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  • 6 mesi fa

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Trascrizione
00:00Libero, sono libero, però mi sento schiacciato!
00:03Libero, libero, libero, libero, libero, libero, libero, libero!
00:06Serata da urlo viene da dire alla festa di Radio Onda d'Urto sia per il successo riscosso dai 99 posse con la presenza di almeno 7000 infuocati fan,
00:16sia per le ovazioni che si sono levate ripetutamente dall'arena ad accompagnare ogni canzone e ogni intervento dal palco.
00:23Il fil rouge è quello di sempre con ribellione al mainstream e protesta calati nella realtà quotidiana nazionale e internazionale
00:31e aperti sono i riferimenti ai temi della giustizia o ingiustizia, morti sul lavoro, bambini sacrificati sull'altare della guerra e del profitto, l'invito a non tacere.
00:42Luca Ozulu Persico, affiancato alla voce dalla brava Simona Bo, trascina bende pubblico col suo mix personalissimo di dialetto napoletano, italiano e inglese
00:52Le sonorità si muovono tra hip hop politico, dub e ragamuffin, i ritmi sono spesso martellanti l'energia prorompente, fino al finale con i brani più densi di impegno sociale.
01:04Una serata nella quale merita una citazione particolare l'apertura affidata alla Nina, nome d'arte di Carola Moccia, cantautrice che nel 2024 ha anche calcato il palco di Sanremo a supporto di Big Mama
01:16e che quest'anno col suo album Furesta ha vinto la targa Tenko nella categoria miglior album in dialetto, con il singolo Figlia da Tempesta arrivato secondo nella categoria miglior canzone.
01:28Un artista dalla grande personalità e dalla bella voce che fa convivere dialetto napoletano, rap e autotune e che porta sul palco il punto di vista femminile e che invita ad avere paure gnie come canta nella sua canzone.
01:41Paureglie, paureglie, paureglie, no!
01:45Paureglie, paureglie,poureglie, no!
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