instagram e Whatsapp per i consumatori,
02:51ma dall'altra parte come tutto questo poi offre un'opportunità alle aziende perché nel momento in cui
02:57sui nostri servizi si presentano delle persone, queste diventano delle opportunità anche per le aziende
03:03per far arrivare dei messaggi legati ai propri prodotti e servizi e anche in questo ambito
03:10l'intelligenza artificiale ha cominciato, parliamo del 2022 in questo caso, ad avere il predominio
03:16nel senso che oggi l'advertising, quindi la pubblicità che viene erogata ha una forte componente
03:22legata all'intelligenza artificiale, se prima si utilizzavano prevalentemente i dati, oggi
03:27l'intelligenza artificiale sempre chiaramente utilizzando i dati va a semplificare molto la vita
03:32di quelle che sono le aziende, di conseguenza quali sono gli investimenti derivano da quello
03:37che andiamo a fare sul prodotto e quello che facciamo anche lato business per le aziende
03:43da un punto di vista proprio di presenza trasversale su tutto quello che noi facciamo perché non è
03:50un qualche cosa di specifico e verticale ma veramente tocca tutto quello che è il nostro
03:54quotidiano oggi. Davide e Giorgio, se avete domande da studio per il nostro ospite?
04:00Io ho una domanda forse diciamo per anche chi ci ascolta, un po' per spiegare qual è la differenza
04:06del modello di meta nell'intelligenza artificiale, voi avete puntato sul modello open source, perché
04:13credete in questo modello e cosa vi differenzia in questo dalle altri competitor che hanno
04:21sviluppato dei grandi modelli di linguaggio?
04:26Diciamo che abbiamo sempre creduto nel modello open source, nel senso che tutto ciò che noi
04:31facciamo, buona parte di quello che noi facciamo ha a che fare con modelli aperti, pensiamo
04:37soltanto al fatto che il linguaggio che domina l'intelligenza artificiale, ossia PyTorch
04:43che è un linguaggio che viene utilizzato per governare e programmare quello che ruota intorno
04:49all'intelligenza artificiale, è un linguaggio nato da meta, nato da Facebook anni fa ed è
04:53stato messo in open source e oggi è allargamento utilizzato da tutta la comunità. Perché
04:57open source? Perché pensiamo che riuscire ad avere un qualche cosa aperto a tutti sia un
05:05valore per tutti, ma per la comunità, ma altrettanto per meta, nel senso che comunque
05:09è un qualche cosa che permette di riuscire a lavorare a x mani su un prodotto, un servizio
05:17in questo caso, un modello che permette di accelerare l'innovazione e crescere velocemente
05:24più velocemente di quello che può essere un modello chiuso. Quindi in questo senso la sicurezza,
05:29l'accessibilità e la capacità di generare innovazione è molto superiore, pensiamo noi, a quello
05:35che possono essere modelli verticali e specifici.
05:37Volevo chiedere, sono Desario, a Colombo, torna a casa da questa 51esima edizione di Cernobbio,
05:51con quale spunto su cui lavorare? Che cosa l'ha colpita particolarmente?
05:56Devo dire che avendo partecipato alle varie sessioni, a alcune sessioni specifiche, ho notato
06:07come il tema Europa sia abbastanza ricorrente, dove il tema Europa significa tante attività,
06:14tante cose che devono essere ancora fatte, il gap in termini di innovazione, dove l'innovazione
06:20deriva da regolamentazione sì, ma anche accesso agli investimenti e competenze, sono dei temi
06:27che secondo me sono oramai sentiti da anni, ma che diventano sempre più evidenti, mi porta
06:32a casa una maggiore consapevolezza, c'è una consapevolezza un po' di una comunità sempre
06:36più larga di come l'Europa deve accelerare su innovazione e digitalizzazione se vogliamo,
06:46ma altrettanto con dei ritmi che non sono quelli attuali, perché non sostenibili, per
06:52riuscire a colmare un gap. Se parliamo di intelligenza artificiale sappiamo che Cina e
06:57Stati Uniti sono le nazioni che in questo momento stanno un po' guidando, però attenzione
07:03anche il Medio Oriente sta entrando e di conseguenza se non acceleriamo vediamo proprio un treno
07:10lasciarci e questo è stato un po' non tanto per l'intelligenza artificiale ma in generale
07:15per l'Europa un tema piuttosto ricorrente, quindi mi porto a casa rispetto ai anni passati
07:21una maggiore consapevolezza di come questo sia una priorità ormai per l'Europa sentito
07:27da come tema sia europei che internazionali, però soprattutto europei.
07:33Da questo punto di vista Meta è una multinazionale che nasce come una grande azienda americana,
07:40lei è capo della country italiana, avete un ruolo anche in Europa, le chiedo se proprio
07:45anche le big tech possono contribuire ad accelerare questo processo per avvicinare l'Europa
07:50al resto del mondo?
07:51Noi lo facciamo da tempo, cerchiamo di farlo da tempo, l'esempio di modelli open source
07:58secondo noi lo sono perché utilizzare questi modelli significa avere tutto quello che è
08:03l'investimento che Meta fa nell'allenamento di un modello già a disposizione di università
08:08piuttosto che ricercatori, piuttosto che aziende, adottare modelli di intelligenza artificiale aperti
08:14è un esempio di come le aziende tech, nel caso specifico noi, stiamo dando un contributo.
08:19altrettanto per esempio quando noi parliamo di advertising e parliamo di come questa
08:27può aiutare piccole aziende crescenti, oggi modelli come quelle di Meta e di altre aziende
08:34tech che permettono a piccole realtà o a grandi realtà di accedere a nuovi consumatori
08:40in Italia piuttosto che all'estero è un altro contributo su come queste aziende possono
08:45espandersi perché la comunicazione e l'advertising è un modo per creare nuovi mercati, l'intelligenza
08:51artificiale ancora una volta che arriva molto da big tech americane ha accelerato in questo
08:55senso e stiamo in questo periodo, in questo momento in un cambio di paradigma nel mercato
09:00advertising, quindi ci sono diversi ambiti, l'innovazione che noi realizziamo magari negli
09:04Stati Uniti portata qua comunque può essere certamente sfruttata ma siamo altrettanto
09:09aperti con commissione europea piuttosto che varie autorità, piuttosto che soggetti
09:15locali a far capire o comunque a contribuire come creare valore, quindi a questo punto
09:19di vista sempre aperti, l'importante è poi riuscire anche ad avere dei tavoli nei quali
09:24confrontarsi.
09:25Prego fare un'altra domanda, a proposito di Europa, quanto c'è di vero in questo storytelling
09:38che vede l'Europa un po' nemica delle big tech perché è un continuo legiferare, zavorrare
09:48la libertà delle big tech?
09:54Beh questo qua è un po' il titolo che spesso viene fatto, se andiamo nel concreto, andiamo
10:00nel quotidiano, un po' la nostra esperienza su alcuni fronti è un po' quella di vivere
10:05in un contesto frammentato e poco chiaro, faccio degli esempi concreti sull'allenamento
10:15di modelli che è importante fare nei vari mercati e quindi anche in Europa, perché
10:22se prendo un modello allenato negli Stati Uniti e lo porto in Italia, certamente avrà
10:26una rilevanza molto inferiore rispetto a quelle che possono essere domande fatte da cittadini
10:30italiani, ecco se uso quel modello non è valido, devo allenarlo in Italia, devo allenarlo con
10:35dati o comunque con esperienze italiane, stessa cosa in Europa, ecco l'Europa ci ha consentito
10:41di fare attività di allenamento dei modelli con un ritardo di 18 mesi rispetto a quello
10:47che abbiamo fatto negli Stati Uniti e di 12 mesi rispetto agli UK, per tutta una serie
10:51di rallentamenti e non chiarezza nella regolamentazione, anche da un punto di vista di advertising oggi
10:59siamo in un confronto con la comunità europea rispetto a quello che può essere l'utilizzo
11:05della pubblicità targetizzata o profilata, in questo senso non siamo nelle condizioni
11:11di poter dare a consumatori e aziende la migliore esperienza perché il confronto oggi ci porta
11:17ad avere delle soluzioni che non sono ottimali, nel momento in cui noi non possiamo erogare
11:22pubblicità targetizzata o profilata, un consumatore riceve un contenuto pubblicitario poco rilevante,
11:30è un dato questo che da quando abbiamo utilizzato le soluzioni che abbiamo ricevuto da comunità
11:34europea abbiamo avuto 800% di aumenti di segnalazioni di pubblicità non rilevante, ma dall'altra
11:40parte nel momento in cui un consumatore non riceve pubblicità rilevante, l'azienda che
11:45sta investendo non sta avendo un ritorno adeguato, tutto questo oggi è un po' la risultante
11:51di confronto e conversazioni legate all'ambito di EME con la comunità europea che non sta portando
11:58a qualche cosa di valido, quindi quello che lei ha citato prima è un po' un titolo, bisogna
12:03un po' calarlo in basso per entrare nel concreto e capire cosa significa, le ho portato un paio
12:08di esempi su come non è tanto la regolamentazione ma la mancanza di chiarezza e la presenza di
12:15una frammentazione di enti regolatori nonché di regole non aiuta le aziende ad avere un percorso
12:21chiaro, veloce e certamente utile per quello che è il proprio business.
Be the first to comment
Add your comment

Recommended

adnkronos
19 hours ago