00:00Posso dire che la porta di una figlia gli anni non passano mai, per me è sempre il 16 novembre del 2015 purtroppo.
00:12Ho trasformato il mio dolore facendo le sensibilizzazioni nelle scuole e cercando di parlare con i ragazzi,
00:23fargli avere la consapevolezza di questa tragedia, la consapevolezza del rispetto reciproco e spiegargli loro che comunque le donne non sono una proprietà dell'uomo e quindi che bisogna avere rispetto.
00:45Ovvio anche la donna deve rispettare l'uomo, però purtroppo con tutti questi femminicidi che ci sono stati e da quando è stata uccisa Nicola, tanti altri sono stati uccise.
00:55Comunque la condanna l'ha avuta soltanto di 20 anni e neanche gli hanno dato 23 anni l'età che aveva mia figlia e quindi penso che lui nel gastolo, non dico la pena di morte, ma almeno nel gastolo doveva annutarglielo.
01:09Penso che se si darebbero le piene certe queste, magari a un altro criminale potrebbe venire l'idea e dire che cosa sto facendo, far riflettere su ciò.
01:20La violenza di genere appartiene a tutti, è una cosa comune, non è che appartiene soltanto a chi sta lottando per questa situazione.
01:34Una cosa è certa che non mi fermerò mai di lottare, anche se non capovolgere il mondo, però per me soltanto se una ragazza si salva da questa violenza di genere per me è già mezza guerra vinta.
01:54Abbiamo cercato di dare un senso a questo lotto che è devastante, che soltanto le persone che l'hanno provato possano avere veramente quello che può provare, che può incidere su una persona, specialmente sul padre, su una madre, sul fratello, sugli amici.
02:15Abbiamo cercato di mantenere viva la memoria di Nicola e l'abbiamo fatta in vari modi.
02:25Il primo passaggio è stato quello di stampare un libricino in sua memoria e distribuirlo a chi ci è stato vicino e anche distribuirlo quando noi facciamo le sensibilizzazioni all'interno delle scuole
02:41contro la violenza di genere e contro la piaga del femminicidio.
02:48Abbiamo donato un monumento al Comune di Roma che ricorda tutte le vittime di femminicidio e in particolare Nicola presa come simbolo.
02:58Un'esperienza che a noi ci teniamo molto è il torneo che facciamo ogni anno in memoria di Nicola, un torneo di calcetto femminile.
03:10Spesso e volentieri una donna subisce, abbiamo visto anche sotto Covid, quante donne hanno subito violenza nelle case.
03:22Ce ne sono state ancora di più perché chiaramente la donna era più costretta a stare a casa.
03:28Una donna spesso e volentieri subisce anche violenza non soltanto con botte, anche linguaggio, una relazione aggressiva.
03:39Ragazze che si sono uccise perché magari non riuscivano a superare questa vergogna.
03:45Le parole del ministro alla pubblica istruzione sono state per me inqualificabili.
03:54Intanto perché lui ha detto che il patriarcato non è spavito da una legge, poi il fatto che lui abbia utilizzato in maniera propagandistica il fatto che la violenza sulle donne in Italia è colpa in parte dell'immigrazione.
04:16Perché questa non è neanche una forzatura ma diciamo che è propaganda.
04:22Più che non riescono a capire fanno finta di non capire.
04:26Vogliono proprio girare l'angolo su questo discorso, scusi la mia diretta risposta.
04:32Girano l'angolo, girano proprio l'angolo.
04:36Non è che non lo capiscono.
04:38Uno perché a volte non toccano proprio i loro familiari e quindi non si mettono nei panni di chi ha subito questa tragedia.
04:47E secondo per me fanno finta di non capire.
04:50E secondo per me fanno finta di non capire.
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