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  • 5 mesi fa
Roma, 14 ago. (askanews) - Mentre si attende, con angoscia, il bilancio definitivo dell'ultima tragedia in mare, Save the Children rinnova l'appello per l'attivazione di un sistema coordinato e strutturato di ricerca e soccorso in mare per salvare vite umane, agendo nel rispetto dei principi internazionali e dando prova di quella solidarietà che è valore fondante dell'Unione Europea, e per l'apertura di canali regolari e sicuri per raggiungere l'Europa. A dirlo, da Lampedusa, è Giovanna Di Benedetto, portavoce dell'ong umanitaria: fra le vittime del naufragio "ci sarebbero anche diversi minori, e una madre avrebbe perso la bambina di un anno e mezzo. E' inaccettabile continuare a fare la conta dei bambini e delle persone morte nel Mediterraneo", ha detto Di Benedetto.Save the Children - l'Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro - in queste ore è presente a Lampedusa con un team di esperti che ha fornito immediata assistenza. Gli operatori di Save the Children, in collaborazione con ente gestore del centro, organizzazioni e agenzie operative sul posto, si sono attivati per la protezione e il supporto dei superstiti.Sono più di 32 mila le persone morte o disperse in mare dal 2014 nel Mediterraneo, molti minori, quasi mille solo nel 2025. Molte di loro erano bambini e adolescenti.

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00:00Il team di Save the Children presente sull'isola di Lampedusa sta offrendo supporto immediato ai sopravvissuti dell'ultima tragedia del mare.
00:08Le persone che sono fortemente provate stanno delineando i contorni di una tragedia che sembra immensa.
00:15Sembra che tra le 30 e le 40 persone risultino morte o disperse nel Mediterraneo.
00:2230 o 40 vite sono infanti nel tentativo di raggiungere l'Europa.
00:26Tra questi ci sarebbero anche diversi minori e una madre avrebbe perso la bambina di un anno e mezzo.
00:31È inaccettabile continuare a fare la conta dei bambini e delle persone morte nel Mediterraneo.
00:36Ancora una volta Save the Children chiede alle istituzioni europee e ai suoi stati membri di attivare un sistema strutturato e coordinato di ricerca e soccorso nel Mediterraneo
00:45per salvare vite umane e di aprire canali regolari di accesso all'Europa.
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