Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 14 ore fa
Ginevra, 24 apr. (askanews) - Il fenomeno climatico El Nino, che nell'ultimo ciclo ha spinto le temperature globali a livelli record, è atteso di nuovo verso la metà del 2026, secondo l'Onu. L'Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) afferma che condizioni riconducibili a El Nino potrebbero svilupparsi già nella finestra compresa tra maggio e luglio. "Quello che emerge chiaramente dai diversi strumenti di previsione è che l'evento sarà forte", ha spiegato a Ginevra, durante un briefing stampa, il responsabile delle previsioni climatiche della WMO, Wilfran Moufouma Okia."Il nostro ultimo aggiornamento segnala il ritorno di un evento El Nino - ha detto Okia - è caratterizzato da uno spostamento verso temperature superficiali più calde nel Pacifico equatoriale, e questo avrà un impatto sulla temperatura globale, ma modificherà anche i regimi delle precipitazioni in tutto il mondo"."In generale, - ha aggiunto l'esperto - con El Nino tendiamo a vedere in alcune parti del mondo precipitazioni eccessive. Per esempio nel Grande Corno d'Africa, nella parte meridionale del Sudamerica, in Argentina. Al contrario, abbiamo anche vaste regioni dove vediamo condizioni di siccità. Un esempio può essere gran parte dell'Australia, l'Indonesia, il Sudest asiatico. Ma quello che è chiaro dai diversi strumenti è che l'evento sarà forte".

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Nostra ultima notizia, da la Organizzazione Meteorologica, signale il ritorno di un evento di El Nino.
00:07Questo è marato con un cambio di temperatura di temperatura di superficie più calda del Pacino Equatoriale.
00:16Questo ha un impatto a la temperatura globale, ma anche si riferirà il patto di rinforo mondo.
00:23In generale, con El Nino, tendiamo a vedere, in alcuni parti del mondo, alcuni rinforzi.
00:30Per esempio, l'Africa, l'unico parte dell'America, l'Argentina.
00:37Al contrario, abbiamo anche una regione, una grande regione, dove vediamo condizioni drought.
00:42An esempio potrebbe essere una grande parte dell'Australia, Indonesia, Southeast Asia.
00:47Ma ciò che è chiaro da diverse strumenti, è che l'evento sarà forte.
00:52Buona giornata
Commenti

Consigliato