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  • 4 mesi fa
Roma, 19 Feb. - Se possiamo insegnare l'inglese ai bambini delle elementari, perché non possiamo fare lo stesso con l'educazione emotiva? Gabriele Plumari, manager e autore di narrative psicopedagogiche, ha ben chiaro il tipo di approccio che, al giorno d'oggi, sarebbe indispensabile tra giovani e adolescenti. Nei suoi libri, infatti, l'autore affronta i drammi adolescenziali per proporre una rivoluzione educativa e culturale, ma che possa essere alla portata di tutti. Si tratta di un'educazione non solo della mente, ma soprattutto del cuore racconta Plumari: i suoi libri, Paolo e i Quattro Mostri e 10 - La Perfezione dell'Imperfezione fanno immergere i suoi lettori in un mondo vero e diretto, fatto di dolore, di sofferenza, ma anche di rinascita e speranza.

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L'educazione emotiva, è tempo per una rivoluzione culturale gentile
Nel primo libro, Paolo cresce in un ambiente crudele, segnato da abusi sessuali, violenza fisica e bullismo. L'unico conforto è il cibo, che diventa il suo "quarto mostro". Questi mostri, metafora delle sue dipendenze e traumi, lo accompagnano fino all'età adulta, trasformandolo in una persona che perpetua la stessa violenza subita. Ma grazie all'amore e al supporto, "le catene di odio" possono essere spezzate.

Nel secondo libro, invece, si parla di Marta, un'adolescente brillante e disciplinata, che insegue la perfezione in ogni aspetto della sua vita: a scuola, nella danza e persino nel controllo del cibo. Cresciuta in una famiglia ossessionata dal successo e dall'apparenza, si trova schiacciata sotto il peso di standard irrealistici. È un viaggio tra pressioni sociali e complessità dell'adolescenza, ma che permette una profonda riflessione sul concetto di felicità. I miei libri non sono semplici racconti - spiega Plumari - ma degli specchi che riflettono la realtà di oggi. Gli adolescenti devono affrontare sempre più drammi, e spesso si ritrovano ad "affogare" nella loro solitudine. Vorrei davvero che ci fosse un cambiamento, che può avvenire solo attraverso l'impegno di noi adulti .

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Dietro le sue storie, infatti, c'è un progetto più grande: il sogno di una rivoluzione educativa. Secondo Plumari, infatti, ci sarebbe la necessità di introdurre dei percorsi di educazione sentimentale nelle scuole, supportati dalla presenza di terapeuti che possano fungere da ponte tra insegnanti, genitori e alunni. La nostra società è sempre più connessa, ma sempre più fragile - sottolinea l'autore - e i nostri ragazzi si ritrovano soli, i genitori e i docenti sono spesso impreparati ad affrontare le nuove sfide emotive. Vorrei un mondo in cui i problemi fossero prevenuti attraverso un cambiamento culturale e scolastico, in cui ogni bambino possa essere accolto e guidato verso una crescita emotiva consapevole. La sua scrittura evidenzia come una maggiore consapevolezza emotiva potrebbe prevenire molti dei drammi che popolano le cronache: suicidi, violenze, isolamento e disturbi psicologici.

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Per Plumari, la chiave è formare una generazione capace di affrontare le difficoltà con empatia e resilienza, rompendo il ciclo di sofferenza che troppo spesso caratterizza la crescita. L'anima creativa del manager, inoltre, ha uno stile ben preciso, basato sulla semplicità e la chiarezza. Vorrei raggiungere tutti, anche chi non legge abitualmente. Non mi interessa impressionare con lo stile. Mi interessa che il mio messaggio arrivi forte e chiaro, e che sia capace di sostenere i bambini più vulnerabili, di formare genitori più consapevoli e di aiutare gli insegnanti a gestire la complessità delle nuove generazioni.

Dietro ogni tragedia c'è l'opportunità di riscatto, e dietro ogni difficoltà si nasconde una possibilità di crescita , aggiunge Plumari, convinto che una rivoluzione "gentile" sia indispensabile, ma perfettamente attuabile. Basta solo volerlo. Lo dobbiamo ai nostri ragazzi .

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Trascrizione
00:00Insegnare l'educazione emotiva ai nostri ragazzi è doveroso.
00:04Gabriele Plumari, manager e autore di narrative psicopedagogiche,
00:07ha ben chiaro il tipo di approccio che al giorno d'oggi sarebbe indispensabile
00:11verso i giovani e gli adolescenti.
00:13Il mio pensiero è proprio quello, un cambiamento proprio legato all'educazione
00:17partendo dagli elementari e così potremmo avere degli adolescenti più consapevoli
00:23e potremmo anche eliminare certe piaghe che affliggono i giovani d'oggi.
00:28Un'educazione non solo della mente ma soprattutto del cuore.
00:31Questo è il filo conduttore che Plumari usa nei suoi libri
00:34Paolo e i quattro mostri e dieci, la perfezione dell'imperfezione
00:39dove l'autore immerge i suoi lettori in un mondo vero e diretto
00:43fatto di dolore, di sofferenza ma anche di rinascita e speranza.
00:47Sono due storie vere, sono due narrative, chiamiamole psicopedagogiche,
00:52in realtà sono dei drammi adolescenziali che sono ambientate negli anni 80-90.
00:59Purtroppo questi temi esistono tuttora e mi pare di capire che si sono anche accentuati.
01:07Paolo e i quattro mostri parliamo di violenze, abusi, bullismo, violenza verbale,
01:14violenza fisica e di tutto quello che viene poi un decorso anche a livello adolescenziale
01:20del personaggio.
01:23Mentre dieci, la perfezione dell'imperfezione, parla di una giovane ragazza, Marta,
01:29che è cresciuta con delle regole rigide in famiglia, questa ricerca di perfezione in
01:38tutto e anche fisica poi si trasforma in una serie di problematiche legate a temi che sono
01:45tuttora in voga purtroppo.
01:48Qui parliamo, il tema è legato all'anoressia, alla ricerca della perfezione fisica.
01:53Sullo sfondo, in un mondo iperconnesso, la solitudine dei nostri ragazzi.
01:58Per Plumari, insomma, la chiave è quella di formare una generazione capace di affrontare
02:02le difficoltà con empatia e resilienza, rompendo il ciclo di sofferenza che troppo spesso ne
02:08caratterizza la crescita.
02:10Tutti i ragazzi sono connessi con questi smartphone, poi in realtà credo che il fattore umano,
02:17il fattore emotivo, il fattore generazionale è andato a perdersi.
02:22I veri valori del rispetto, dell'amore, della fratellanza, della sorellanza si sono
02:28persi, cioè si stanno perdendo e stiamo perdendo anche dei ragazzi perché siamo distaccati
02:34da quello che secondo me è la realtà.
02:37Troppi fatti di cronaca io sto sentendo in merito al non saper gestire le emozioni.
02:44Grazie.
02:45Grazie.
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