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  • 5 mesi fa
Milano, 6 dic. (askanews) - Sarà al cinema solo sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 gennaio il documentario Pino Daniele - Nero a metà, scritto da Marco Spagnoli e Stefano Senardi, un ritratto intimo e profondo della vita e carriera del cantautore napoletano, una delle figure più importanti della musica italiana. A 10 anni dalla scomparsa di Pino Daniele, il documentario sarà l'occasione per riscoprire l'uomo dietro l'artista, grazie ai racconti e le emozioni racchiuse in uno dei suoi album più rappresentativi.

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Prodotto da Fidelio ed Eagle Pictures, per la regia di Marco Spagnoli, Pino Daniele - Nero a metà ripercorre la prima parte della carriera di Pino Daniele. Attraverso gli occhi di Stefano Senardi, amico di lunga data e storico produttore di Pino, il documentario offre uno sguardo inedito sul legame tra l'uomo e l'artista, esplorando il lato più autentico e personale del musicista napoletano.

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Senardi guida il pubblico attraverso una serie di interviste esclusive con alcuni dei più stretti collaboratori e amici di Pino. Una vera e propria celebrazione non solo della musica dell'artista, ma anche dei suoi pensieri, della sua passione per Napoli e della sua capacità di innovare continuamente il panorama musicale. Tra i protagonisti delle interviste, i musicisti che hanno accompagnato Pino Daniele nella sua straordinaria carriera, dando voce a storie ed aneddoti unici.

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Trascrizione
00:00Cercasi, cantante meridionale, con scarsa pronuncia inglese, però con un cuore grande acquisito.
00:09Buonasera a tutti, io sono la chitarra e canto in napoletano, quindi se qualche cosa non l'ha capito non fai niente, portando i sentimenti.
00:19La cosa bella di mio Daniele è che lui raccontava storie.
00:22Napoli stava rinascendo a tutti i livelli e Pino fu testimone di questa rinascita.
00:28Quando abbiamo cominciato a strimbellare, gli ho dato quella parte la mia cultura, e da lì è partito tutto.
00:40Una grande fortuna è stata quella di non suonare mai per Pino, ma suonare con Pino.
00:46Sì, ma mi stanziamo perché il linguaggio nostro è chissà cà.
00:48Il napoletan sound.
00:50Vabbè, comunque è meglio che ci fai suonare, guarda.
00:58Non sapevo come dire io, ma tu fai un falsetto? Che è la voce mia?
01:12Lui non ha fatto altro che aprire le finestre e raccontare quello che stava vedendo e vivendo.
01:19Per la scioltezza con cui mescola il blues e la musica brasiliana, fu un'intuizione geniale.
01:26Il suo autoritratto della perfezione, questo è nella metà.
01:29Tra i ricordi di una vita normale, il paradiso che forse esiste, chi vuole un figlio non esiste.
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