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  • 5 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - Il direttore editoriale di Italpress, Italo Cucci, si sofferma sul Como, la sorpresa più bella della prima giornata di campionato.
ic/mc/mrv

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Trascrizione
00:00Comincio questo mio sessantaquattresimo campionato con un tocco di poesia.
00:20C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d'antico, perché vi sto parlando del Como 1907, una squadra che ha vissuto una vita intensissima con situazioni di carattere tecnico, sportivo, amministrativo, economico,
00:45tutto quello che mi pare che non l'hanno mai tenuta calma, come sembrerebbe invece di un club sportivo su quel ramo del lago di Como.
00:59Tuttavia la bellezza del Como che si era già palesata con l'arrivo di Cesc e Fabregas è esplosa tutti insieme nella prima giornata di campionato.
01:14C'è stato di tutto in questa prima giornata, c'è stato il crono del Milan, la rinascita della Juventus, il Napoli che va come se fosse semplicemente alla continuazione di un campionato vinto alla grande.
01:29Però mi volevo soffermare proprio sull'avventura del Como perché in mano a una nuova società indonesiana di uomini ricchissimi si palesa con una organizzata e sana vecchia società italiana
01:51che ha avuto anche dei momenti di splendore quando era in mano al signor Giochi Preziosi.
01:59Ecco il bello di questa società, di questo club è quello di avere nutrito, allevato e portato al successo una miriade di allenatori italiani,
02:13in tutti i migliori tecnici italiani di cui si è parlato negli ultimi trent'anni, compreso un passaggio di Tardelli
02:23ma soprattutto alle origini guidato da un avvocato Cappelli, Giulio Cappelli che era per quei tempi, parlo dei sessanta,
02:35era il grande esperto di calcio da tutti nominato e allora benvenuto Como, benvenuto campionato, speriamo di continuare a divertirci.
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