00:00Massimiliano Gallo, regista a Venezia, la mostra di Venezia con La Salita, seduto lì qui che guardi il salone e le location di C'era una volta in America?
00:14No, ogni volta che ci vengo poi cado in quel film, ci cado dentro, perché per me è uno dei film più straordinari della storia del cinema,
00:22quindi ogni volta che torno qua vado in una situazione di malinconia bellissima.
00:27Che significa portare un film da regista e perché hai scelto questa storia che parte, diciamo che unisce due storie vere su cui costruisce poi ovviamente anche un'altra trama?
00:38Ma venire qui è strano per me, perché ci sono venuto con nove film, ma da attore venirci da regista al primo, al debutto, al primo film direttamente a Venezia è un'emozione incredibile,
00:51e ti dico la verità, ancora non ho realizzato bene il tutto, però il film nasce dall'esigenza probabilmente di raccontare qualcosa di bello
01:00che era avvenuto nell'80, parte da due cose che erano successe davvero, una, 18 detenute del carcere femminile di Pozzoli furono spostate a Nisida
01:11perché c'era il bradisismo, ma Nisida non era attrezzata per accoglierla e poi arrivò Edoardo De Filippo che fece costruire un teatro e una scenotecnica
01:18con la quale salvò poi tanti ragazzi.
01:22Era interessante secondo me, anche molto attuale, il punto di domanda di Edoardo che arriva lì a fine vita, da senatore a vita, a 82 anni,
01:30insomma invece di bearsi di questa cosa si preoccupa dei ragazzi del Filangere e di Nisida mettendo uno specchio di fronte ai senatori
01:38ai quali fa il primo suo discorso e dicendo noi cosa abbiamo fatto per i ragazzi.
01:43È interessante perché spesso parliamo delle periferie abbandonate, parliamo della violenza, ma non ci siamo mai posti il problema di dire noi
01:50che cosa abbiamo proposto a loro. È molto interessante, non è retorico, anzi sarebbe secondo me un punto di discussione
01:58ancora modernissimo in questo momento, ancora attualissimo.
02:03Il film è anche un omaggio al teatro napoletano nella sua accezione più popolare, quanto ti sei divertito a metterlo in scena?
02:11Ma già che hai detto popolare mi hai fatto contento perché mi piacerebbe che il film fosse pop, pop nel senso proprio di popolare.
02:18Mi sono divertito perché in realtà Edoardo quando arrivò lì portò uno spettacolo suo che era Annella di Porta Capuana
02:25ma era uno spettacolo di prosa con Rosalia Maggio e Croccolo.
02:28Allora io ho pensato invece di portare in scena in varietà che era più poetico da vedere, era più bello
02:35e quindi ho pensato di stravolgere quello come stravolgere la cosa che non era quel teatro abbandonato così bello.
02:43Mi piaceva dare un senso di poesia al tutto perché era un po' un omaggio che facevo alla vita che ho fatto
02:49e un po' al fatto che Edoardo per noi ha rappresentato, ma credo in generale per tutti gli artisti
02:56che poi Edoardo poi col fatto che era napoletano uno lo ritene autore napoletano
03:01ma è l'autore italiano più rappresentato al mondo.
03:04Quindi c'è tanta verità nelle sue parole e la figura invece di Edoardo Uomo che conosciamo di meno
03:12secondo me invece è ancora più interessante quello del drammaturgo perché lo vedi sempre come se stesse 30 anni avanti
03:19a quello che succede.
03:20Quando lui scrisse Napoli milionaria lo scrisse appena finì la guerra stavano entrando gli alleati
03:25e di solito anche un intellettuale ci mette 20 anni per capire le macerie della guerra.
03:30Dalla redazione mi arriva proprio, mi hanno commissionato questa domanda perché tu ovviamente hai fatto tantissimo teatro
03:35e tantissimo cinema, però la popolarità della televisione è imparagonabile
03:41e sì hai fatto i Bastardi di Pizzo Falcone però tutti mi chiedono
03:46ah ma gli devi chiedere ma Imma Tataranni, ma è vero che sarà l'ultima stagione
03:51ma come ti senti, che ti ha dato, come ti ha cambiato?
03:54Allora Imma Tataranni dovrebbe essere l'ultima, siamo cresciuti insieme con Imma
04:00nel senso sono sette anni che siamo insieme e quindi è un viaggio particolare
04:06di solito fai viaggi anche lunghi di due, tre anni, quattro anni, sette anni sono tanti
04:11e abbiamo fatto veramente tante cose belle, ci sono attori straordinari in quel cast
04:17che poi fortunatamente sono balzati come la stessa Vanessa ma come Barbara Ronchi
04:25c'è attori incredibili che fanno parte dello stesso cast, della stessa serie
04:30probabilmente finisce, dovrebbe finire questa volta, davvero
04:35c'è un po' di malinconia, un po' di cosa ma perché la scrittura della serie poi è stata particolare
04:42nel senso che ha seguito la crescita reale anche degli anni e quindi i personaggi sono maturati
04:50sono avvenute delle cose per cui sono diventati più grandi e quindi il pubblico ha visto
04:55che Pietro e Imma non sono Pietro e Imma di quando cominciò la serie
04:59quello l'ho trovato molto interessante, questa scrittura dell'ultima l'ho trovata molto bella
05:03quindi spero diciamo di lasciare il pubblico con la voglia di vederne ancora
05:09e poi dopo riprendo a girare Malinconico, la terza dell'avvocato Malinconico
05:14che pure quella, quella è un'altra serie di grande successo
05:19quindi sono molto contento pure perché era una serie talmente diversa dalle serie Rai
05:24che io pensavo che la Rai poi non la volesse fare
05:26invece ho avuto il coraggio di metterla su rete, sulla rete ammiraglia
05:32e quindi sono molto contento
05:34e poi la manicoria un po' ti appartiene, abbiamo aperto l'intervista
05:37lo sai, sì ma appartiene perché la trovo, lo trovo un bellissimo
05:42una bellissima, non so se si può dire sensazione, sentimento
05:46però lo trovo uno stato d'animo che ti lascia un po'
05:52aperta la porta al sogno e un po' ti fa pensare alla realtà
05:55ti tiene su tutte e due binagli
05:57quindi non è che te ne vai proprio il sognatore proprio
06:01però stai là e rifletti
06:03grazie
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